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L’ACD Foggia Calcio si presenta alla città nel segno della “foggianità”

A Cristian Agnelli la fascia di capitano. I Tavola 28 hanno presentato l'inno della squadra "Resterò sempre con te". Don Matteo Ferro ritorna ad essere la guida spirituale dei ragazzi del commosso presidente Pelusi

Con l'entusiasmo di un pubblico caloroso e numerosissimo, è partita ufficialmente ieri la nuova stagione del nuovo ACD Foggia Calcio.

La società al completo, dal presidente fino ai magazzinieri, si è presentata nella sezione antistante allo stadio Zaccheria.

Tante le emozioni, facilmente traducibili negli occhi lucidi del presidente Pelusi, entusiasta come un bambino, o nel sorriso di Christian Agnelli, accolto con un boato dal pubblico rossonero e designato ufficialmente come il nuovo capitano dell'undici rossonero.

Insieme a lui sono saliti sul palco i portieri Mormile, Micale e Pizzolato; i difensori Basta, Digno, Loiacono, Villani, Telera ed Esposito; i centrocampisti La Torre, Coccia, Agostinone, Berardi, De Vivo, Niang, Quinto e gli attaccanti Isotti, Giglio, La Porta e Palazzo.

Assente Raoul Lombardo, giovane portiere del Sorrento, il cui accordo non è stato ancora ufficializzato. Questi giocatori saranno i protagonisti della nuova stagione che comincerà domenica prossima a Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator.

Nella serata, presentata da Diego Valente e Arianna Amodeo, che ha visto protagonisti tra l'altro le "iene" Pio e Amedeo, più che mai in versione "politically scorrect", e l'irriverente Stefano Bucci, è stato anche presentato il nuovo inno del Foggia, realizzato dal gruppo rap dauno dei Tavola 28 "Resterò sempre con te", una scelta che conferma ancora una volta la voglia di rinnovamento e di ricostruzione del nuovo sodalizio rossonero.

Un processo di rinascita che non potrà prescindere dal sostegno del pubblico, come rimarcato ancora una volta da Pelusi, Amodeo e dal mister Padalino. "Assicuriamo il massimo impegno e onoreremo la maglia ogni partita; ma c'è bisogno del supporto del pubblico. Tutti uniti, nel rispetto di ciascun ruolo, possiamo tornare grandi", le parole del tecnico rossonero che, tradendo un po' di emozione, non ha mancato di ringraziare due figure per lui fondamentali in campo e nella vita nonché due ex glorie rossonere: Cosimo Nocera, e soprattutto l'indimenticato Franco Mancini.

 

 

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