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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Calcio

Il Comune chiede quasi 250mila per la gestione dello stadio: intanto, si svuotano gli uffici dello Zaccheria

Avviata una procedura a evidenza pubblica per l'affidamento in concessione triennale della gestione dell'impianto, per una cifra di 82mila euro all'anno.

Gli ultimi giorni della settimana in corso segneranno l'inizio della nuova stagione per il Calcio Foggia 1920. Nella giornata di domani, infatti, Roberto Boscaglia sarà ufficialmente il nuovo tecnico dei rossoneri e potrebbe presentarsi al suo nuovo pubblico in conferenza stampa. Incontro che si terrà alla Sala 'Fesce' dello Zaccheria, come di consueto.

Eppure, proprio sull'impianto dedicato al cestista foggiano perito durante il secondo conflitto mondiale, ci sarebbero dei problemi legati alla sua gestione. Il Comune, infatti, ha di recente avviato una procedura a evidenza pubblica per l'affidamento in concessione triennale della gestione dello stadio comunale.

Nella determina dirigenziale, (la gara non è stata ancora bandita, ndr) si fa presente che il canone annuo della concessione è pari a 69mila euro cui vanno aggiunti altri 13mila di iva quale canone per l'utilizzo degli impianti pubblicitari e punto ristoro, per un totale di 82mila euro all'anno, e di 246mila euro per il triennio. A questi, la società concessionaria dovrà aggiungere anche il versamento del 5% dell'importo derivante dalla vendita dei biglietti, come da deliberazione della Giunta Comunale numero 71 del 5 maggio 2018.

Cifre piuttosto elevate per le quali il club rossonero potrebbe anche decidere di non partecipare alla gara. Ciò non inficerebbe comunque sull'utilizzo del campo, visto che – come è precisato nell'articolo 7 del capitolato speciale d'appalto – l'eventuale concessionaria è obbligata ad assicurare l'utilizzo del complesso sportivo alla società della prima squadra cittadina (comprese le formazioni giovanili) in occasione di tutte le manifestazioni e gare sportive, comprese le sessioni di allenamento.

Pertanto, non si esclude che il club di Canonico possa limitarsi a chiedere la concessione dell'impianto per i soli impegni ufficiali e gli allenamenti.

Resterebbe il problema relativo all'utilizzo degli uffici dello stadio (che rientrano nel bando), come le sale interviste e la stessa sala stampa. Ecco perché la società avrebbe preso la decisione di non formulare alcuna offerta per l'acquisto degli arredi, di proprietà del Foggia Calcio srl dei Fratelli Sannella e messi all'asta in seguito al fallimento del club, aggiudicati da una ditta del Sud Italia per la modica cifra di 2mila euro. Da giorni, infatti, si parla dell'intenzione di Canonico di dirottare gli uffici del club in un'altra zona della città. Intanto, nei primi giorni di luglio, la ditta vincitrice dell'asta provvederà al ritiro di tutti i materiali, svuotando i locali dello Zaccheria.

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