L’ACD Foggia verso Taranto con poche certezze, scalpita Agostinone

Adamo Digno ha rescisso il contratto. Presi Carmine Tommaselli e Marco Cassandro. Ancora da definire il problema della gestione e della riapertura dello stadio Zaccheria

Foto: Acd Foggia Calcio

A meno di un giorno dall'atteso derby di Taranto, il Foggia si appresta a disputare il suo terzo impegno di campionato, in un'atmosfera nella quale i punti interrogativi dominano sulle (poche) certezze.

Dal mercato al contenzioso tra vecchia società e Comune sulla gestione dello "Zac", passando per i lavori di messa a norma dello stadio, ad oggi non ancora fruibile per i tifosi in vista della gara di domenica 23 contro il Trani, sono tanti i problemi che attanagliano la neonata società.

MERCATO - Beppe Di Bari ha ancora a disposizione quattro giorni per poter piazzare quei colpi necessari a rimpolpare soprattutto il settore difensivo, dove dal punto di vista numerico, Padalino ha più di un problema. Servono almeno tre se non addirittura quattro innesti.

Tre under per far fronte alla regola imposta dalla Lega Nazionale Dilettanti che impone la presenza per 90' di un atleta nato nel 1994, uno nato nel 1993 e due nati nel 1992, e un giocatore esperto in grado di guidare il gruppo di giovani che colmi il vuoto lasciato da Adamo Digno, che ha rescisso il contratto per motivi familiari e non fa più parte della rosa rossonera.

Nella giornata di ieri sono stati ufficializzati gli ingaggi dell'esterno sinistro Carmine Tommaselli (classe 1992), proveniente dal Termoli e del difensore Marco Cassandro (classe '94) dal Savoia. Intanto mister Padalino continua a valutare i giocatori giunti in prova, i difensori Zero, Di Donna e Cherubini, e i centrocampisti Marino e Pagano, quest'ultimo prodotto del vivaio rossonero. Deciderà il tecnico sul loro eventuale inserimento in rosa, mentre per l'esperto Di Bari, se l'ingaggio fino a qualche giorno fa sembrava cosa fatta, la sua permanenza ora appare tutt'altro che scontata.

Un intervento sarà necessario anche in attacco visto l'infortunio occorso a Isotti nel match casalingo perso contro il Francavilla. Il giocatore ha infatti riportato una lesione al legamento crociato, che lo terrà fuori per diversi mesi. Uno stop che riduce a soli quattro elementi (La Porta, Giglio, De Vivo e Palazzo, sempre che questi ultimi due si possano considerare degli attaccanti puri) il reparto avanzato.

QUESTIONE ZAC - Il Tar non si è ancora pronunciato a proposito dell'annosa questione relativa alla gestione dello Zaccheria. La faccenda è ormai nota, da una parte l'ormai defunta U.S. Foggia che rivendica la validità della convenzione stipulata due anni orsono con l'attuale amministrazione Comunale, con la quale veniva sancita la concessione in uso per 15 anni dello stadio alla società di Pasquale Casillo, dall'altra il Comune che ritiene quella convenzione decaduta con il fallimento della società. La partita pertanto non è ancora finita.

Sul fronte relativo ai lavori, stanno procedendo i lavori di ristrutturazione necessari a rendere agibile lo stadio per la prossima gara casalinga. Si cerca di forzare i tempi per ottenere l'agibilità pur con una capienza ridotta a 5000 spettatori. Sostituita la pavimentazione nei locali sotto la tribuna, si procederà nei prossimi giorni alla sostituzione di due scalinate nella curva sud.

VERSO TARANTO - La squadra intanto si prepara per la trasferta con il Taranto, big decaduta come il Foggia. La squadra allenata dall'ex giocatore rossonero Tommaso Napoli (giocava al fianco di Padalino nella stagione 1990'91, quella della promozione in serie A, ndr), dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Gladiator, ha battuto nel recupero infrasettimanale il Trani per 2 a 0.

In vista del match, per Padalino si profilano poche novità di formazione. In difesa Esposito non è al meglio ma dovrebbe recuperare. Da decidere il sostituto di Digno. Padalino potrebbe lanciare un giovane oppure arretrare Quinto come già ha fatto a Santa Maria Capua Vetere. Scalpita anche Agostinone finora mai sceso in campo. 

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