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Da sinistra, in primo piano, Kragl, Carraro, Galano e Martinelli (Ph. R. D'Agostino)

Da sinistra, in primo piano, Kragl, Carraro, Galano e Martinelli (Ph. R. D'Agostino)

Benevento-Foggia 1-3: le pagelle dei rossoneri

Gol (il primo con la maglia rossonera) e assist per Galano, protagonista indiscusso, insieme a Camporese e Kragl. Maiuscole le prove di Martinelli e Carraro

Tre colpi per far “saltare lo stregone” e dar l’abbrivio a un nuovo campionato. Il Foggia riparte dalla grandissima prestazione del ‘Vigorito’, lì dove in epoca dezerbiana i rossoneri rimediavano più delusioni che gioie. Stavolta è andata diversamente. Il Foggia è riuscito a fare la voce grossa, malgrado, la carta e i conseguenti pronostici suggerissero altro. Addirittura una versione modernizzata dell’arcinoto scontro tra Davide e Golia. Nulla di più sbagliato. E gli uomini di Grassadonia lo hanno dimostrato: la vittoria dei rossoneri non è giunta per caso, ma attraverso l’organizzazione, l’attenzione ai dettagli, e attributi granitici. Valori che hanno consentito alla formazione dauna di non perdere mai le misure, né di soffrire più di tanto il forcing degli avversari, dopo che Galano aveva firmato il 3-1 a mezz’ora dalla fine. Una traversa di Coda, quando ormai il match stava per esalare l’ultimo respiro, e qualche pallone vagante in area, morto tra le braccia di Bizzarri, sono state le uniche concessioni. Il resto ha detto che c’è una squadra che sta crescendo, nel gioco e nelle convinzioni, e che potrà dire la sua, specie ora che si è liberata finalmente del fardello della penalizzazione.

Le pagelle

BENEVENTO (4-3-3) Puggioni 5; Maggio 5,5 Volta 5,5 Costa 6 Letizia 6,5; Nocerino 5,5 (21’st Buonaiuto 5) Viola 5,5 Bandinelli 5,5; Ricci 6,5 (12’st Asencio 5,5) Coda 6,5 Improta 5 (32’st Insigne s.v.). A disposizione: Montipò, Gori, Sparandeo, Del Pinto, Antei, Di Chiara, Tello, Gyamfi, Insigne, Goddard. All. Bucchi 5

FOGGIA (3-4-2-1) Bizzarri 6; Loiacono 6,5 Camporese 7 Martinelli 7; Zambelli 6,5 Busellato 5,5 (11’st Agnelli 6) Carraro 7 Kragl 7 (18’st Ranieri 6,5); Deli 6,5 Galano 7,5 (45’st Chiaretti s.v.); Mazzeo 6. A disposizione: Noppert, Tonucci, Cavallini, Cicerelli, Gerbo, Rizzo, Boldor, Ramè, Gori. All. Grassadonia 7

Arbitro: Ros di Pordenone 6

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Bizzarri 6 – I prevenuti obietteranno pure sul gol di Coda, ma la parata in quel caso era tutt’altro che semplice. Più presente nelle uscite e in tutte le prese basse, quando dalle fasce il numero di cross aumenta sensibilmente, e l’area di affolla di uomini.

Loiacono 6,5 – Coda gli prende il tempo saltando tra lui e Camporese. Unica sbavatura di un match più che positivo.  

Camporese 7 – Governa la difesa nello stadio dove due stagioni fa conquistò la prima promozione in serie A. E fa bella figura, a tal punto da trovare pure il gol del sorpasso.

Martinelli 7 – Senza il gol di Camporese, sarebbe il migliore del pacchetto arretrato per distacco. Sbaglia zero interventi, alza il muro in un paio di circostanze critiche, facendo la voce grossissima sulle palle alte.

Zambelli 6,5 – Con Letizia ingaggia un bel duello. Malgrado l’avversario sia di quelli scomodi, non si limita al compitino in difesa, ma prova a tener testa anche in fase di spinta. Cala di intensità nella ripresa, ma non perde mai le distanze anche quando limita le discese.

Busellato 5,5 – Passo indietro rispetto alle prime due apparizioni, ma era alla seconda gara in quattro giorni dopo quasi un mese di stop (11’st Agnelli 6 – Tiene alta la squadra pressando su tutti i portatori di palla, e accompagnando l’azione nelle ripartenze, una delle quali potrebbe portare anche al 4-1, ma preferisce il tiro – deviato in corner – piuttosto che imbeccare Mazzeo).  

Carraro 7 – La miglior prestazione stagionale. Taglia e cuce con ugual perizia, protegge bene il terzetto difensivo e fa ripartire l’azione con velocità e precisione. Inappuntabile.  

Kragl 7 – E’ l’autentico trascinatore della squadra. Timbra il cartellino per la terza volta in campionato, con una punizione che avvelena le ‘streghe’. Perla di una serata dove si evidenziano gli acciacchi fisici che ne avevano messo in dubbio la presenza dal 1’. E infatti supera a malapena l’ora di gioco prima di dare forfait (18’st Ranieri 6,5 – Gli tocca marcare Letizia, dopo che Bucchi ha deciso di dirottare il terzino sulla destra. Regge l’urto con grande personalità in un momento in cui un giovane semiesordiente avrebbe potuto capitolare malamente).  

Deli 6,5 – Gara dai due volti: un primo tempo dove le pause si alternano a momenti di difficoltà nella ricerca della giusta posizione. Poi sale in cattedra nella ripresa. E’ lui a scippare a Viola il pallone che, in collaborazione con Mazzeo, consegna a Galano nell’azione che chiude il match.

Galano 7,5 – Mezzapunta a tutto campo. Padrone delle trequarti dove non sbaglia un pallone e può inventare senza preclusione alcuna. Suo l’assist per Camporese. Di giustezza il gol – il primo con la maglia rossonera e il 50esimo in serie B – che mette il punto esclamativo sulla partita. Ma c’è anche altro, come il grande lavoro in fase di non possesso (45’st Chiaretti s.v.).

Mazzeo 6 – Il ruolo di punta assoluta ne mortifica le qualità di bomber, non quelle di attaccante di manovra. Anche perché col pallone ci sa fare e parecchio. Partecipa all’azione che conduce al 3-1, facendo partner a Deli, e rimediando pure una entrataccia da Maggio.

All. Grassadonia 7 – Per lui è stata “la vittoria del gruppo”, e forse la frase racchiude un po’ tutto. E i meriti vanno dati al tecnico che nel gruppo ha continuato a credere, soprattutto nei momenti di difficoltà, e ora comincia a raccogliere i frutti.

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