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Sabato, 21 Maggio 2022
Calcio

Mino Raiola non c’è più: addio al procuratore che portò Roy a Foggia

L’annuncio della famiglia sull’account Twitter del procuratore: “Ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze, proprio come faceva per difendere i calciatori”

“Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre”.

Comincia così il post su Twitter con il quale si annuncia la morte di Mino Raiola, il super procuratore di calciatori, scomparso poco fa a Milano. Raiola era da tempo malato e nella giornata di giovedì si erano diffuse le voci sulla sua scomparsa, poi smentite dal dott. Zangrillo – primario dell’ Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele di Milano – e con un tweet dello stesso agente.

“Mino ha lottato fino all’ultimo istante, con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. E ancora una volta ci ha resi orgogliosi di lui, senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte delle vite di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile della storia del calcio moderno”, si legge ancora nel post condiviso dalla famiglia dell’agente sportivo.

“Ci mancherà per sempre e il suo progetto di rendere il mondo del calcio un posto migliore per i calciatori, sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che gli sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore”.

Raiola era uno dei più famosi e importanti procuratori a livello mondiale. Nel suo team figurano giocatori del calibro di Ibrahimovic, Balotelli, Donnarumma, Haaland, De Ligt. Il suo primo affare lo mise a segno a Foggia, quando nel novembre del 1992 portò dall'Ajax in Capitanata l'attaccante Bryan Roy.

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