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Martedì, 17 Maggio 2022
Calcio

Difesa da horror, Petermann poco ispirato: contro il Catanzaro la peggior partita della stagione

Dai disastri di Girasole agli errori fatali di Sciacca e Di Pasquale. Male anche il regista, protagonista in negativo nei primi due gol degli ospiti

Parlare di campo dopo quello che è accaduto è oltremodo difficile, ma va fatto. Peccato che la partita non aiuti per nulla a stemperare l'amarezza. Il punteggio tennistico, a danno del Foggia, fa da corollario a una delle più buie serate della storia recente rossonera. La peggiore partita della stagione, senza dubbio, infarcita di errori oratoriali da parte di diversi interpreti. Uno scenario del tutto imponderabile a inizio gara, specie dopo il vantaggio firmato da Alessio Curcio. Il pari di Iemmello ha gelato lo Zaccheria e l'intera squadra, incapace di rimettersi in corsa, caduta sotto i ripetuti colpi dei giallorossi. Nel disastroso primo tempo la formazione di Zeman non è mai stata in grado di leggere i movimenti delle punte, di limitare le sortite di Sounas e di contenere gli inserimenti dei quinti. Al netto della qualità della rosa a disposizione, la squadra di Vivarini ha avuto vita facile anche, se non soprattutto, per i demeriti del Foggia. Talmente evidenti che neppure un episodio importante come l'espulsione di Sciacca, può essere etichettato come decisivo. Non ci si discosta molto dalla realtà se si immagina un epilogo analogo anche con il Foggia in parità numerica, a giudicare dalle occasioni costruite sull'1-1. E adesso? Tocca fare un reset e pensare alla gara di Francavilla. “Non possiamo perdere le ultime tre partite”, aveva ammonito Zeman alla vigilia del match con il Catanzaro. Serve rimettersi in carreggiata, soprattutto mentalmente, per dar concretezza all'auspicio del boemo. Anche per non pregiudicare la situazione in classifica più di quanto non abbia già fatto il caso Catania.

Le pagelle dei rossoneri 

FOGGIA (4-3-3) Dalmasso 6; Garattoni 5 Sciacca 4,5 Girasole 4 Nicolao 5 (1'st Rizzo 5,5); Garofalo 5,5 Petermann 4,5 Rocca 5; Merola 6 (1'st Vitali 5) Turchetta 5 (32'pt Di Pasquale 4,5) Curcio 6. A disposizione: Volpe, Gallo, Rizzo Pinna, Maselli, Martino, Di Grazia, Di Paolantonio,. Allenatore: Zeman 4,5

CATANZARO (3-5-2) Branduani 6; Scognamillo 6,5 De Santis 6,5 Gatti 7; Bayeye 7 (49'st Tentardini s.v.) Verna 6,5 Cinelli 6,5 Sounas 8 (31'st Bombagi 6) Vendeputte 7,5 (31'st Rolando 6); Biasci 7,5 (42'st Bjarkason s.v.), Iemmello 7,5 (31'st Vazquez 6). A disposizione: Nocchi, Romagnoli, Fazio, Maldonado, Pipicella, Cianci. Allenatore: Vivarini 7,5

Arbitro: Collu di Cagliari 4,5

Assistenti: Grasso di Acireale 5,5 – Valente di Roma2 5

Dalmasso 6 – Non accade spesso a un portiere di strappare la sufficienza malgrado sei gol sul groppone. Nel primo tempo è salvifico su Biasci. Nella ripresa, para anche un rigore, prima che Gatti lo castighi. È sicuramente tra i meno colpevoli.

Garattoni 5 – Va a un passo dal raddoppio dopo il pari di Iemmello. È tra i più vivi, anche nel surreale secondo tempo. Ma è in fase difensiva che andrebbero riviste un po' di cose. Per la gioia di Vandeputte.

Sciacca 4,5 – L'espulsione è forse una della cose meno gravi. Sul gol di Biasci si pianta a terra senza seguire il taglio dell'attaccante. L'assistenza di Girasole non lo aiuta di certo.

Girasole 4 – Disastroso a dir poco. Va subito in affanno, per la gioia di Iemmello. Fallisce ogni tentativo di anticipo e anche in marcatura lascia piuttosto a desiderare. Non è un caso se il Catanzaro prediliga il centro destra (dove giocano lui e Nicolao) per far male. Sul resto non conviene indugiare.

Nicolao 4,5 – Situazione simile a quella di Garattoni. Spinge con costanza, ma Bayeye lo travolge letteralmente. Zeman gli risparmia la ripresa (1'st Rizzo 5,5 – Entra a cose già fatte. Bayeye fa danni anche con lui, anche se più collaterali).

Garofalo 5,5 – Lottatore fino alla fine, malgrado il punteggio stimoli la depressione. Segna anche l'ultimo gol della partita. Tuttavia, la 'cazzutaggine' non dissimula gli affanni né gli errori.

Petermann 4,5 – Il Foggia dipende troppo dal suo regista. Non è un caso che la peggiore prestazione coincida con la giornataccia del suo metronomo. Alza notevolmente il baricentro per esercitare pressione sul collega del Catanzaro, ma finisce per aprire voragini in mezzo. Buca due volte la chiusura nei primi due gol del Catanzaro. Con la squadra in dieci, fa più il trequartista, con risultati del tutto trascurabili.

Rocca 5 – Un intero stadio gli chiama il cambio di campo per Merola, nell'azione del gol. Gli indugi eccessivi non compromettono, per fortuna, l'esito della ripartenza. Unico momento positivo di una gara fatta di tante ombre.

Merola 6 – L'esterno con cui manda in gol Curcio è da rivedere in loop. La sua prestazione è quasi ingiudicabile, specie dopo il rosso a Sciacca. Zeman lo manda sotto la doccia nell'intervallo, ma era tra i meno responsabili della serataccia rossonera (1'st Vitali 5 – La scelta di schierarlo nella ripresa, sembra più determinata dall'intenzione di fargli fare esperienza, che altro. Viceversa, non avrebbe avuto senso rinunciare all'attaccante più in forma della squadra),

Turchetta 5 – Poco più di mezz'ora e deve lasciare il campo per esigenze tattiche. Fino a quel momento, pochissimo da segnalare. Paga dazio fisicamente nei confronti dei tre difensori e la squadra non trova le contromisure per metterlo nelle condizioni di esprimersi (32'pt Di Pasquale 4,5 – Non è al top e si vede. Ma sembra non esserci anche con la testa, a giudicare dalla sciaguratezza di alcuni interventi. Lascia tre metri di spazio a Biasci nell'azione del 4-1, consentendogli di perfezionare il triangolo con Iemmello. Poco prima si era fatto notare per un tentato anticipo andato completamente a vuoto).

Curcio 6 – Perfetto il tempismo con cui attacca l'area e purga Branduani illudendo uno stadio intero. Sembra ispirato, al netto di qualche scelta sbagliata. L'uomo in meno spunta ancora di più l'attacco e non gli resta che correre e rincorrere.

Zeman 4,5 – Tatticamente la squadra non ne azzecca una. La squadra continua a difendere a ridosso della metà campo, ma si muove con pachidermica lentezza. Per il Catanzaro è un gioco da ragazzi scavallare la linea. Dopo l'espulsione di Sciacca la partita è di fatto finita. Ecco perché i cambi nell'intervallo sono pressoché ingiudicabili.

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