San Giovanni Rotono, in bici per la Pace

La bicicletta da strumento per la mobilità sostenibile a mezzo di trasporto anche per i pellegrinaggi.

Oltre che ad essere il mezzo di trasporto più green e amato in assoluto la bicicletta è ormai legata profondamente alla nostra cultura e tradizione. Per anni e anni è stato simbolo di libertà, oggi sta diventando sempre più uno strumento fondamentale per spostarsi specialmente in città. Tra macchine e mezzi pesanti, in tutte le città italiane si registra una riscoperta della due ruote a pedali che porta non solo sollievi a livello fisico ma anche a evitare le spese di carburante e spostamenti. Con la bicicletta insomma ci guadagnano tutti: portafoglio, salute e ambiente.

Se a questa passione si aggiungono altri elementi importanti per la nostra cultura e tradizione come è quello per i luoghi sacri si può parlare di un vero nuovo fenomeno che in Italia sta prendendo piede ovvero quello del pellegrinaggio in bici.

Dall’esperienza tra l’associazione Retinopera Salento e l’Unione Sportiva ACLI, con sede nel brindisino, si è costituito il Gruppo “Bici in opera” con lo scopo di praticare e sensibilizzare la mobilità ciclabile al vivere solidale e sostenibile. Il valore supremo su cui si basa tutto il progetto è quello di sviluppare una nuova coscienza civica orientata alla pace, attraverso la solidarietà e il rispetto dell’ambiente. Tutto il movimento si ispira alla figura di don Tonino Bello “Il vescovo della Pace”.

Tra i vari impegni “sportivo-culturali” il 6 luglio ci sarà la “Pedalata per la Pace” che vedrà cicloamatori, fedeli e appassionati raggiungere San Giovanni Rotondo per pregare San Pio. Un’altra pedalata per la pace si è svolta il primo maggio a Molfetta. Per info  associazione@retinoperasalento.it

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