Martedì, 16 Luglio 2024
Calcio

Ai Mondiali c'è anche Noppert, l'ex portiere del Foggia che pagò la mafia per riavere la sua auto

Noppert sarà uno dei tre portieri della nazionale olandese insieme ai colleghi Bijlow del Feyenoord e Pasveer dell’Ajax

Chi lo avrebbe mai detto che tra gli 832 calciatori che prenderanno parte ai prossimi Mondiali in Qatar (i primi della storia a disputarsi in autunno inoltrato e in un paese del Medioriente) ci potesse essere un ex calciatore del Foggia. Nulla di impossibile, sia chiaro. D’altronde, nell’Italia che un anno fa conquistò il titolo europeo, uno dei protagonisti fu Lorenzo Insigne, che proprio a Foggia mise in mostra per la prima volta le sue qualità. Ma che alla rassegna iridata ci arrivasse Andries Noppert, in pochi – tre anni fa – lo avrebbero anche solo immaginato. E invece, la sorpresa che non ti aspetti: il ct dell’Olanda Louis Van Gaal lo ha incluso nella lista dei 26 calciatori che faranno parte della spedizione. Noppert sarà uno dei tre portieri, insieme ai colleghi Bijlow del Feyenoord e Pasveer dell’Ajax. 

Per la verità, Noppert è entrato nel giro della Nazionale maggiore già alcuni mesi fa, quando Van Gaal lo convocò per la sfida di Nations League con il Belgio. Una chiamata ottenuta grazie alle ottime prestazioni nella Eredivisie (la serie A olandese) con la maglia dell’Heerenveen, squadra che ne ha acquisito il cartellino nell’estate 2022 dopo il biennio trascorso nelle file del Go Ahead Eagles. Proprio, durante la permanenza nelle ‘Aquile’, Noppert fu protagonista di una rumorosa intervista all’emittente Espn, in cui raccontò un controverso episodio accaduto nel corso dell’esperienza foggiana: “Mi rubarono l’auto e l’ho riacquistata dalla mafia”, disse. Secondo il racconto del portiere, l’auto gli fu restituita dopo essere stata cannibalizzata. Nella sua intervista l’estremo difensore parlò anche del “clima di insicurezza”, in riferimento evidentemente all’incendio dell’auto di Iemmello o all’ordigno lanciato contro l’auto dei Sannella nel cortile dello stabilimento ‘Tamma’: “Quando perdevamo, non potevamo andare in giro per la città. Ti bucavano le gomme o facevano esplodere degli ordigni nel cortile di casa”. Lo sciorinamento di episodi censurabili, fu parzialmente addolcito dal ricordo della passione dei tifosi: “È diverso da qui, ma molto bello”. 

Le panchine in rossonero 

Difficile capire se Noppert sia stato bollato troppo presto come portiere mediocre o se ci si trovi di fronte a una esplosione tardiva. Tuttavia, non sarebbe errato definire quanto meno strana la sua parabola calcistica. Il 25 gennaio 2019 disputò l’ultima delle otto gare da titolare a guardia dei pali della porta rossonera, quando il Crotone dell’ex Stroppa espugnò lo ‘Zac’ con un rotondo 2-0. 

Noppert era giunto in Capitanata (dal Nac Breda) esattamente un anno prima, durante il roboante mercato invernale condotto dall’allora diesse Luca Nember, insieme ai vari Kragl, Calabresi, Greco, Tonucci, Zambelli, Scaglia e Duhamel. Fu proprio Stroppa, dopo due mesi trascorsi in panchina a fare il vice-Guarna, da dargli fiducia dargli fiducia (quasi a furor di popolo dopo la papera di Guarna nel derby con il Bari) nell’ultimo segmento della stagione 2017/18. Cinque gare nelle quali l’olandese alternò buone prestazioni ad altre rivedibili, mostrando però buone qualità tra i pali e una discreta reattività (in barba agli oltre 2 metri di altezza), oltre a una apprezzabile confidenza con il pallone tra i piedi tipica della scuola olandese. 

Eppure, ciò non bastò a garantirgli la titolarità nella stagione successiva. Nember decise di portare a Foggia il quarantenne Albano Bizzarri, il cui rendimento non fu all’altezza del suo curriculum. La storia è nota: dopo il k.o. di Livorno, la società esonerò Grassadonia per affidare la panchina a Pasquale Padalino, il quale dopo la sconfitta di Perugia (3-0) decise di rispolverare Noppert per l’ultima gara dell’anno (il 30 dicembre 2018) con il Verona. Finì 2-2, con l’olandese protagonista in negativo nell’azione del secondo gol degli scaligeri. Seguirono le gare con Carpi (nella quale fu decisivo parando un calcio di rigore nei minuti finali) e la succitata sconfitta con il Crotone. Con l’arrivo a fine mercato di Leali, per Noppert fu di nuovo il tempo di sedersi in panchina. E lì ci rimase fino all’infausto pomeriggio di Verona, l’11 maggio 2019. 

La rinascita in Olanda 

Sarebbe quasi inutile rimarcare quel che accadde nelle settimane successive. La mancata iscrizione al campionato e la ripartenza dai dilettanti dei rossoneri, diede l’abbrivio alla diaspora di calciatori. Noppert fece ritorno in Olanda, al Dordrecht, nella Eerste Divisie (la serie B olandese), nella quale mise a referto la miseria di due presenze, prima di passare al Go Ahead Eagles (nessuna presenza nel 2021/22), con cui conquistò la promozione nella massima serie (Eredivisie). La svolta per la carriera di Noppert è iniziata proprio la scorsa stagione, nel corso della quale ha difeso la porta della squadra di Deventer per 20 gare tra campionato e coppa.

La scorsa estate, il passaggio all’Heerenveen, dove nella prima parte della stagione in corso ha disputato tutte e 14 le gare di campionato dal 1’, subendo 13 gol (seconda miglior difesa del torneo) e mantenendo la porta inviolata ben 6 volte. Numeri e prestazioni di qualità che hanno convinto Van Gaal a farlo entrare nel giro della Nazionale e a confermarlo nel gruppo che si misurerà ai campionati del mondo, che vedrà noi italiani, per la seconda volta di fila, nell’antipatico ruolo di semplici spettatori. 

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