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Lunedì, 4 Luglio 2022
Calcio

"Penso a questa stagione", Zeman glissa sul suo futuro e trova in rosa un 'Baiano 2': "Gli assomiglia molto"

Il tecnico non parla di futuro, malgrado il rinnovo di contratto e annuncia di aver provato un giocatore al posto di Ferrante che gli ricorda il bomber della prima Zemanlandia

Verrebbe da dire che quella di oggi è stata un’altra “prima” conferenza stampa di Zeman, dopo l’uragano emozionale generato dall’esonero di Pavone post sconfitta con il Latina e dalla successiva ricomposizione della frattura con il tecnico boemo, suggellata dal duplice rinnovo di contratto di mister e diesse.

Ma al di là delle battute, c’è da preparare la sfida con la Juve Stabia di lunedì prossimo. Un’altra gara delicata e resa ancor più difficile dalla quasi cronica emergenza di uomini che i rossoneri sono chiamati a fronteggiare: “Attualmente sono convocabili solo 15 giocatori, tre dei quali sono nuovi”, spiega mister Zeman. Una emergenza che potrebbe indurlo a lanciare già dal 1’ qualcuno dei nuovi arrivati, malgrado le embrionali conoscenze dei concetti zemaniani: “È normale che dopo due o tre allenamenti non capiscano bene le situazioni, ma spero che compensino con le qualità”.

La gara di lunedì darà l’abbrivio a un mese di fuoco, con ben 8 partite in 28 giorni: “Difficili, specialmente se siamo in 15 come adesso. Bisogna vedere che cosa succede e se qualcuno verrà presto reintegrato”. Intanto, contro la Juve Stabia non ci saranno – oltre agli infortunati Garattoni e Sciacca e agli squalificati Petermann e Rocca – Markic, Maselli, Vigolo e Ferrante.

A proposito di nuovi, Zeman svela come vede Turchetta e Di Paolantonio: “Turchetta è un attaccante esterno anche se l’ho provato da centrale vista l’assenza di Ferrante. Di Paolantonio può fare sia il regista che l’interno. Per me ha buoni mezzi sia fisici che tecnici”.

Poi c’è la chicca tattica sul possibile sostituto di Ferrante, indisponibile causa Covid: “Abbiamo un ‘Baiano 2’, dobbiamo vedere se riesce a mettere in pratica quello che ha provato in allenamento. Chi è? Uno che ci assomiglia molto, anche fisicamente”. E il pensiero corre subito a Vitali sul quale aggiunge: “Ha dimostrato tanta voglia di fare e di migliorarsi in questi ultimi quattro giorni”.

Il discorso poi torna su quanto accaduto nelle giornate di domenica e martedì, dall’esonero di Pavone al summit conclusosi con il rinnovo del contratto. Malgrado tutto, Zeman non scioglie le riserve sul futuro: “Io penso prima a questa stagione, poi si vedrà se andrà tutto bene e se saremo contenti tutti e due (lui e Canonico, ndr). Ora la società ha delle pretese e bisogna vedere se sono giustificate o meno. In questo momento non ne sono convinto”. E su Pavone aggiunge: “Non ero d’accordo con il suo allontanamento. È stato deciso dopo la partita, mi rendo conto che il presidente potesse essere arrabbiato come lo eravamo noi. Ma un gesto così verso una persona reputata un grande conoscitore di calcio, che ha fatto la storia del Foggia come giocatore e come dirigente, non era giusto. Speravo in un reintegro di Peppino, come poi è avvenuto”.

Capitolo mercato, a due giorni dal gong, è in ballo ancora qualche trattativa: “Ho sempre detto che questa squadra mi dava soddisfazione. Abbiamo chiesto quattro giocatori, penso arriverà un difensore centrale (potrebbe essere Buschiazzo, ex Pisa, dall’Once Caldas, ndr) e forse un centrocampista, anche se quello che avevamo chiesto non verrà”. Fino a oggi, Vitali a parte, si è puntato sull’esperienza. “La società vuole migliorare il gruppo, pensiamo che questi giocatori di esperienza possano dare qualcosa in più”.

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