Mercoledì, 22 Settembre 2021
Calcio

Riecco Pelusi, l'ex presidente approva lo stop a Kragl e incoraggia Zeman: "Lui e Pavone i migliori"

Con un lungo post su Facebook l'attuale socio di minoranza difende la scelta del tecnico: "Non si possono scavalcare Direttore e Allenatore e prendere un giocatore solo perché richiesto a gran voce da una parte della tifoseria"

L'interruzione della trattativa che avrebbe riportato Oliver Kragl a Foggia è destinata a fare rumore ancora per giorni e ad alimentare i pensieri di due fazioni contrastanti: c'è chi sostiene che il tedesco avrebbe alzato il livello della squadra e chi invece crede che il suo arrivo, oltre a generare equivoci tattici, avrebbe potuto incidere negativamente sugli equilibri di uno spogliatoio che Zeman vuole preservare. 

Dopo mesi di silenzio, ha preso la parola Davide Pelusi: l'ex presidente e amministratore delegato del Foggia, attualmente socio di minoranza, ha detto la sua sulla trattativa bloccata proprio sul più bello, difendendo la scelta finale della società di accogliere le richieste del tecnico boemo: "Qualcuno pensa che possa avercela con l’attuale dirigenza per la mia estromissione e mancanza di rispetto nei miei confronti, non solo in quanto socio di minoranza, ma soprattutto per le pagine di successo scritte nella storia recente del Calcio a Foggia. Si, potrei avrei i miei motivi per lamentarmi, ma non è nel mio costume. Preferisco dire le cose come le penso con l’onestà intellettuale che mi contraddistingue. L’attuale società sta facendo bene! L’operazione Pavone-Zeman è ottima e non, come molti pensano, in quanto operazione di marketing, ma come operazione calcistica".

Per Pelusi servono tempo, e il supporto al tecnico: "Ho avuto modo di parlare con Pavone, poche volte e diversi anni fa e posso garantire che nella sua testa c’è sempre stato un solo pensiero: avere ancora una chance con il “Muto”. “Nessuno è come lui”. “E’ l’unico allenatore che non puoi studiare qualche giorno prima della partita, le varianti sono troppe!”. Una stima enorme da parte del Direttore nei confronti del Muto, che ha fortissimamente voluto. I due stanno facendo bene, non ancora benissimo, proprio perché le soluzioni e le alternative di gioco sono numerose e ci vuole tempo per assimilarle tutte. Quindi vanno solo supportati dalla società e dai tifosi. Zeman è lucidissimo, basta seguirlo nelle conferenze, provate a fargli tre, quattro domande contemporaneamente, le mette in fila e risponde a tutte senza dimenticarne una. E’ il miglior Allenatore che Direttore e Presidente potessero portare a Foggia senza se e senza ma".

L'età del boemo non è affatto un problema: "Se Mario Draghi (3/9/47) può guidare un’intera nazione con ottimi risultati, perché mai un allenatore del 12/5/47, che neanche deve correre dietro la palla e tanto meno fare sforzi fisico-atletici particolari, non dovrebbe poter guidare una squadra di calcio? In fondo deve solo insegnare, far crescere e stimolare dei giovani giocatori".

L'ex presidente benedice lo stop alla trattativa per il ritorno del mancino tedesco: "La società sta facendo bene e lo dimostra la non venuta di Kragl, decisione che condivido in pieno. Zeman ha bisogno di gente che abbia fame e non di giocatori già sazi. Anche se non è una questione di età. E’ improbabile, ma può accadere che a 40 anni si abbia più fame di un ventenne (Fumagalli ce lo ha dimostrato l’anno scorso). Così come, è improbabile, ma può accadere che degli over 70 possano avere più fame di cinquantenni. Non si possono scavalcare Direttore e Allenatore e prendere un giocatore solo perché richiesto a gran voce da una parte della tifoseria. Bene ha fatto la società ad ascoltare i suoi tecnici. D’altronde quando un allenatore dichiara “non si può prendere un giocatore solo per fargli battere le punizioni”, il giocatore è bello e che bruciato, e il giornalista arguto avrebbe dovuto capirlo al volo. Se così non fosse stato, se si fossero disattese i desiderata dei tecnici, non faccio fatica ad immaginare che “Zemanlandia-Back to the Future”, come amo definirla, sarebbe bella e che finita ancor prima di iniziare".

Pelusi conclude: "Non ho potuto seguire gli allenamenti, ma da quel poco che ho potuto vedere, ci sono tanti giocatori interessanti. Mi entusiasmano i giovani, perché rappresentano un’incognita e una speranza sul futuro: fin dove potranno arrivare, ce la faranno? Cosi Maselli (che peccato il suo infortunio, ti faccio i miei auguri di pronta guarigione, torna presto), Merkaj, Rocca, Martino, Ballarini, Ferrante sono convinto che ci faranno sognare! E gradatamente nel corso della stagione altri emergeranno. In bocca al lupo alla coppia più anziana, per me esperta, del campionato; non vi curate di nessuno, tanto quello che ci serve da voi sono le vostre competenze ed esperienze, e nessun’altra coppia ne può vantare di più ampie e profonde! E adesso tutti a studiare…ci sono movimenti, schemi e soluzioni da memorizzare il più in fretta possibile". 

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