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Calcio Foggia 1920, Pintus apre a nuovi soci: si torna a parlare di Di Silvio, Di Matteo e Canonico

Settimana di incontri in casa rossonera. Tornano in auge i nomi di alcuni imprenditori già avvicinatisi al sodalizio rossonero negli scorsi mesi. Previsto un imminente incontro con l'imprenditore cinematografico. Per Di Matteo potrebbero incidere i buoni rapporti con il dg Polcino. Canonico possibile solo per la maggioranza delle quote

La settimana appena iniziata potrebbe essere quella decisiva in casa Foggia. Il lungo silenzio dietro il quale si è trincerata la società subito dopo la fine della stagione agonistica, è stato interrotto sabato scorso, con una nota della Pintus giunta anche in seguito alle sollecitazioni della tifoseria, ansiosa di avere lumi sul futuro del sodalizio rossonero. Entro il 28 giugno servirà avere tutto in regola per completare l’iter burocratico propedeutico alla iscrizione in campionato. Ed è a questo che Pintus e c. stanno lavorando, come si è dichiarato nella nota diramata dal club rossonero. Una nota che ha detto molto, anche tra le righe. Perché se è vero che la società sta lavorando intensamente per ottemperare a tutti gli impegni, contestualmente non sono state dissimulate le difficoltà che il club sta vivendo – come tante altre realtà calcistiche – anche a causa della pandemia.

Ed è proprio per fronteggiare certi ostacoli che la società ha deciso di aprire formalmente le porte a nuovi investitori, confermando i rumors su recenti colloqui con diversi imprenditori, molti dei quali già avvicinatisi al capoluogo dauno nei mesi scorsi. Come Francesco Di Silvio, imprenditore cinematografico, che a inizio anno fu fortemente interessato a rilevare le quote di maggioranza del club, e che trovò un accordo con Felleca e Pelusi – suggellato da un selfie con calici di vino in mano durante una cena in un ristorante milanese – bloccato proprio dalla Pintus che decise di esercitare il diritto di prelazione. Adesso Di Silvio ci riprova e sembra che l’imprenditrice sarda sia assai più predisposta al dialogo. Nella giornata di oggi ci potrebbe già essere un incontro interlocutorio. Di Silvio – che durante le trattative con Felleca ricevette addirittura l’endorsement dell’ex dg della Juve Luciano Moggi – potrebbe essere il nuovo partner della Pintus, magari rilevando anche il 20% delle quote in possesso ancora di Davide Pelusi.

Ma Di Silvio non è l’unico riavvicinatosi ai colori rossoneri. C’è anche Nicola Canonico, che già nella seconda metà del 2020 palesò l’interesse ai colori rossoneri, formulando anche una offerta ufficiale per l’acquisizione del 100% delle quote, che gli allora tre soci (Felleca, Pintus e Pelusi) non ritennero congrua alle richieste. Ma l’interesse dell’imprenditore barese non è mai del tutto sfiorito. I contatti con la Pintus nelle ultime settimane non sono mancati. Per esperienze pregresse (in sette anni portò il Bisceglie dalla Eccellenza alla Serie C, prima della retrocessione in D nel 2020) e solidità conclamata delle sue aziende, Canonico sarebbe un candidato forte, ma è storicamente è sempre stato abituato a guidare una squadra da solo. Per questo, allo stato attuale delle cose appare difficile (anche se non impossibile) immaginare un suo ingresso come partner della Pintus. Detto in soldoni, Canonico entrerebbe nel Foggia solo come socio di maggioranza, se non addirittura come unico possessore delle quote del Calcio Foggia 1920. Ed è per questo che Canonico partirebbe in svantaggio rispetto agli altri.

Nel lotto figura anche Nicola Di Matteo, l’imprenditore edile che nell’estate del 2019 partecipò alla manifestazione di interesse presentando una offerta per l’acquisizione del titolo sportivo del Foggia. Nel suo gruppo figurava anche Filippo Polcino, attuale direttore generale del Foggia. I buoni rapporti potrebbero agevolare l’ingresso di Di Matteo.

Da via Gioberti filtra ottimismo sulla felice e repentina risoluzione delle trattative. Ma fino ad allora, difficilmente si potranno avere novità sul fronte puramente tecnico. Ecco perché non si conosce ancora il destino di Marco Marchionni. Il tecnico di Monterotondo sarebbe disposto a restare sulla panchina rossonera, ma dopo l’exploit della stagione appena trascorsa, è ansioso di capire se la società sarà in grado di garantirgli la possibilità di alzare l’asticella. Molto più in bilico, invece, sembra la posizione di Ninni Corda. Sebbene il direttore tecnico sia legato al Foggia con un contratto a tempo indeterminato, le voci su una risoluzione anticipata del contratto sono tutt’altro che campate in aria.

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