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"Sono fiero di essere uno di voi", Capuano si presenta ai foggiani: "Voglio gente degna di indossare questa maglia"

Presentazione del nuovo tecnico rossonero, che ha firmato un contratto annuale con opzione di rinnovo legata ai risultati. Corda: ""Abbiamo trovato l'accordo soprattutto dal punto di vista umano. Non ci tradiremo mai, abbiamo fatto un patto d'onore tra due persone che hanno lo stesso obiettivo"

 

Arriva a Foggia, ma stavolta da allenatore, dopo esserci stato in diverse occasioni da avversario. Ezio Capuano abbraccia la causa rossonera (ha firmato un contratto di un anno con opzione, ndr), forse la tappa più importante della sua pluriennale carriera, malgrado le piazze calde nel suo curriculum non manchino, ultima in ordine di tempo l'Avellino, portato al primo turno dei playoff. "Sono arrivato non voluto bene e sono andato via amato", fa presente il neotecnico rossonero, da sempre attento al fattore umano, nel rapporto con i calciatori, la società e i tifosi. Adesso c'è Foggia nel suo destino, un'avventura che regalerà stimoli infiniti. "Arrivo in un'altra grande piazza, da oggi sono uno di voi, fiero e orgoglioso di esserlo", dice. Lo ha voluto fortemente Ninni Corda, uomo dalla spiccata personalità, come Capuano: due caratteri forti che non temono di scontrarsi. Anzi, lo scambio di vedute servirà solo a cementare il rapporto tra i due, che sarà fondato sulla lealtà assoluta: "Abbiamo trovato l'accordo soprattutto dal punto di vista umano. Non ci tradiremo mai, abbiamo fatto un patto d'onore tra due persone che hanno lo stesso obiettivo. Sarà sempre così. Non siamo così due che dicono una cosa e poi ne fanno un'altra", rimarca Ninni Corda che aggiunge: "Riprendiamo da dove ci siamo lasciati. La Serie C l'abbiamo meritata tutti, dalla tifoseria alla città alla società. Abbiamo deciso di affidare la guida tecnica a un allenatore importante come Eziolino che in questi anni ha dimostrato tutto il suo valore. Lui è uno dei pochi che ha avuto meno di quello che meritava, ha ottenuto grandi risultati, valorizzato giocatori, è un uomo azienda che ci darà grosse soddisfazioni".

Partirà con dieci giocatori, ma le idee sull'allestimento della squadra non mancano: "Per noi è un vantaggio dover ancora completare la rosa. Possiamo scegliere a differenza di altre squadre che devono sfoltire. Faremo le scelte senza ansia. Le idee sono molto chiare, vorrei che a Foggia venissero giocatori con entusiasmo. I giocatori devono avere il mio stesso entusiasmo, ma posso assicurare ai foggiani che non li tradirò mai. Rappresenterò loro a chi indosserà la maglia, chi non sarà degno la maglia gli verrà strappata e finirà nel dimenticatoio. Chi dovrà venire a Foggia sa di vestire una maglia importante e le scelte che andremo a fare riguarderanno in primis gli uomini. Non ho nomi specifici, per me i giocatori sono numeri per fare tombola. Abbiamo obiettivi precisi anche perché Foggia non può fare l'apparizione in C, e non dovrebbe farla neppure in B". 

Tattica e mercato

Non promette capolavori tattici: "L'allenatore deve avere la creazione, ma sono importanti la tela e i colori. Se la tela e i colori sono buoni posso metterci del mio. Sicuramente il Foggia sarà una squadra organizzata e attenta tatticamente. Sul bomber, che lo scorso anno è mancato, aggiunge: "La società metterà a disposizione un organico importante. Non cerchiamo solo l'attaccante, in rosa abbiamo giocatori bravi che hanno fatto bene, vincere non è mai facile, soprattutto iniziando a metà agosto. Ci sono giovani che devo valutare, ma sicuramente andremo su obiettivi importanti". Si proseguirà con il 3-5-2, che potrà avere sfumature diverse: "Negli ultimi anni ho giocato sempre con questo modulo, ho fatto anche la tesi del master a Coverciano. Un sistema che mi piace che conosco bene e a volte trasformo in un 3-4-2-1 o 3-4-3. Ma vi assicuro che, per esempio, il 4-3-1-2 è un modulo molto simile al 3-5-2. È normale che ci si debba adattare alle caratteristiche di un calciatore, altrimenti diventa masochismo. Costruiremo una squadra con il 3-5-2. La difesa a 3 è il mio cavallo di battaglia. I giocatori li sceglierà il direttore come accade in ogni società seria. Le scelte saranno condivise". 

Tifosi e obiettivi 

Lo Zaccheria lo accoglierà, ma senza pubblico, almeno all'inizio finché l'emergenza Covid non si sarà attenuata: "Allenare a Foggia senza pubblico è penalizzante. Mi auguro che ci sia il pubblico nel più breve tempo possibile. A Foggia ci sono venuto tante volte, conosco la passione, la voglia. Giocare una partita senza pubblico è come andare a vedere una commedia di De Filippo, senza telecamere, né pubblico né il regista". Non ci sono preclusioni sull'età dei calciatori: "Ho giocato gli spareggi playoff con otto under, poi la storia recente dice che alcuni giocatori sono andati anche in nazionale under 21. Serve, ovviamente, equilibrio con giocatori d'esperienza, ma io non ho problemi da questo punto di vista. Ho allenato tanti giocatori negli ultimi anni che ora giocano in categorie superiori. L'importante è che i calciatori abbiano le caratteristiche giuste". 
Gli fa eco Corda: "Ci sono squadroni che partono favoriti, ma a noi non piace perdere nemmeno in amichevole. Arriveranno giocatori che abbiano voglia e spirito giusto, questa squadra deve arrivare in B entro due tre anni. Per il tesseramento di giocatori da categorie superiori dobbiamo attendere le sentenze di secondo grado e del Collegio di Garanzie". 

Serie C e avversari

Un girone forte come quello che si prospetta porta stimoli: "Lo preferisco - spiega il tecnico -, perché ti senti in B. Ci sarà rispetto illimitato, ma nessuna paura". E si affida a una metafora: "Noi naturalmente partiamo svantaggiati, poi dipenderà dal lavoro degli ingegneri, dai meccanici, dalla capacità di guadagnare qualcosa ai pit stop e di fare qualche sorpasso azzardato. Sappiamo che è difficile, ma attraverso l'entusiasmo ci faremo trovare pronti. Quando hai gente con grande entusiasmo, le grandissime cifre da investire non servono. Nel girone C ci sono società che hanno investito tantissimo eppure non sono arrivate nemmeno nelle prime tre. Spendere tanto non assicura le vittorie. Ci vuole un equilibrio. Non ci faremo trovare impreparati, siamo il Foggia". 

Processo al Bitonto

Corda appoggia le dichiarazioni del sindaco di Bitonto Abbaticchio, che ha chiesto l'abbassamento dei toni, ma rimarca un concetto chiaro. "In base alla sentenza si deduce che il Bitonto non avrebbe dovuto giocare nel nostro campionato. Le sentenze si rispettano e non si commentano, ma le normative sono chiare. Non penso che nessuno si possa lamentare. Siamo in C meritatamente, con una serenità. È stato un anno durissimo per tutti, per la piazza e la tifoseria che veniva da 5mila persone a Verona. Quando andiamo a dormire godiamocelo questo momento. Pensiamo dov'eravamo e dove siamo arrivati"

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