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Domenica, 22 Maggio 2022
Calcio

Merola una sentenza, Curcio la certezza: i recuperi di Di Grazia e Ferrante preziosi per i playoff

Con l'Avellino i due esterni offensivi hanno firmato il nono e il dodicesimo gol in campionato. Ottima la prestazione dell'ex Pescara, elemento che può rivelarsi utile negli spareggi salvezza, così come il bomber argentino

È tempo di dare i numeri, nel senso letterale. Il Foggia chiude la regular season al settimo posto con 54 punti. Senza la mutilazione determinata dalla radiazione del Catania, avrebbe conquistato una posizione in più con 60 punti. Risultati che fotografano senza alcuna distorsione il campionato del Foggia, fatto di alti e bassi, durante il quale molte situazioni extracalcistiche hanno senza dubbio avuto una incidenza notevole. Un campionato alterato dal Covid e dal caso Catania, situazioni di fronte alle quali i vertici della Lega e della Figc si sono fatti trovare impreparati. Prima, con la folle calendarizzazione del girone di ritorno (con le gare non disputate a gennaio incastrate nel già intasato mese di febbraio) e con la successiva esclusione degli etnei alla 36esima giornata che ha scombussolato la classifica. A questi aspetti, circoscrivendo l’analisi alla stagione rossonera, vanno aggiunti anche i numerosi infortuni e le ritardate scelte di mercato che hanno messo in seria difficoltà la squadra di Zeman nei primi sessanta giorni del 2022. Ed è forse in quella fase buia che i rossoneri hanno perso l’occasione di puntare alle posizioni più ambiziose.

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Per converso, le succitate criticità autorizzano a guardare il bicchiere mezzo pieno: il Foggia, malgrado tutto, è riuscito a migliorare la posizione della scorsa stagione e, cosa affatto secondaria, a dimostrare sempre di giocarsela anche con avversari ben più attrezzati. Lo stesso Zeman lo ha rimarcato nella conferenza stampa post gara: Catanzaro a parte, il Foggia è uscito imbattuto in entrambi i confronti con il Bari promosso in B, ha raccolto sei punti con il Monopoli, 4 con Avellino e Virtus Francavilla e riscattato allo ‘Zac’ con un perentorio 4-1 la sconfitta al ‘Barbera’ con il Palermo. Sono premesse incoraggianti per il prosieguo della stagione. Vincere i playoff sarà una impresa titanica, ma alla squadra non mancano di certo le qualità per fare per lo meno una buona figura e conquistare l’agognata fase nazionale degli spareggi promozione. Anche ieri Zeman ha tratto buone indicazioni: dalla freschezza atletica dei suoi calciatori, evidenziata anche dal tecnico dell’Avellino Gautieri, alla ispirazione di Curcio e del cecchino Merola. Per tacere del ritrovato Gallo (migliore in campo ieri, ma sarà squalificato con la Turris) e del padrone della mediana Petermann. A questi vanno aggiunti i preziosi recuperi di Di Grazia e Ferrante. L’ex Pescara ieri ha giocato la seconda gara consecutiva da titolare. Con la sua creatività dilata le alternative offensive a disposizione del boemo. Quasi pleonastico, sarebbe sottolineare l’importanza a livello realizzativo dell’argentino.

Le pagelle dei rossoneri

FOGGIA (4-3-3) Dalmasso 7; Martino 6 Sciacca 7 Girasole 6,5 Rizzo 7 (39'st Nicolao s.v.); Gallo 7,5 Petermann 6,5 Rocca 6,5 (28'st Garofalo 6); Merola 7 (15'st Vitali 5,5) Curcio 7 (39'st Ferrante s.v.) Di Grazia 6,5 (15'st Turchetta 6). A disposizione: Volpe, Garattoni, Di Pasquale, Rizzo Pinna, Ferrante, Maselli, Tuzzo, Di Paolantonio, Nicolao. Allenatore: Zeman 7

