Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Acd Foggia Calcio-S.Antonio Abate 0-0 | Mal di Zac per i rossoneri

Ancora uno scialbo risultato per i rossoneri che in casa contro i campani non vanno oltre lo 0-0. Ragazzi di Padalino confusi e senza idee. Micale salva il risultato a metà secondo tempo. Pari logico e giusto

Saranno lieti gli affetti da insonnia acuta, che grazie alla soporifera gara dello Zaccheria, forse questa notte riusciranno ad avere sollievo e ristoro.
Che la cronica incapacità di dare continuità ai risultati, sia per i rossoneri un dato di fatto, sorprende invece la capacità della squadra di Padalino, di trovare il modo per peggiorare sempre più nel gioco. La gara contro il Sant’Antonio Abate è stata a tratti imbarazzante, per mancanza totale di idee, ed errori da oratorio. I misurati fischi di un contenuto e corretto pubblico, hanno assunto i crismi di un premio per la formazione di casa.

ATTACCO SPUNTATO – L’assenza di Giglio è di quelle pesanti, l’attaccante è l’unico capace di fare reparto, tenere impegnata una difesa intera, fare sponda, far salire la squadra e soprattutto segnare. Non basta però a giustificare la totale mancanza di logica nel gioco dei rossoneri. L’unica continuità manifestata dalla squadra di Padalino, è data dal modulo, ormai consolidato, il 3-1-4-2 con il rientrante Loiacono in difesa, e Famiano al posto del bomber rossonero. Il resto è mediocrità. Che alimenta molta rabbia, considerando la pochezza del Sant’Antonio Abate, sceso in campo senza l’assillo di cogliere i tre punti, ma con il tipico atteggiamento della squadra a cui un pari non avrebbe provocato dispiaceri. I rossoneri, come già in passato, decidono di lasciare l’iniziativa ai campani, e quando hanno la palla tra i piedi, dimostrano di non sapere cosa farne precisamente. Quinto davanti alla difesa si guarda bene dal prendere in mano il gioco dei suoi, Palazzo e Famiano sono intenti a litigare con il pallone che a trattarlo con educazione, Coccia si dribbla da solo. Nel vortice di azioni inguardabili, c’è la nota lieta Agnelli, che ispira due clamorose occasioni al 17’ (Palazzo che calcia alto) e al 19’ (rasoiata di Agostinone a lato). Il capitano è l’unico a dimostrare un briciolo di idee, ma è difficile pensare di rendere fertile un ettaro di terreno con un misero bicchiere d’acqua.

SECONDO TEMPO FOTOCOPIA – Nel deserto di idee, i rossoneri si trascinano anche nella ripresa, senza che gli innesti di Leonetti e Cassandro, offrano anche solo l’ipotesi di una svolta. Come spesso nel calcio accade, è l’altra squadra nel nulla, a sfiorare il colpo del ko, ma San Micale si concede il primo e unico, ma decisivo  intervento. Nel Foggia c’è spazio anche per D’Ambrosio, e per due occasioni casuali capitate entrambe sui piedi di Tommaselli, spostato a centrocampo con l’uscita del pessimo Picascia. I suoi due goffi tiri sono la fotografia più eloquente di un pomeriggio da dimenticare.

Tabellini 

Acd Foggia Calcio (3-1-4-2) Micale; Loiacono, D’Angelo, Tommaselli; Quinto (31’st D’Ambrosio); Coccia, Agnelli, Agostinone, Picascia (22’st Cassandro); Palazzo, Famiano (12’st Leonetti). A disposizione: Mormile, Basta, Esposito, Gentile. All. Padalino

S. Antonio Abate (4-4-2) Apuzzo; Giordano, D’Aniello, Lagnena, Esposito; Tedesco, Morella (15’st Eligibile), Pontillo, Cirillo; Amendola, Sperandeo (14’st Volpicelli). A disposizione: Di Lorenzo, Perrella, Russo, Romano, Zambardino. All. Carannante

Arbitro: sig. Costantini di Ascoli Piceno

Ammoniti: Palazzo (F), Loiacono (F), D’Aniello (S), Cirillo (S), Pontillo (S), Apuzzo (S)

Note: Corner 5-3 per il Sant’Antonio Abate. Recupero 1’ pt, 5’ st 

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