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Acd Foggia Calcio-Trani 2-1| Quinto e Giglio rispondono a Santaniello

Nella quarta giornata di campionato, il Foggia, ancora dinanzi allo stadio vuoti, supera il Trani in rimonta. Decisivo il gol al 37' della ripresa del bomber Giglio. Ospiti avanti dopo 3 minuti grazie a Santaniello, pareggio di Quinto al 24' del primo tempo

 

I chili di veleno ingeriti in questi ultimi sette giorni, i continui cambi di location non hanno intaccato minimamente il Foggia di Padalino, che tornato nella desolazione dello Zaccheria vuoto, trova la vittoria contro il mediocre Trani, collezionando la seconda vittoria consecutiva, e il primo successo in casa. E lo fa disputando una gara costantemente all'attacco, contro l'imbarazzante catenaccio del Trani. Un dominio la cui evidenza è suggerita da alcuni dati statistici, come le occasioni costruite dai rossoneri (almeno sette, contro l'unica degli ospiti) o il computo finale dei corner (11 a 0 per i rossoneri).

Da registrare la grande prestazione di Quinto, già in crescita domenica scorsa, eccellente oggi in fase di impostazione, e con la ciliegina sulla torta rappresentata dal gol del pareggio. Benissimo anche Coccia, il più pericoloso dei suoi nella prima frazione, e autore dell'assist per il gol vittoria di Giglio.

TUTTO CONFERMATO - Padalino conferma l'undici di partenza vittorioso a Taranto, confermando ancora una volta Agostinone sulla destra, con lo slittamento di Coccia a sinistra. Palazzo ancora in panchina. Nel Trani 4-4-2 classico, con difesa e centrocampo compatti dietro la linea della palla a far densità, rendendo difficile ogni tentativo di verticalizzazione. Il gol a freddo poi, giunto al 3' grazie a Santaniello, giunge più per demeriti della squadra di casa, letteralmente addormentata. Villani si fa saltare come un birillo da Germano la cui palla in mezzo non sembra irresistibile, ma attraversa l'area di rigore, senza che né i centrali né Mormile la riescano ad intercettare. Completa poi l'opera Basta che si fa anticipare dal guizzo del numero 11 tranese. Resterà a tutti gli effetti l'unica vera conclusione in porta degli ospiti, che dopo si affideranno ai timidi tentativi di ripartenza, laddove i rossoneri lo concedono.

ASSEDIO ROSSONERO - Il Foggia invece si fa apprezzare per spirito di intraprendenza e per la personalità manifestata nella reazione quasi immediata, che si concretizza nelle conclusioni del tarantolato Coccia al 9' e al 15', e di Giglio al 20'. Le occasioni fioccano come i corner, uno dei quali è decisivo a metà tempo. Quinto è bravo a farsi trovar pronto sul secondo palo e a raccogliere la sponda di testa di Giglio. Il gol è linfa vitale per i rossoneri che aumentano la pressione, a volte anche spinti dalla eccessiva foga che conduce ad errori in fase di appoggio. Il fortino del Trani però regge.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa è un Foggia meno spettacolare, che lentamente affonda nelle sabbie mobili del difensivismo tranese. Poche occasioni, prodotte esclusivamente con tiri dalla lunga distanza, come quello di Agostinone al 10'. Proprio il centrocampista rossonero, ha sui piedi la palla del 2 a 1 splendidamente imbeccato da La Porta un minuto dopo, ma invece di calciare a rete, si produce in uno slancio di altruismo inutile e improduttivo, visto che la palla in mezzo viene raccolta dalla difesa avversaria. Resterà uno dei pochi sussulti in una ripresa meno piacevole, dove si registrano più i mugugni e i batticuore ad ogni rinvio di piede dell'incerto Mormile. Agostinone lascia nuovamente il posto a Palazzo, dopo aver offerto ancora una prova poco convincente, forse anche per una posizione in campo che poco si adatta alle sue caratteristiche. L'inserimento di Palazzo, fa tornare Coccia a destra da dove costruirà il successo. L'azione del gol è quasi da calcetto: Coccia salta Lamattina e penetra in area, mettendo in mezzo un pallone forte e teso che Giglio gira in rete. Quarta realizzazione per il bomber rossonero in altrettante gare disputate. E' il gol della liberazione, il gol che vale la vittoria, la prima in casa, pur senza il supporto del pubblico che, si spera, possa finalmente riprendere posto allo stadio.

