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Corda saluta Foggia: "Me ne vado da vincitore. È un arrivederci, non un addio"

Con un post su Facebook l'ormai ex direttore tecnico ha ufficializzato il suo divorzio dalla società rossonera dopo due stagioni, una da allenatore l'altra da uomo mercato

Un breve post ad annunciare ciò che si dava per scontato già da alcune settimane. L'arrivo di Pavone ha certificato in maniera inequivocabile il divorzio tra Corda e la società rossonera, che andava soltanto formalizzato attraverso la risoluzione del contratto a tempo indeterminato che vincolava il dirigente al club. 

"Certi amori non finiscono mai. Oggi lo dico io: il mio amore per il Foggia, per i magnifici tifosi del Foggia, per la tanto bistrattata città di Foggia, sì, il mio amore per questa tifoseria e questa comunità non finirà mai. Sono stati due anni durissimi, ma bellissimi". Corda rivendica i risultati ottenuti: "Ho contribuito a portare Foggia nuovamente nei professionisti con una sola parola: fatti. Me ne vado da vincitore sapendo che non è un addio, ma un arrivederci". 

Non manca la stilettata alla proprietà: "Potevo accendere mille fuochi, mille polemiche. Non lo faccio anche perché troppo è il rispetto per chi mi ha accompagnato in questi due anni, soprattutto nel bene e chi ha condiviso tutto anche nel male. Za Fo tutta la vita".

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