Termina Zemanlandia 2: il tecnico boemo dice addio alla panchina rossonera

Il tecnico ha comunicato che non sarà più l'allenatore dei rossoneri. "Non sono riuscito a vincere, vado via perché non sono soddisfatto del mio lavoro"

Zemanlandia 2 si chiude dopo un solo anno. Il tecnico boemo ha infatti da poco annunciato il suo addio ai colori rossoneri. Dopo lunghe settimane di attesa, in cui innumerevoli e discordanti voci si sono susseguite senza che il diretto interessato rivelasse quale sarebbe stato il suo futuro, è arrivata oggi l'ufficialità.

In una conferenza stampa durata poco meno di mezz'ora, l'ormai ex allenatore rossonero ha spiegato i motivi della sua scelta, una decisione che i tifosi devono interpretare non come un danno bensì come un atto d'amore.

"Me ne vado perché sono venuto qui con delle ambizioni  e sono certo che non riuscirei a vincerlo neanche l'anno prossimo", ha esordito il boemo. La decisione irrevocabile del tecnico è stata quindi originata dalla mancata promozione, nonostante la Serie B non fosse contemplata tra i principali obiettivi della società: "Non sono riuscito a vincere e questa cosa mi ha turbato troppo da dover prendere questa decisione" .

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

Zeman se ne va per i risultati, ma anche per una serie di episodi arbitrali additabili forse alla presenza di un uomo "scomodo" come lui. Nessuna novità sul suo futuro lontano dalla panchina rossonera: "Posso anche stare a casa. Vado via perché non sono soddisfatto del mio lavoro. Il mio obiettivo ad inizio stagione era salire, alla società andava bene una salvezza tranquilla. Non è detto che senza di me i giocatori vadano tutti via".

Il tecnico ha poi concluso rivelando di aver consigliato il nuovo allenatore alla dirigenza senza però volerne comunicare il nome alla stampa. "Ci sono altre sfaccettature di cui non parlo e che per me non sono importanti, per il resto, ciò che ho dichiarato, è tutto vero. Ringrazio tutti coloro che mi son stati vicini", ha concluso.

Finisce dunque così l'avventura di Zeman a Foggia, un anno dopo la straordinaria festa al Cinema Ariston che celebrò il ritorno in Capitanata della triade artefice della Zemanlandia dei primi anni '90. Una scelta che sorprende società e tifosi che più di tutti confidavano in una certa permanenza del tecnico boemo soprattutto dopo l'ufficializzazione di Campo Tures come sede del ritiro precampionato.   A Campo Tures il Foggia ci andrà, ma con un allenatore diverso.

Nel frattempo sul futuro tecnico della squadra da oggi campeggia un enorme punto interrogativo.
 

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