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INTERVISTE POST PARTITA - Padalino:"Dispiace essere andati sotto sull'unica occasione. Soddisfatto della reazione. Capita che becchi gol dopo aver dominato per novanta minuti. E' il calcio. Il Trani lo conoscevo, e sapevo che avrebbe giocato così; è normale fare fatica se trovi una squadra chiusa. A volte serve quel pizzico di fortuna. il gol in avvio ci ha condizionato, ma apprezziamo la reazione dei ragazzi. Mercato? Cerchiamo un difensore, ma non ci servono giocatori che facciano numero, ma ragazzi con esperienza e che siano funzionali al nostro gioco. Su Agostinone: "si accentrava sempre, si vede che gli piace".

Soddisfatto anche capitan Agnelli che festeggia al meglio il suo ventisettesimo compleanno:"Abbiamo dominato e cercato la vittoria dal primo all'ultimo minuto. Stiamo crescendo tutti, giovani ed esperti, sono molto contento".

Non nasconde la felicità Quinto, che approfitta anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe:"Nei giudizi bisogna essere equilibrati. Non c'era un altro Quinto due settimane fa, né oggi sono diventato un fenomeno. In trentaquattro partite non è possibile giocare sempre al meglio. Ma ho sentito delle valutazioni esagerate. Io non mi sono mai preoccupato, perché so che il mio fisico necessita di tempo per entrare in condizione".

Soddisfatto per la squadra Niang, che però non nasconde di voler giocare di più:"Tutti vorrebbero giocare dall'inizio, è importante che quando si entra in campo ognuno di noi dia il meglio". Poi lancia una specie di ultimatum: "Sono venuto qui per dare una mano; però mi piace giocare, non sono venuto per giocare dieci minuti. Aspettiamo fino a Natale, poi vediamo".

Infine la parola al Presidente Pelusi:"E' un delitto negare questo spettacolo alla città di Foggia e ai suoi tifosi. Siete testimoni dell'avanzamento dei lavori. Gradoni nella sud sono stati fatti, idem i lavori nel settore sottostante della tribuna. I lavori richiesti procedono, le certificazioni sono state reperite e verranno fornite alla Commissione.

Contiamo, pur se in numero ridotto, di disputare la gara con la Battipagliese a porte aperte. Siamo comunque pronti ad avere un'alternativa (Manfredonia, ndr)". Non esclude poi di intraprendere provvedimenti a tutela della società: "Ci sono i margini per adire vie legali, non è escluso che possiamo chiedere i danni".

Sulla squadra: "Sono soddisfatto, siamo partiti bene. Ogni partita è dura, vedo una squadra che fa gioco, che cerca di proporsi anche quando si trova in vantaggio. Abbiamo qualche fragilità, abbiamo meritato le ultime due vittorie". Chiosa sulla società "Siamo nelle condizioni di guidare la squadra fino a giugno, però se ci fossero nuovi ingressi potremmo puntare ancora più in alto, certo, il tempo per entrare in società non è infinito"

I tabellini

Foggia(4-4-2) Mormile; Basta, Loiacono, Esposito, Villani; Agostinone (24'st Palazzo), Quinto (33'st Niang), Agnelli, Coccia (39'st Tommaselli); La Porta, Giglio. A disposizione: Leo, Cassandro, La Torre, Ferrante. Allenatore Padalino

Trani (4-4-2) Sestile; Piccirillo, Micallo, Lo Masto, Lamattina; Germano, Costanzo (3'st Capozza), Miraglia, Ricco, Santaniello, Vicentin. A disposizione: Cannone, Caputo, D'Ambrosio, Gesuito, Bartoli, Zummo. Allenatore Squicciarini

Arbitro: Fiorini di Frosinone

Marcatori: 3'pt Santaniello (T), 24'pt Quinto (F), 37'st Giglio (F)

Ammoniti: Ricco (T), Quinto (F)

Angoli: 11 a 0 per il Foggia

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