Il Foggia va a Brescia con gli uomini contati, ma Grassadonia non cerca alibi: "I tifosi ci sono vicini, ora tocca a noi"

Il tecnico rossonero chiede continuità ai suoi ("Basta cali di tensione") e grande concentrazione: "Se riusciamo a essere intensi per tutta la gara non siamo inferiori a nessuno, neppure al Brescia"

Busellato squalificato, Ngawa e Ingrosso ancora ai box. A questi si aggiungono gli infortuni di Marcucci (frattura 5° metatarso) e di Tonucci (strappo). Stop non gravi, ma che a due mesi scarsi dalla fine del campionato possono anche determinare la fine anticipata della stagione. Dopo la sosta per le nazionali è tempo di scendere di nuovo in campo e per l'incerottato Foggia c'è l'ostacolo Brescia. La capolista, con l'attacco atomico, e una rosa profonda e di estrema qualità. In tempi diversi, una sconfitta non sarebbe scandalosa, ma le attuali contingenze obbligano i rossoneri a provarci sempre e comunque. Al di là degli avversari e, soprattutto, malgrado gli infortuni e gli acciacchi: "Domani saremo in 19 - fa presente mister Grassadonia - e su quelli facciamo affidamento. Pensare alle assenze o a ciò che ci manca non ha senso, significa solo farsi del male".

Dei 19 neppure tutti sono al top, ma si fa di necessità virtù. Grassadonia comunque può rincuorarsi per il recupero di Kragl e Billong, ma anche di Martinelli ("Partirà con noi, si è allenato per la prima volta ieri") e, in generale, per la bontà del lavoro svolto dalla squadra: "Certo, abbiamo lavorato a ranghi ridotti per via degli infortuni e degli impegni di alcuni giocatori con le nazionali, ma la partecipazione della squadra è stata alta, siamo pronti per fare una bella partita".

Ma non sarà facile, perché il Brescia è lanciatissimo verso la serie A: "Non lo è per caso, lo dissi già nella gara di andata che avrebbe fatto un percorso importante, ma per noi Brescia o Carpi hanno la stessa valenza. Con grandissimo rispetto per chi ci sta di fronte, ma con la consapevolezza dei nostri mezzi".

Come si batte il Brescia? Il mister ha le idee chiare: "Attenzione e intensità nei 100 minuti. Ora la squadra è tornata a esprimere certi concetti che già aveva espresso bene nella prima parte della stagione. Serve concentrazione, intensità. La squadra dovrà essere un blocco unico e dovrà farlo per tutta la partita, senza pause". Proprio i cali di concentrazione, la mancanza di continuità, sono stati il cruccio della stagione rossonera: "La nostra lacuna è sempre stata questa. Ma ora non possiamo più permetterci cali o mancanza di continuità. Abbiamo bisogno di applicarci in quello che facciamo, di sapere che cosa fare nelle due fasi. Se ci riusciamo sono convinto che poi la squadra non sia inferiore a nessuno, neppure al Brescia".

Quello dell'attenzione e della cattiveria agonistica è un aspetto che il tecnico rossonero ribadisce a più riprese. Una pietanza con pochi ingredienti, ma non per questo più facile da realizzare. E l'ingrediente che non deve mancare è proprio quello della continuità: "Mi aspetto che la squadra faccia la partita dal 1', con l'atteggiamento giusto e il classico "coltello tra i denti. Non possiamo andare a fare barricate, perché non è il mio calcio, e poi se lo facessimo avremmo perso ancor prima di scendere in campo. Dobbiamo presentarci a Brescia con il massimo rispetto, ma con la consapevolezza delle nostre qualità che poi starà a noi trasferire sul campo".

Sul campo si attendono le risposte che troppo spesso sono venute a mancare: "Io in primis devo darle, se la squadra non lo fa vuol dire che io non ho toccato le corde giuste. I giocatori devono poi prendersi le responsabilità e io devo essere bravo a far comprendere gli errori commessi. La mia squadra è forte, è uscita fuori strada e deve rimettersi in carreggiata. Può farlo se ha il giusto atteggiamento".

Parla dei nuovi, con i quali ha potuto lavorare nel corso della sosta, malgrado qualche intoppo, come quello che ha bloccato Billong per una settimana. Il franco-camerunese, però, a Brescia ci sarà e guiderà il reparto arretrato, insieme a Ranieri e (quasi certamente) Loiacono: "Mi è dispiaciuto che la scorsa settimana non ci sia stato per un affaticamento che si portava da tempo, ma è un giocatore volenteroso e che apprende facilmente. È molto "napoletano" per come apprende subito ciò che gli viene proposto. Ma in generale ho trovato la disponibilità da parte di tutti". Bocche cucite sullo schieramento offensivo, anche se Mazzeo scalpita per affiancare Iemmello: "Ho un'idea sia sulle punte in verticale che in orizzontale, ma domani è importante che si corra tutti insieme. Se anche uno solo viene meno andremo in difficoltà".

Compattezza e unità di intenti ha chiesto appena tornato, e le risposte da questo punto di vista non sono mancate a Grassadonia: "Sì, le ho ritrovate, e mi dispiace che in passato non sia stato così, perché probabilmente avremmo avuto un'altra classifica. Ma è inutile tornare indietro. Adesso sentiamo la compattezza, soprattutto il sostegno dei tifosi. Ora, però, tocca a noi, farci accompagnare e realizzare il desiderio di salvare il Foggia".

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