Foggia: a metà tra la virtù e il peccato

Nel rapporto Euromobility il capoluogo pugliese si posiziona malissimo per numero di morti ogni cento incidenti. Ma è la città con meno motocicli e ciclomotori e tra le sole 8 (su 50) che rispettano le norme per la qualità dell'aria

di Ettore Timi

Rispetto a Latina, che ha un primato pessimo: quello dell’indice di mortalità più elevato di 3,5 (numero di morti ogni 100 incidenti) Foggia si posiziona subito dopo (3,0). Ad affermarlo il settimo Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility con il contributo e il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare.

La città pugliese si posiziona a metà strada fra il virtuosismo e l’imperfezione anche in altri ambiti: è la città con meno motocicli e ciclomotori (5,5 ogni 100 abitanti), ma detiene il primato delle due ruote più inquinanti (il 45,8% sono Euro 0).

Per quel che riguarda la qualità dell’aria, Foggia è tra le sole otto città che rispettano tutti i limiti imposti dalla normativa. Rispetto alla città più "eco-mobile" d'Italia, invece il capoluogo pugliese si colloca in coda alla classifica. Infatti, se Venezia sale sul podio perché possiede la più estesa area pedonale (per ragioni ‘fisiologiche’) Foggia si piazza al trentacinquesimo posto.

A Foggia poi deve decisamente migliorare il trasporto pubblico: è trentaseiesima, per numero di passeggeri trasportati per abitante, in questo caso intorno ai cinquanta e ma non si posiziona male per quel che riguarda le zone a traffico limitato (ZTL): ventunesima.
La città pugliese, non arriva tra le miogliori anche per quel che riguarda il bike sharing; in confronto alle città emiliane di Modena, Reggio Emilia e Ferrara che offrono il maggior numero di km di corsie ciclabili per abitante, Novara è trentraquattresimo

In generale dati positivi si possono riscontrare su tutta la Penisola come ha affermato Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility: "Questo settimo Rapporto segnala che finalmente inizia a ridursi il tasso di motorizzazione, aumentano i veicoli a basso impatto in uso dai Comuni e dalle loro aziende e riprende anche la crescita del numero di auto a metano e gpl, che raggiungono il 7.5% del parco nazionale circolante”. Foggia, però è un po’ sotto la media, appena oltre il 6%, poco in confronto alle città più virtuose che superano il 18%.

Bertuccio sottolinea che il Rapporto purtroppo “conferma, purtroppo, che ai servizi innovativi credono più i cittadini che i loro amministratori: se il bike sharing mostra una crescita a due cifre percentuali sia di utenti sia di biciclette, al car sharing si rivolgono sempre più cittadini ma le automobili diminuiscono del 2.4%.”.

Anche il Presidente Riccardo Canesi non fa salti di gioia, ma anzi bacchetta le amministrazioni “che dimostrano ancora di non aver compreso appieno quanto faccia bene alla salute delle città e a quella dei cittadini la mobilità attiva, l’uso cioè dei propri piedi e della bicicletta per gli spostamenti quotidiani. I percorsi in città sono ancora troppo poco sicuri e l’impegno sul piano culturale è scarso o addirittura assente”.

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