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Una fase di gioco di Foggia-Potenza

Una fase di gioco di Foggia-Potenza

Acd Foggia Calcio-Potenza 4-0, le pagelle: Basta superbo, Agostinone ritrovato

Nel roboante poker rifilato ai lucani, svettano su tutti il terzino destro, autore di una prova straordinaria, e il ritrovato trequartista, finalmente collocato nella zona di maggior competenza

Serviva una vittoria, magari convincente. Il Foggia assolve il suo compito (stra) vincendo il confronto con il modesto Potenza, rimasto in partita per poco meno di mezz’ora fino alla rete del vantaggio rossonero, firmato ancora da bomber Giglio, al quinto centro in campionato. Nell’undici rossonero fioccano i bei voti, con l’ennesima grande prestazione dei due terzini Basta e Villani.

Menzione speciale anche per Agostinone, finalmente autore di una convincente prova, in un ruolo che, considerando l’assenza di La Porta, potrebbe ricoprire anche nelle prossime gare.

Foggia (4-2-3-1) Mormile 6,5; Basta 7,5 Loiacono 6,5 Esposito 6 Villani 7 (35’st Cassandro s.v.); Quinto 7 Agnelli 6,5; Coccia 6,5 (32’st Ferrante s.v.) Agostinone 7,5 Palazzo 6,5 (24’st Niang 6); Giglio 7. A disposizione: Leo, Tommaselli, Berardi, Maimone. Allenatore Padalino 7

Potenza (4-1-4-1) Della Luna 6,5; Viscido 5 (31’st Tancredi s.v.) D’Angelo 5  Itri 5 Vaccaro 4 (1’st Raspaolo 5); Acampora 5,5; Ripoli 5,5 Marra 5 (8’st Sabato 5,5) Caruso 5 Lancellotti 5; Famiano 6,5. A disposizione: Cece, Sabato, Riccio , Trerotola, Tortora. Allenatore Volini 4,5

Arbitro: Cesaroni di Pesaro 5,5

Mormile 6,5 – La gara è di quelle da star tranquilli, con un occhio al velenoso destro di Famiano che lo insidia più di una volta sui calci da fermo. Nessuna paura per lui, ma i rilanci di piede continuano ad ad essere sconsigliate ai deboli di cuore.

MIGLIORE TODAY Basta 7,5 – Motorino inesauribile. Come le offerte dei gestori telefonici “più ti chiamano più ti ricarichi”, lui più corre, più sembra incorporare energie. Un rullo compressore che manda in bambola Vaccaro, tanto da indurre Volini a lasciarlo negli spogliatoi a fine tempo. Cross a volontà e continuità di spinta in avanti, e un quasi gol, che propizia la rete di Quinto.

Loiacono 6,5 – Per lui è una di quelle gare nelle quali non c’è da allarmarsi più di tanto. Fa il suo, ma quando c’è da randellare, lo fa con puntualità ed efficacia.

Esposito 6 – Il gol vale la sufficienza, però dietro commette qualche ingenuità di troppo. Le buone proprietà di palleggio lo inducono talvolta a strafare in fase di possesso palla, con qualche leggerezza di troppo (e un’ammonizione davvero stupida, ndr). Da evitare perché le avversarie non sono tutte come il Potenza.

Villani 7 – La bilancia offensiva tende a spostarsi di più sulla destra; lui sta lì pronto ad aspettare il momento propizio per lanciarsi in avanti. Alla prima percussione, fa breccia sul versante sinistro e consegna a Giglio il delizioso invito che vale l’1 a 0.

Quinto 7 – Quantità e corsa puntellata da giocate di qualità. Il mix giusto per fronteggiare le legnate dei lucani. Bravo ad ispirare l’azione del  4 a 0 da lui stesso realizzato.

Agnelli 6,5 – L’impressione è che non abbia del tutto smaltito l’infortunio che lo ha estromesso dalla gara col Bisceglie. Fa quel che le gambe gli concedono, senza strafare e senza geniali invenzioni. Ma due o tre lanci dei suoi li concede comunque.

Coccia 6,5 – Accelerazioni interessanti alternate a pause preoccupanti. Ma la grande intesa con Basta, è un’arma in più nel gioco rossonero.

Agostinone 7,5 – Non aveva più scuse, doveva finalmente sguinzagliare i suoi numeri, per accantonare i dubbi sulle sue reali doti, alimentate dopo le ultime prestazioni. Gioca da trequartista, nel suo ruolo,  onorando il numero della maglia, il 10, con grandi giocate da categoria superiore. Mette il piede nelle prime tre realizzazioni rossonere, il quarto assist, ben più importante, lo fa a Padalino sulla posizione che dovrebbe occupare in campo.

Palazzo 6,5 – Il gol divorato a fine tempo è un errore da matita blu, e ancor più grave sarebbe stato se un minuto dopo Famiano avesse segnato. Si riscatta nella ripresa con un gol facile facile, che gli evita l’onta dell’insufficienza.

Giglio 7 – Lo vedi e ti chiedi “Ma perché in serie D Giglio e in C1 Tiboni e Giovio?”, misteri del calcio. Segna tre gol, uno solo gli viene convalidato, ma è di grande fattura. Ne divora un altro, mette anche a referto una traversa, ma è il lavoro che fa per la squadra che rende questo ragazzino di 34 anni degno dei più lauti encomi.

Niang 6 – Poco meno di mezz’ora, per dar manforte alla linea mediana, quando Padalino decide di giocare col 4-3-3. Sfiora il gol con un fendente dalla distanza che per poco non distrugge la famosa ragnatela disposta in fondo alla rete.

Ferrante e Cassandro s.v.

Padalino 7 – Serviva una vittoria, che giunge con un gioco in alcuni frangenti ritrovato. Il pesante punteggio non rende totalmente giustizia alla sua squadra, considerando le dieci occasioni da rete, molte delle quali clamorosissime, che si sommano ai quattro gol realizzati. Poco male. L’assenza di La Porta lo induce a schierare per la prima volta Agostinone tra le linee, con risultati decisamente incoraggianti. Servirà  confermarsi contro avversari di ben altra fattura, per questo, adesso la parola d’ordine sarà “continuità”.  

 

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