AVELLINO (3-5-2) Forte 5; Silvestri 5 Dossena 5,5 Bove 5; Ciancio 5,5 (37'st Rizzo s.v.) Carriero 6.5 Aloi 4 Mastalli 5 (1'st Micovschi 5,5), Mignanelli 5 (1'st Matera 5,5); Kanoute 5,5 (21'st Kragl 5,5) Murano 5 (37'st Plescia s.v.). A disposizione: Pane, Pizzella, Scognamiglio, Mocanu, Stanzione. Allenatore: Gautieri 5

ARBITRO: Maranesi di Ciampino 6,5

ASSISTENTI: Salvalaglio di Legnano 6,5 – Lazzaroni di Udine 6,5

Dalmasso 7 – Un solo intervento ed è un grande intervento, quando aziona i riflessi sulla bordata di Carriero. Si fa trovare pronto dopo tanti sbadigli. Come fanno i grandi portieri.

Martino 6 – Le buone intenzioni – non quelle di Bugo e Morgan – prevalgono sugli inciampi tecnici. Propositivo oltremodo, anche se piuttosto pasticcione.

Sciacca 7 – C’è poco da dire, con lui in campo la difesa ha un altro aspetto, sicuramente più gradevole. E anche il compagno di reparto ne beneficia.

Girasole 6,5 – Pronti via e sbaglia subito un anticipo sulla trequarti. Fortuna che sia l’unica sbavatura, peraltro non mortifera. Prende le misure a Kanoute, che non trova mai gli spazi per scatenare la sua velocità.

Rizzo 7 – Un po’ fuori posizione nell’azione che in avvio manda l’Avellino a un passo dall’1-0. Smaltito lo spavento, agguanta le chiavi della corsia e va a comandare. Al bacio l’assist per Merola, il secondo di fila (39'st Nicolao s.v.).

Gallo 7,5 – Peccato per il giallo che gli costa la gara con la Turris. È di gran lunga il migliore per quantità di palloni recuperati e numero di ripartenze azionate. Ci mette anche delle spolverate di qualità.

Petermann 6,5 – Qualche indugio di troppo in avvio, ma è sempre un piacere ammirarlo palla al piede. Offre il proprio contributo avviando l’azione del vantaggio. Nella ripresa si concede qualche deliziosa sgroppata peccando, però, nel passaggio decisivo.

Rocca 6,5 – Gara di sostanza e qualità. Da applausi un recupero fino alla linea di fondo. Fisicamente sembra in crescita. Dovrebbe, forse, tenere un po’ meno la palla e attaccare un po’ più la porta (28'st Garofalo 6 – Una ventina di minuti per partecipare alla giornata di festa).

Merola 7 – Chiude la regular season a un passo dalla doppia cifra che, comunque, sul campo aveva raggiunto. Un salvataggio sulla linea gli nega la doppietta. Straordinariamente letale, ecco perché Zeman lo preserva risparmiandogli l’ultima mezz’ora (15'st Vitali 5,5 – La voglia non gli manca, la praticità sì. Fallisce un gol da buona posizione, vanificando l’ottimo taglio centrale. Innamorato pazzo del pallone, come l'autista Barnaba lo fu della principessa Cristina in un celebre film con Adriano Celentano e Ornella Muti. Ma senza il conforto della concretezza e della predisposizione al gioco di squadra, diventa un amore tossico).  

Curcio 7 – In crescita come riferimento centrale. Ad aiutarlo sono anche i buoni movimenti dei due compari di reparto. Addolcisce la prestazione con il dodicesimo sigillo in campionato (39'st Ferrante s.v.).

Di Grazia 6,5 – Ha grandi qualità e la cosa è evidente. L’auspicio è che i tormenti fisici restino un pallido ricordo. Il suo recupero può offrire quel pizzico di ulteriore imprevedibilità al reparto offensivo (15'st Turchetta 6 – Mezz’ora in cui alterna il ruolo di centrale a quello di esterno. Da applausi una sponda di esterno con cui asseconda una fuga mancina di Nicolao).

Zeman 7 – Chiude la regular season con una vittoria. I numeri sono dalla sua parte: il Foggia ha il migliora attacco del girone e uno dei tre migliori di tutta la categoria. Ora i playoff, da giocare senza pressioni, ma con la voglia di sorprendere.

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