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Martedì, 25 Giugno 2024
Calcio

Garattoni segna ancora, ma nella porta sbagliata: il Foggia sfiora l’impresa a Crotone

Termina 1-1 l’anticipo della 27esima giornata allo ‘Scida’. Rossoneri avanti al 10’ della ripresa con Frigerio. Nei minuti finali Iacoponi va a un passo dal raddoppio, poi il pari beffardo dei pitagorici nei minuti finali

Un punto sul campo della seconda in classifica è tanta roba. Ma quando sei avanti nel punteggio, sciupi la chance del raddoppio e poi vieni raggiunto nel finale con un autogol, vien difficile guardare il famoso bicchiere mezzo pieno. Tuttavia, il Foggia si conferma squadra vera quando affronta le big, nonché bestia nera dei pitagorici, mai vittoriosi nelle tre gare stagionali con i rossoneri. Un bel modo per presentarsi alla trasferta di Alessandria contro la Juventus Next Gen. Resta però l’incognita sul ridotto materiale umano a disposizione di Gallo. Anche oggi è stato un fattore.

PRIMO TEMPO – È la gara delle defezioni. Le ristrettezze nella rosa rossonera non sono più una novità, ma il Crotone non è da meno. Lerda, che già deve rinunciare allo squalificato Chiricò, perde prima Gomez, poi il suo sostituto Cernigoi nel riscaldamento. Dentro, dunque, l’ex D’Ursi, che si piazza al centro tra Pannitteri e Tribuzzi in un tridente senz’altro più rapido che fisico. Nel Foggia, malgrado le scelte quasi obbligate, Gallo una sorpresa la regala, proponendo l’esordio tra i pali di Thiam. Rutjens va a presidiare il lato di Rizzo, avanzato nel ruolo di vice Costa. L’ex Spal viene subito sollecitato da Tribuzzi (bravo a intercettare un passaggio in orizzontale da censura di Frigerio) e risponde presente. Si ripeterà nel finale su D’Ursi e sempre dopo una palla persa recuperata sulla trequarti avversaria. Il Foggia va in affanno proprio centralmente, non avendo la consueta valvola di sfogo sul fronte mancino. Rizzo, pur diligente, non ha il pedigree del ‘regista decentrato’ e non aiuta avere alle spalle un centrale puro peraltro con piedi poco educati per lo sviluppo dell’azione dal basso. Problematiche che il Crotone, almeno per i primi quindici minuti, comprende e sfrutta aumentando la pressione con gli esterni e le mezzali. Manca la continuità, anche perché il Foggia progressivamente esce dal guscio trascinato da Schenetti e Petermann. Il play, in particolare, si fa notare per un paio di strappi interessanti, che non trovano il conforto dell’esecuzione finale. Le occasioni per far male, i rossoneri le avrebbero pure, se non mancasse la precisione nell’atto finale: Schenetti e lo stesso Petermann trovano solo la curva, dopo la sforbiciata più coreografica che concreta, di Iacoponi.

SECONDO TEMPO – Kargbo è l’uomo al quale Lerda affida le sorti del match e, forse, anche della sua non più stabile panchina. Sarà un fattore soprattutto quando Garattoni si farà ammonire e dovrà ammorbidire gli interventi. L’avvio è sulla falsariga della prima frazione. Proprio Kargbo mette a disagio Thiam, la cui respinta corta non trova il tap-in decisivo, per fortuna del Foggia. Il vantaggio, però, lo firmano proprio i satanelli. Un po’ casuale, per la verità, perché nasce da una sghimbesciata di Iacoponi (su cross di Schenetti), che finisce sulla testa di Rizzo la cui sponda pesca Frigerio sotto porta. Un quasi gollonzo che accende gli animi dei crotonesi per un presunto offside del terzino rossonero. Foggia avanti e partita che cambia. Il Crotone è sempre padrone del possesso, ma il raziocinio cede il posto al nervosismo crescente e tangibile. Il che determina un numero di occasioni limitato e la concessione di spazi per le ripartenze. La prima, allo scoccare dell’ora di gioco, si sviluppa sul fronte destro, dove Garattoni ha campo e può metterla al centro; il piattone di Schenetti si infrange su un mal posizionato Iacoponi. Il Crotone può recriminare solo al 27’ per il miracolo di Thiam (uscita provvidenziale su Cuomo dopo una punizione ribattuta dalla barriera), ma tre minuti dopo rischia di capitolare: Petermann in versione ‘Forrest Gump’ semina gli avversari, la accomoda per Iacoponi che si fa murare da Dini in versione portiere di hockey. L’episodio classico da ‘Sliding doors’. Anche perché le risorse a disposizione di Gallo sono ridotte al lumicino: il tecnico toglie proprio Iacoponi per Peralta, ma avrebbe bisogno anche di un’alternativa all’acciaccato Ogunseye. La beffa arriva a due minuti dal 90’: Garattoni stavolta centra la porta sbagliata, correggendo l’inzuccata di Golemic. Nel finale Thiam scongiura il 2-1 su D’Ursi. Sarebbe stato troppo.

Crotone-Foggia 1-1: il tabellino

CROTONE (4-3-3) Dini; Calapai (40’st Papini), Golemic, Cuomo, Crialese; Vitale (26’st D’Errico), Petriccione, Awua (15’st Carraro); Pannitteri (1’st Kargbo), D’Ursi, Tribuzzi. A disposizione: Branduani, Gattuso, Bove, Gomez, Cernigoi, Gigliotti, Spaltro, Ranieri. Allenatore: Lerda

FOGGIA (3-5-2) Thiam; Leo, Di Pasquale, Rutjens; Garattoni, Frigerio, Petermann, Schenetti (27’st Bjarkason), Rizzo; Ogunseye, Iacoponi (37’st Peralta). A disposizione: Nobile, Pirrò, Kontek, Markic, Battimelli, Odjer, Capogna. Allenatore: Gallo

Arbitro: Galipò di Firenze

Assistenti: Ceolin – Galimberti Quarto ufficiale: Iannello

Marcatori: 10’st Frigerio (F), 43’st aut. Garattoni (K)

Ammoniti: Papini (K), Golemic (K), Thiam (F), Garattoni (F), Frigerio (F), Rutjens (F)

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