Mercoledì, 29 Settembre 2021
Calcio

"Spero che i ragazzi abbiano imparato qualcosa", Zeman attende il Messina per dimenticare la Turris e chiude la questione Kragl: "È cosa passata"

Per la sfida di Coppa il tecnico boemo dovrà rinunciare a Ferrante, Markic e Maselli, ma spera in una prestazione di squadra migliore rispetto a sabato scorso. Sul mancato arrivo del tedesco tronca ogni discorso: "Basta così"

La sconfitta con la Turris è ormai alle spalle e va dimenticata. A imporlo c'è anche il fitto calendario che vedrà il Foggia scendere in campo già domani pomeriggio per l'impegno di Coppa con il Messina. L'occasione per resettare, non senza aver prima preso coscienza degli errori da non reiterare e delle situazioni di gioco da migliorare. 

"È una competizione ufficiale, si dovrà prendere sul serio, noi cercheremo di fare il nostro. Spero che la squadra impari qualcosa dalla gara con la Turris e che migliori in molti aspetti", l'auspicio di Zeman. Dunque, quello che per alcuni può sembrare un evitabile impaccio, per Zeman è qualcosa di molto di più. Per questo, il boemo non si attende di certo un atteggiamento snob dalla sua squadra.

"Ogni partita presenta una insidia", replica il tecnico a chi gli chiede del Messina, squadra ostica e con dei valori: "Bisogna vedere se riusciamo a superare le difficoltà, il Messina è una buona squadra, l'ano scorso ha stradominato il campionato di serie D. Una buona squadra, che ha pareggiato 4-4 con la Paganese, però vincevano 4-1, una squadra che bisogna leggere meglio".

Una squadra offensiva, ma che si sa anche difendere: "So che è una squadra che fa molto possesso partendo da dietro, ma è una squadra che riesce a difendersi in dieci nella propria area. Ci saranno pochi spazi secondo me, dovremo essere bravi a costruirceli. Hanno davanti due attaccanti che non sono male, dobbiamo cercare di eliminarli dal gioco, con le buone (sorride, ndr)". 

Domani mancherà di nuovo Ferrante ("Sta recuperando, ma non è ancora pronto, deve attendere il responso dell'ultima ecografia"). Out anche Markic e Maselli: "Qualche cambio dovrò farlo per forza, visto che Markic era titolare". Spende qualche parola su tre giocatori che fino a oggi sono rimasti ai margini, come Di Pasquale, Garattoni e Di Jenno: "Di Pasquale ha doti fisiche e tecniche buone, ma è arrivato per ultimo e ha bisogno di capire che cosa vogliamo fare. Di Jenno e Garattoni stanno bene, sono ragazzi giovani che ci possono sicuramente servire".

Non si preoccupa per la mancanza di un leader tecnico, uno in grado di trascinare la squadra nei momenti di difficoltà: "Io vorrei che fossero tutti dei trascinatori, poi c'è chi non riesce a esprimersi al meglio. Con la Turris abbiamo cominciato bene nel secondo tempo, ma abbiamo sbagliato cinque palle gol. Dopo il raddoppio abbiamo giocato di più a "quello che viene, viene", la squadra era meno organizzata. I giocatori hanno dato tutto come volontà, non come idee". 

La chiosa finale è sul mancato arrivo di Kragl. Sdengo tronca ogni discorso con una frase secca: "Non rispondo. È cosa passata, basta così". 

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