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Le due squadre a centrocampo

Le due squadre a centrocampo

Acd Foggia Calcio-Trani 2-1, le pagelle: ottima gara di Quinto, Agostinone spaesato

Nei rossoneri brilla anche Coccia, dalla cui splendida giocata, nasce il gol vittoria di Giglio, al quarto centro in altrettante gare giocate. Non bene Villani. I rinvii di Mormile come i film di Dario Argento

Anche senza il sostegno del proprio pubblico, il Foggia dà corpo ai segnali di crescita manifestati a Taranto, e coglie il suo secondo successo consecutivo, il primo nel proprio stadio.

Una buona prova dei rossoneri, bravi a reagire all'iniziale vantaggio degli ospiti. Poche le insufficienze, tante le ottime valutazioni, in particolare quelle di Quinto, Coccia e Giglio, autentici protagonisti nella gara di ieri.

Le pagelle

Foggia (4-4-2) Mormile 5,5; Basta 6 Loiacono 6,5 Esposito 6,5 Villani 5,5; Agostinone 5,5 (24'st Palazzo 6) Quinto 7,5 (33'st Niang s.v. ) Agnelli 6,5 Coccia 7,5 (39'st Tommaselli s.v.); La Porta 6 Giglio 7. A disposizione: Leo, Cassandro, La Torre, Ferrante. Allenatore Padalino 7

Trani (4-4-2) Sestile 7; Piccirillo 6 Micallo 5,5 Lo Masto 5 Lamattina 5; Germano 6,5 Costanzo 5 (3'st Capozza 5) Miraglia 5,5 Ricco 5; Santaniello 6 Vicentin 5. A disposizione: Cannone, Caputo, D'Ambrosio, Gesuito, Bartoli, Zummo. Allenatore Squicciarini 5

Arbitro: Fiorini di Frosinone 5,5

 

Mormile 5,5 - Quando deve giocare la palla con i piedi i cuori rossoneri si raggelano. "Profondo rosso" dei Goblin sarebbe la colonna sonora adatta a rendere al meglio lo stato d'animo che producono i suoi rinvii. Per il resto ordinaria amministrazione, ma sul gol dà l'idea di non essere il massimo della reattività.

Basta 6 - Partecipa alla dormita generale in occasione del gol tranese, facendosi scappare Santaniello. Ma l'errore è a monte. Come tutta la squadra, si riprende offrendo una prova sufficiente senza sbavature.

Loiacono 6,5 - Conferme importanti dopo l'esordio di Taranto. Difensore che gioca senza troppi fronzoli, tanta sostanza ed efficacia negli interventi. La prova del nove, quando dovrà affrontare attaccanti di qualità superiore.

Esposito 6,5 - Come il suo compagno di reparto, poche sbavature, e si concede anche qualche giocata palla al piede.

Villani 5,5 - Ha la grave colpa di farsi saltare da Germano con una facilità disarmante, come se avesse avuto chili di piombo nei calzettoni. Non sbaglierà più ma quell'errore poteva costar caro.

Agostinone 5,5 - La sensazione è che il suo ruolo preciso faccia fatica a comprenderlo lui stesso. In ogni caso, il 4-4-2 sembra un modulo troppo "rigido" per chi come lui ricopre un ruolo ibrido. Confinato sulla destra, è indotto quasi sempre ad accentrarsi, lui che è un mancino, andando a schiantarsi contro il muro eretto centralmente dai giocatori del Trani. Sfiora il gol nella ripresa con un tiro dalla distanza, un minuto dopo sciupa l'occasione più ghiotta del secondo tempo, facendosi prendere dall'istinto di assistman, quando invece serviva un più sano egoismo

Quinto 7,5 - Conferma i progressi già evidenziati a Taranto. Il Quinto delle prime due giornate era troppo brutto per essere vero. Faro del centrocampo, si prende la scena con lampi di regia di grande qualità, lasciando al compare Agnelli le mansioni da gregario. Il gol del pareggio è solo la ciliegina di una gustosa torta.

Agnelli 6,5 - Meno appariscente del solito, qualche imprecisione in fase di impostazione, ma molta sostanza. Lascia che Quinto si occupi dell'impostazione, lui per una volta fa più il mastino. Senza sfigurare.

Coccia 7,5 - Che giochi a destra o a sinistra, per lui cambia poco. Primo tempo di grande qualità, nel quale risulta essere il più pericoloso in zona gol. Sfiora la rete su rovesciata che avrebbe fatto crollare lo stadio vuoto, poi l'azione da ala purissima vecchio stampo, con la quale recapita a Giglio la palla della vittoria.

La Porta 6 - Si vede poco, ma quanto si smazza! Corre lungo tutto il fronte d'attacco, a volte anche troppo visto che finisce sempre con la spia della riserva accesa. Sopperisce alla poca incisività sotto porta con il grande sacrificio. Poi, fino a quando c'è Giglio, va bene così.

Giglio 7 - Nel primo tempo poche occasioni, ma ha il merito di spizzare la palla per Quinto. Nella ripresa le cose cambiano poco, ma nell'unica vera palla buona si fa trovare pronto, come i veri attaccanti sanno fare. Quattro gol in quattro partite, media di una realizzazione a partita. Roba che, parentesi zemaniana a parte, non si vedeva dai tempi di Molino prima e Del Core poi.  

Palazzo 6 - Non si vede tanto, se non altro il suo ingresso consente a Coccia di (re) impadronirsi della corsia di destra da dove nascerà il gol della vittoria.

Niang s.v. - In campo pochi minuti per lasciare il segno. Fa di più in sala stampa con quella frase "Vediamo fino a Natale cosa succede", che sa tanto di ultimatum.

Tommaselli - s.v.

 

Mister Padalino 7- Il voto lo merita perché la sua squadra cerca sempre di giocare a pallone, anche contro avversari come il Trani, che professano il culto dell'anticalcio. Certo, c'è sempre da lavorare, in particolare sulla fase difensiva, perché beccare gol pur concedendo pochissimo, può essere letale qualora non riesci poi a buttarla dentro. Ma in generale sono più le cose belle da sottolineare, a partire dalla reazione con la quale la squadra ha risposto al gol subito in apertura di gara, passando per il carattere con cui i ragazzi hanno affrontato il match ancora una volta senza il supporto dei propri tifosi

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