Coco pareggia, Barbone firma la vittoria: anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco

Al bel gol di Azzariti, i padroni di casa hanno risposto prima con Michele Coco servito da Giovanni Camillo, poi nella ripresa con un gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Stefano Barbone

Festeggiamenti a fine gara

Anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco di Marcello Iannacone, l’allenatore-giocatore autore di un altro grande capolavoro calcistico dopo le tre promozioni consecutive. Sì, perché avere 10 punti in classifica dopo cinque partite - di cui una persa in trasferta di misura e con un uomo in meno contro la capolista Cerignola - rende bene l’idea di quanto sia straordinario – non casuale ma impensabile alla vigilia del campionato - il percorso compiuto fin qui dai celeste-granata.

Per una squadra nuova, costruita per cercare di ottenere la salvezza in un campionato che a San Marco in Lamis mancava da più di un trentennio - in cui peraltro figurano nove under e la media del gruppo è di 23 anni - trovarsi in quella posizione di classifica è già un piccolo miracolo. Va detto però che la compagine sammarchese non è nuova a questo tipo di imprese. La vittoria contro la Polimnia ha evidenziato quanto di buono si era visto a Bari, una squadra in forte crescita con un gioco a tratti dirompente.

Come era accaduto in più di un’occasione nel campionato di prima categoria, gli uomini del presidente Martino hanno ribaltato una partita difficile contro un avversario che ha dimostrato di meritare ben altre posizioni in classifica rispetto all’attuale ultimo posto, che dispone di una rosa che non sfigurerebbe nemmeno nel campionato di Eccellenza. Di fronte però c’erano i celeste-granata, solidi in difesa, quadrati sulla linea mediana del campo, devastanti in fase offensiva ma poco lucidi sotto porta. Lucidità che i padroni di casa hanno rischiato di pagare a caro prezzo.

Dopo un ottimo primo quarto d’ora di gioco, in cui difesa ed estremo difensore avversari hanno dovuto fare gli straordinari per contrastare il dominio assoluto di marca celeste-granata, gli ospiti hanno trovato la rete dell’uno a zero con un tiro al volo dal limite che ha scavalcato l’incolpevole Sportelli. Il vantaggio esterno di Azzariti – viziato però da un fallo di mano – ha tramortito i padroni di casa, tant’è che Sportelli ha evitato in due occasioni lo 0 a 2. Dal 35esimo in poi è arrivata la reazione sperata, fino al 46esimo, quando Giovanni Camillo, servito sulla destra, ha tagliato il campo in orizzontale saltando più avversari e servito un assist che Michele Coco ha trasformato in oro piazzando la sfera di gioco all’angolino basso alla sinistra del portiere.

Al rientro dagli spogliatoi la compagine sammarchese ha sfiorato il 2 a 1 in più di un’occasione, fino al calcio d’angolo che ha permesso a Barbone di segnare la sua prima rete ufficiale con l’ASD San Marco, tra la gioia incontenibile dei tifosi, quel dodicesimo uomo in campo che al gioiellino sipontino ha riservato un lunghissimo e meritato applauso quando con un tiro di controbalzo dai 25 metri ha scheggiato il palo a portiere praticamente battuto.

Sul 2 a 1 i ragazzi di Iannacone hanno tentato il colpo del ko, ma allo stesso tempo sofferto la reazione dei rossoverdi, mai domi e pericolosi in mischia soprattutto con i nuovi entrati, autori di pregevoli giocate e di una prestazione sopra le righe. La resistenza dei celeste-granata si è trasformata in gioia quando l’arbitro ha decretato la fine delle ostilità.

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Queste le parole dell’allenatore Iannacone a fine gara: “E’ stata una bella partita e credo che la gente si sia divertita. Siamo partiti molto bene, ma al primo affondo gli avversari ci hanno punito. Ciononostante, pur soffrendo le loro ripartenze, abbiamo continuato a macinare gioco e a creare palle gol fino al momentaneo e meritatissimo 1 a 1. Nella ripresa siamo partito con il piede giusto, abbiamo trovato il raddoppio e non abbiamo sfruttato le occasioni avute per chiudere il match. Gli ultimi venti minuti abbiamo sofferto, ma per fortuna è andata bene. Sono contento della prestazione perché abbiamo fatto un passo in avanti come velocità di manovra e ricerca delle soluzioni contro una squadra molto esperta e con giocatori di categoria superiore. Adesso ci godiamo questo bel momento, ma siamo consapevoli che siamo soltanto agli inizi e che questo è un campionato difficile in cui ci sono squadre più forti e attrezzate di noi. Soltanto se triplichiamo i sacrifici, così come abbiamo fatto finora, possiamo competere e mantenere la categoria”

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