L’ASD San Marco sfiora l’impresa, l’Apricena pareggia al 97esimo

Matteo Ramunno aveva portato in vantaggio i ragazzi di mister Iannacone, poi la beffa in 10 uomini per la clamorosa espulsione di Raffaele Ianzano. Salerno spara alto un calcio di rigore

Il gol di Ramunno

Termina in parità il derby dalle mille emozioni tra Madre Pietra Apricena e ASD San Marco.  Un pareggio che permette ai celeste-granata di mantenere il secondo posto in classifica e di proseguire la scalata verso la salvezza, obiettivo di inizio campionato della matricola di mister Iannacone.

Sospinti da un centinaio di tifosi, capitan Gualano e compagni passano in vantaggio dopo pochi minuti grazie a un preciso colpo di testa a scavalcare il portiere di Matteo Ramunno. Fino al 40esimo gli ospiti controllano il vantaggio senza correre grossi rischi, ad eccezione di due grandissime parate di Michelangelo Marchitto, 17enne portiere sammarchese. Si va negli spogliati sul risultato di 0 a 1.

Nella ripresa l’ASD San Marco tiene bene il campo fino al 60esimo, poi subisce la reazione dei bianchi di mister Michele Mimmo, che vanno vicino al pari in un paio di circostanze. I padroni di casa ci credono e spingono alla ricerca disperata del pari.

L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Salerno. L’arbitro non punisce l’intervento di Quitadamo sull’uscita dell’estremo difensore celeste-granata, che nel tentativo di recuperare il pallone, atterra il fantasista di Monte Sant’Angelo. E’ calcio di rigore. Dagli undici metri Salerno spara incredibilmente alto.

Il centravanti apricenese potrebbe rifarsi subito ma il suo tiro sotto porta a botta sicura si stampa sulla traversa. Poco prima, però, i ragazzi del presidente Martino avrebbero potuto raddoppiare in contropiede sempre con Ramunno. Debole e centrale la sua conclusione.

Nei minuti di recupero succede l’impensabile. Nell’ultimo dei cinque accordati dal direttore di gara, arriva l’inspiegabile espulsione diretta di Raffaele Ianzano per un fallo non cattivo compiuto nella metà campo avversaria. L’arbitro prolunga il recupero – senza però comunicarlo - fino al 97esimo, minuto in cui l’Apricena trova l’incredibile pareggio. Subito dopo il direttore di gara fischia la fine delle ostilità tra le veementi proteste dei supporter sammarchesi, che recriminano per alcune discutibili decisioni arbitrali.

Gara maschia ma corretta. Pareggio giusto tra due squadre che hanno onorato il calcio dilettantistico di Capitanata. Così a fine gara mister Marcello Iannacone nel post partita: “Volevamo disputare una gara di carattere fuori dal Tonino Parisi e lo abbiamo fatto contro una buona squadra molto ben messa in campo da mister Mimmo. Siamo stati bravi a passare subito in vantaggio e a indirizzare la partita come volevamo, cercando di controllarli per poi ripartire. Il pareggio è il risultato più giusto, ma subire un gol all'ultimo secondo e da ingenui. Questo ci fa capire che dobbiamo ancora crescere.

Mister, un rigore dubbio, un'espulsione strana e il gol subito ben oltre il tempo di recupero. Tutto questo non vi infastidisce? “Assolutamente no. L’arbitro e gli assistenti hanno fatto le loro valutazioni. Piuttosto concentriamoci su dove migliorare noi perché si poteva evitare con un po’ di concentrazione. Va bene così, ho visto alcuni ragazzi in grande crescita e sono contento"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Puglia torna in zona arancione. Conte firma il nuovo Dpcm: restrizioni fino al 5 marzo, riecco la scuola in presenza

  • Scuola, si cambia di nuovo: "Superiori in Ddi al 100% per una settimana, elementari e medie in presenza (con ddi a scelta)”

  • Addio a Padre Marciano Morra: per 20 anni fu amico e confratello di Padre Pio

  • La Puglia verso la zona arancione

  • Otto minuti di follia: inseguimento da film tra auto e pedoni, l'incidente contro un muro e la cattura dei due fuggitivi

  • Neve fino a quote basse e temperature in calo: oggi tempo incerto, domani sole e giovedì sera la coltre bianca

Torna su
FoggiaToday è in caricamento