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Martedì, 24 Maggio 2022
Calcio

Guerra in Ucraina, il foggiano Paolo Bianco bloccato a Kiev con Roberto De Zerbi: “Ci siamo svegliati con le esplosioni”

L’ex difensore rossonero, componente dello staff tecnico di De Zerbi, è bloccato in un hotel di Kiev di proprietà del club: “Non possiamo lasciare il paese perché lo spazio aereo è chiuso”

Il conflitto in Ucraina prosegue. E mentre le truppe di Putin avanzano verso la capitale Kiev, c’è apprensione per gli italiani rimasti nel Paese.

Tra questi, c’è anche il foggiano (di origini ordonesi) Paolo Bianco. L’ex difensore rossonero è componente dello staff dell’altro ex Foggia Roberto De Zerbi, ora alla guida dello Shakthar Donetsk. La squadra, dopo la sosta invernale e il ritiro svolto in Turchia, era tornata in Ucraina per la ripresa del campionato. L’inizio del conflitto ha bloccato tutto e De Zerbi, ha deciso di restare inizialmente a Kiev con il suo staff.

“Ci siamo svegliati con delle esplosioni. Stiamo bene, la situazione è tesa perché c’è preoccupazione. Non era nostra intenzione fare gli eroi, siamo qui per fare il nostro lavoro che è il calcio, ma abbiamo giocatori che hanno già vissuto il 2014 nel Donbass. Finché il campionato non fosse stato sospeso trovavamo ingiusto partire. Rifarei la stessa scelta, ora la situazione è diversa e il calcio è sospeso. Stiamo cercando il modo per andare via”, sono state le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport due giorni fa dal tecnico, attualmente ancora bloccato in un hotel di Kiev insieme ai collaboratori Davide Possanzini, Giorgio Bianchi, Vincenzo Teresa, Agostino Tibaudi, Marcattilio Marcattilii, Michele Cavalli e Paolo Bianco.

“Abbiamo deciso col club di riunirci in questo hotel. Non possiamo lasciare il paese perché lo spazio aereo è chiuso. Sabato saremmo andati a Charkiv, la città più vicina alla Russia, giustamente hanno bloccato tutto”, il commento rilasciato da Bianco al Tg1.

C’è preoccupazione anche a Ordona, comune di origine di Bianco: “La guerra è sicuramente il modo peggiore per risolvere un conflitto. È un attacco, questo, fuori dal tempo e dalla storia. E mentre la nostra vita va avanti tra mille difficoltà quotidiane, a poche migliaia di chilometri dal nostro Paese c’è gente che muore sotto le bombe e che fugge disperata in cerca di un posto sicuro. Al Popolo Ucraino va tutta la nostra solidarietà e un pensiero va anche al nostro carissimo Paolo Bianco, collaboratore tecnico dello Shakhtar Donetsk e a tutto lo staff, rimasti bloccati in albergo a Kiev, con l’augurio che possano ritornare presto a casa e riabbracciare la loro famiglie”, ha dichiarato la sindaca Adalgisa La Torre.

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