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Giovedì, 30 Giugno 2022
Calcio

Nicolao, dal gol al Foggia all'ingaggio last minute: la parabola del terzino che ha già conquistato Zeman e il pubblico

Già due assist, lo zampino nell'azione dell'1-1 di Messina e la splendida serpentina che ha propiziato il 4-1 al Palermo: "L'impiego a destra un'invenzione del mister"

Il gennaio del 2022 sarà ricordato per sempre come un mese ricco di emozioni per Giuseppe Nicolao. Se soltanto un mese prima qualcuno gli avesse preconizzato un gol con la maglia del Latina allo 'Zac' e l'ingaggio da parte dei rossoneri a poche ore dal termine della sessione invernale del calciomercato, probabilmente si sarebbe fatto una risata. Invece, complice anche la partenza di Nicoletti, lo sguardo navigato di Pavone si è fermato sul terzino partenopeo che castigò i satanelli nella prima gara del nuovo anno, identificandolo come il profilo adatto per rinforzare la fascia mancina. 

Pochi pensavano che sarebbe arrivato per fare il titolare a sinistra, figuriamoci sul versante opposto. Tuttavia, le contingenze (vedi gli infortuni di Martino e Garattoni) hanno indotto Zeman a pensare a lui come terzino destro, nonostante sia un mancino puro. E così, dopo essersi presentato alla grande con l'assist a Ferrante nella sfida con l'Andria, Giuseppe Nicolao si è preso la corsia destra senza lasciarla più e offrendo un grosso contributo a suon di giocate di qualità e assist per le quali è stato già coniata la locuzione 'Nicolao meravigliao': "Per me è un onore essere qui. Sono felicissimo di aver ricevuto questa chiamata. Con i nuovi compagni mi sto trovando benissimo, mi sono integrato facilmente sia dentro che fuori dal campo", ha dichiarato il terzino nella conferenza stampa che fa da ponte tra la trasferta vittoriosa di Monopoli e quella di domani a Torre del Greco. 

Proprio a Monopoli, Nicolao ha messo in mostra le sue qualità difensive fronteggiando alla grande Guiebre, uno dei giocatori più pericolosi della formazione barese: "Credo che abbiamo disputato una grande partita, soprattutto dal punto di vista difensivo. Ogni gara ha una storia, il Monopoli è una squadra compatta e chiusa, per trovare spazi serve più palleggio. Io sono un terzino e quindi la mia priorità è sempre difendere, poi quando si ha la palla si cerca di attaccare. Ma era importante portare a casa la vittoria, poi conta relativamente se un terzino attacca di più o di meno". 

Domani il Foggia ritrova quella Turris che tanto impressionò allo Zaccheria infliggendo alla squadra di Zeman la sua prima sconfitta stagionale. Il percorso della formazione di Caneo ha subito un brusco stop in questo inizio di anno. I campani, infatti, sono reduci da ben cinque sconfitte consecutive: "È una squadra forte e organizzata - avverte Nicolao -, accade a tutti il momento no. A volte i risultati non vengono, ma questo non significa che non ci siano le prestazioni. Dobbiamo giocarcela alla grande, sarà una partita difficilissima". 

E a proposito di difficoltà, l'ex Latina parla delle novità tattiche con le quali ha dovuto misurarsi, anche se l'entusiasmo prevale su tutto il resto: "Con il mister mi sto trovando bene, ascolto tutto quello che mi dice e do il massimo per accontentarlo. Essere allenato da lui è un grande privilegio. Da quando sono arrivato mi ha subito messo sulla destra, possiamo dire che sia una sua invenzione, ma io avrei giocato dovunque. Per adesso sono contento, è un ruolo che ho ricoperto solo quando ero piccolo. Ma sono concentrato e cerco di seguire tutto quello che lui dice. I compagni mi stanno aiutando molto e per me è stato più facile integrarmi". 

Compirà 28 anni il prossimo 5 marzo; la sua carriera fin qui è stata molto particolare, con tanti infortuni, pochi alti e molti bassi, ma anche l'umiltà di aver accettato la serie D per rilanciarsi: "Ho avuto un passato difficile, dopo un brutto infortunio al ginocchio sono seguiti altri infortuni che mi hanno condizionato. Ho fatto due anni in serie D, poi il Latina mi ha dato l'opportunità di giocare di nuovo in serie C e dopo 5 mesi sono arrivato a Foggia. Per me è un sogno, non me l'aspettavo, ma non ho mai mollato. Durante gli anni più difficili avrei potuto smettere, ma a questo non ho mai pensato. Ora sono felice perché giocare a Foggia ed essere allenato da Zeman è motivo di orgoglio".

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