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Battere l'Avellino per chiudere al meglio la regular season. Poi i play-off

Ultima di campionato allo Zaccheria per il Foggia contro la seconda forza del torneo

Tutto è bene quel che finisce bene. Il Foggia si riprende gli ultimi due punti di penalizzazione e passa a quota 51 in classifica. E tanto basta per assicurarsi aritmeticamente i play-off, con buona pace della Juve Stabia, a sua volta penalizzata in questi ultimi giorni di due punti. All’esito di una stagione turbolenta fatta di penalizzazioni assurde oggi azzerate, divorzio momentaneo tra il Maestro Zeman e patron Canonico poi ricucito, esclusione dal campionato a tre giornate dalla fine del Catania costata ben 6 punti guadagnati sul campo dai rossoneri, un record strano per una squadra di Zeman, ben 15 pareggi, che si associa a quello classico di gol messi a segno, 67 sul campo (60 se si tolgono quelli rifilati al Catania) a fronte di 53 subiti sul campo (51 se si sottraggono le due reti incassate per opera dei catanesi), il piatto dal sapore forte come tradizione zemaniana vuole è servito. Comunque vada, questa stagione deve essere il pilastro su cui costruire il futuro. Nel frattempo c’è da pensare al presente, all’Avellino, a ben piazzarsi in zona play-off e giocarseli fino in fondo per tentare la scalata alla Serie B già nelle prossime settimane.

Allo Zaccheria scenderà in campo un avversario assai ostico: gli avellinesi di mister Carmine Gautieri, nel frattempo subentrato al posto dell’ex rossonero Piero Braglia, sono secondi in classifica a 64 punti, in condominio col Catanzaro, appena una lunghezza in più del Palermo. Ovvio, quindi, che gli irpini venderanno cara la pelle. I biancoverdi hanno vinto 17 partite, pareggiato in ben 13 occasioni ma perso solo cinque incontri per un totale di 45 gol fatti e 24 subiti, miglior difesa del torneo assieme a quella del Bari. Fuori casa, i “lupi” hanno vinto otto volte, pareggiato cinque partite e perso in quattro circostanze per 17 gol messi a segno e dieci incassati. Cannoniere della squadra è l’attaccante Maniero con dieci centri. Seguono il trequartista Di Gaudio con quattro reti; tre per il grande ex Oliver Kragl, arrivato nel mercato di gennaio, assieme ai compagni di reparto di centrocampo Aloi e Carriero e all’attaccante Kanoute; due gol a testa per l’altro ex, l’esterno Tito, per il centrocampista De Francesco e per l’attaccante Plescia. Uno ciascuno per i difensori Bove, Ciancio, Dossena, per i centrocampisti Mastalli, figlio di Ennio ex Foggia, e Matera, per gli attaccanti Micovski e Murano, arrivato a gennaio dal Perugia. Nella classifica marcatori avellinese ci sono anche Sbraga, difensore passato alla Turris a gennaio, con una rete; D’Angelo, centrocampista ceduto alla Reggina nel mercato invernale, con due centri; Gagliano, attaccante tornato a Cagliari nel mercato di riparazione, con tre gol all’attivo.

All’andata, al “Partenio”, terminò due pari tra campani e foggiani. All’iniziale vantaggio dei padroni di casa con Maniero rispose Di Pasquale. Ancora Maniero a riportare in vantaggio gli avellinesi riacciuffati poi da Ferrante per i rossoneri.

Arbitro dell’incontro sarà Claudio Panettella di Gallarate. Calcio d’inizio domenica alle 17:30.

Di seguito l’attuale rosa dell’Avellino. Per ciascun calciatore, tra parentesi, provenienza, anno di nascita, presenze e reti aggiornate alla trentaseiesima giornata.

AVELLINO – Allenatore: Piero Braglia poi Carmine Gautieri

PORTIERI
Francesco Forte (Confermato – 1991) (30/-21)
Pasquale Pane (Confermato – 1990) (5/-3)
Antonio Pizzella (Proveniente dalla Folgore Caratese – 2001) (0/-0)
 

DIFENSORI
Davide Bove (Proveniente dal Novara – 1998) (24/1)
Lorenzo Chiti (Proveniente dalla Fiorentina – 2001) (0/0 + 1/0 nella Fiorentina Primavera)
Simone Ciancio (Confermato – 1987) (27/1)
Alberto Dossena (Confermato – 1998) (26/1)
Gennaro Scognamiglio (Proveniente dal Pescara – 1987) (18/0)
Daniele Mignanelli (Proveniente dal Modena – 1993) (25/0)
Luigi Silvestri (Confermato – 1993) (28/0)
Luca Stanzione (Cresciuto nella società – 2004) (1/0)
Fabio Tito (Confermato – 1993) (31/2)
 

CENTROCAMPISTI
Salvatore Aloi (Confermato – 1996) (31/3)
Giuseppe Carriero (Confermato – 1997) (28/3)
Alberto De Francesco (Confermato – 1994) (28/2)
Antonio Di Gaudio (Proveniente dal Chievo Verona – 1989) (19/4)
Oliver Kragl (Proveniente dal Benevento – 1990) (12/3)
Alessandro Mastalli (Proveniente dalla Juve Stabia – 1996) (18/1)
Antonio Matera (Proveniente dalla Cavese – 1996) (21/1)
Agostino Rizzo (Confermato – 1999) (20/0)
 

ATTACCANTI
Mamadou Kanoute (Proveniente dal Palermo – 1993) (30/3)
Riccardo Maniero (Confermato – 1987) (23/10)
Claudiu Micovschi (Proveniente dalla Reggina – 1999) (26/1)
Marius Mocanu (Cresciuto nella società – 2003) (1/0)
Jacopo Murano (Proveniente dal Perugia – 1990) (10/1 + 13/ nel Perugia)
Vincenzo Plescia (Proveniente alla Vibonese – 1998) (25/2)

CEDUTI NEL CORSO DELLA STAGIONE
Andrea Sbraga (D) (Proveniente dall’Arezzo e poi ceduto alla Turris – 1992) (3/1)
Sonny D’Angelo (C) (Confermato e poi ceduto alla Reggina – 1995) (16/2)
Gabriele Bernardotto (A) (Confermato e poi ceduto al Teramo – 1997) (0/0)
Luca Gagliano (A) (Proveniente dall’Olbia e poi ceduto al Cagliari – 2000) (14/3)
Antonio Messina (A) (Proveniente dal Real Aversa e poi ceduto alla Fidelis Andria – 2000) (3/0)
 

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