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Lunedì, 22 Aprile 2024
Calcio

Foggia fragile e sciupone, il Picerno rimonta due volte ed espugna lo ‘Zac’

Finisce 3-2 per la formazione di Longo la prima gara del 2023. Rossoneri subito avanti con Garattoni, vengono raggiunti da un eurogol di D’Angelo a fine primo tempo. Nella ripresa Ogunseye riporta avanti i suoi, poi Guerra e Golfo ribaltano la situazione

Non è bastato andare due volte in vantaggio. Il 2023 del Foggia comincia con una sconfitta, per certi versi simile a quella patita – sempre allo ‘Zac’ con il Cerignola. La squadra di Gallo ha mostrato fragilità tattiche e mentali preoccupanti, quelle che una squadra due volte in vantaggio non dovrebbe mai palesare. Il Picerno ringrazia e può bissare il roboante successo dell’andata. Tante cose non sono andate, soprattutto nella gestione del secondo vantaggio realizzato da Ogunseye. 
PRIMO TEMPO – Gallo si affida per dieci undicesimi alla formazione corsara a Latina. C’è Di Pasquale al posto di Sciacca, a guida della difesa. Scelta che ci sta, sia perché Di Pasquale è il ‘padrone’ del ruolo, sia perché con lo spauracchio Diop, serve rapidità e senso dell’anticipo. Il Picerno ci mette meno di un minuto a far capire perché sia una delle sorprese del campionato. Una rapida riconquista del pallone porta proprio la punta centrale al tiro, che fortunatamente non centra lo specchio. Il Picerno sta tremendamente bene in campo e malgrado un sistema di gioco in apparenza ultraoffensivo, raramente perde le distanze tra i reparti. Gallo non si affida alle ‘marcature a uomo’ di ispirazione gasperiniana, ma le coppie raramente si modificano. E così, DI Pasquale si trova a battagliare con Diop, Leo e Garattoni stanno a turno su D’Angelo quando il trequartista Kouda decide di scollinare sul medesimo versante. A destra, il foggiano De Cristofaro spinge meno, ma la sua presenza serve tenere sull’attenti Rizzo. Il Foggia è però vivo e reattivo. Il gol arriva quasi subito, sull’asse Garattoni-Peralta. L’esterno rossonero trova la complicità di un non irreprensibile Crespi e festeggia il terzo sigillo nelle ultime tre partite. A quel punto la squadra di Gallo potrebbe sfruttare il momento, perché il Picerno qualcosa concede, soprattutto sul proprio versante destro. Ma Costa appare poco ispirato e al centro dell’attacco Ogunseye fa poco sia per farsi servire, sia per attirare gli inserimenti dei compagni. Alla fine, è Peralta l’unico realmente sul pezzo tra i giocatori offensivi. L’argentino nella prima parte della prima frazione è l’uomo in più, quasi immarcabile sia per i suoi costanti cambi di posizione che per le giocate di altra categoria. Il momento positivo del Foggia, però, è destinato a non durare molto, perché il Picerno è ancora in partita, reattivo sulle seconde palle e sempre aggressivo sulla trequarti avversaria. Non è un caso se il gol di D’Angelo nasca proprio da una palla rubata sulla sinistra. Schenetti se la fa sottrarre, il dieci lucano si avvicina all’area e tira fuori la sorpresa dal cilindro. Destro a giro e Zaccheria scosso, quasi ammutolito. 

Le pagelle dei rossoneri

SECONDO TEMPO – Ci sarebbero tante cose da dire sulla ripresa del Foggia. Non tanto per la generosità con la quale la squadra di Gallo ha tentato fino al 94’ di vincerla, ma per tutto il resto. I rossoneri prendono il comando delle operazioni sin da subito. Rispetto alla prima frazione, il Picerno lascia il possesso al Foggia. E non è una scelta insensata, vista la rapidità della squadra di Longo nel rovesciare il fronte e le contestuali distanze sempre più ampie tra i reparti denunciate dai satanelli. In diverse occasioni il Foggia si spezza letteralmente in due tronconi, fortuna che gli avversari siano poco cinici nelle transizioni. Colpa di un calo fisico-atletico? Sì. C’entra anche l’atteggiamento mentale? Può essere. Gallo attende il 21’ per metter mano all’undici, affidandosi alla freschezza di Frigerio per Schenetti e di Iacoponi per un Peralta progressivamente sparito dal campo. L’esterno scuola Parma sfrutta bene l’occasione, malgrado qualche inciampo tecnico, perché con la sua rapidità fa traballare le certezze nei due centrali difensivi. Il gol, però, lo realizza Ogunseye, che fa una delle poche cose buone della sua partita, su una invenzione di Costa. Subito dopo si materializza nuovamente lo spettro del derby. Il caos tattico del Foggia non si attenua neppure dopo il vantaggio. Il Picerno sta meglio sia tatticamente che fisicamente. Il resto lo fa l’arbitro Castellone, che concede una punizione molto generosa agli ospiti, che D’Angelo sfrutta bene grazie anche alla complicità di Nobile. Guerra fa tap in e ringrazia. È il gol che spezza definitivamente l’inerzia dell’incontro. Il Foggia avrebbe anche una occasione con Iacoponi (conclusione dal limita alta di poco), ma la pessima fase difensiva è oro colato per Ceccarelli e Golfo, le due risorse a cui Longo ha attinto dalla panchina. Rasenta l’imbarazzante il movimento della linea sull’inserimento del numero 24, che può comodamente bucare Nobile e dare il via ai festeggiamenti. 

FOGGIA (3-5-2) Nobile; Leo, Di Pasquale, Rizzo; Garattoni, Schenetti (21’st Frigerio), Petermann, Di Noia (37’st Odjer), Costa (37’st Nicolao); Peralta (21’st Iacoponi), Ogunseye. A disposizione: Illuzzi, Dalmasso, Kontek, Papazov, Sciacca, Markic, Peschetola, Battimelli, Tonin. Allenatore: Gallo. 

PICERNO (4-2-3-1) Crespi; Novella (45’st Ferrani), De Franco, Garcia, Guerra; De Ciancio, Dettori (33’st Ceccarelli); De Cristofaro, Kouda (17’st Setola), D’Angelo (33’st Golfo); Diop. A disposizione: Albertazzi, Allegretto, Albadoro, Santacarcangelo, Pagliai, Monti, Gammone. Allenatore: Longo

Arbitro: Castellone di Napoli

Assistenti: Giudice di Frosinone – Cardona di Catania

Quarto ufficiale: Pascarella di Nocera Inferiore

Marcatori: 7’pt Garattoni (F), 40’pt D’Angelo (P), 24’st Ogunseye (F), 28’st Guerra (P), 44’st Golfo (P)

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