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L'indifferenza non è più accettabile: questa è la storia di Venerdì, detto anche 'Nonno Libero'

Viale Giuseppe di Vittorio · Centro - Università

Percorro da anni tutti i giorni, e più volte al giorno, viale Di Vittorio, e mi sono abituato a vedere camminare, colui che tutti chiamano ora 'Nonno Libero', ma che, io ed altri, lo abbiamo sempre chiamato 'Venerdì'. Spesso, ho notato anche il suo soggiornare dinanzi ad alcuni bar, su quella che è sempre stata la sua strada, dove attendeva, pazientemente ma con dignità, che gli offrissero il suo cornetto e cappuccino. Mi sono abituato a vederlo con il suo singolare abbigliamento, fatto di buste e giornali, che, a suo avviso, avrebbero potuto proteggerlo dal freddo. Evidentemente, il repentino cambio di temperature di questi giorni, hanno reso la sua "protezione plastica" insufficiente.

Da due, se non tre, giorni, giaceva senza alzarsi, e farsi la sua passeggiata, sul suo gradino, dinanzi alla serranda di un negozio, pochi metri prima di piazza Puglia. Anni fa, in occasione di una nevicata, richiedemmo con amici l'intervento di un'ambulanza e fu ricoverato. Da stamane, continuavo solo pensare che, non ci si può ritirare la sera nelle nostre belle case riscaldate, cenare ed andare a dormire in un bel letto, riuscendo anche ad addormentarsi, sapendo che li, in strada, a zero gradi, vi è un essere umano, come noi, senza vestiti idonei addosso, senza cibo, acqua.

Non è tollerabile nel 2016 una cosa del genere, in un paese come l'Italia, che si vanta di detenere primati, in termini di accoglienza e solidarietà, verso tutti coloro che approdano sulle nostre coste. Non è tollerabile, a maggior ragione, nei confronti di una persona che, da informazioni assunte, risulta non avere parenti al mondo, che possano aiutarlo e convincerlo a lasciare quella vita, se, come mi viene riferito, un unico fratello rintracciato anni fa, e venuto anche a Foggia, per cercare di riportarlo a casa, senza riuscirci, non è più in vita.

Abbiamo monitorato in silenzio, per tutto il giorno la situazione, sollecitando istituzioni e mass media, unitamente ad altri cittadini, come noi non a proprio agio con la propria coscienza, fino al lieto fine di stasera. Alle 22.15 infatti, una pattuglia di vigili urbani ed un'ambulanza hanno effettuato un TSO, portandolo in ospedale.

Ciò nonostante, io non mi sento con la coscienza a posto, per l'epilogo. L'aver visto le evidenti difficoltà a muovere gli arti inferiori stasera, per un camminatore come lui, non mi fa purtroppo ben sperare. Sento solo, in questo momento, di augurargli, di cuore, di farcela e di riprendere la sua strada, al più presto. E mi auguro, che tutti si ricordino di lui, perché non ha mai infastidito alcuno. Un plauso a tutti coloro che, hanno reso possibile, spero solo non troppo tardi, questo, che mi auguro, possa essere un bel finale, con l'augurio che, dinanzi a scene del genere, non ci si volti mai dall' altra parte. Auguri Libero-Venerdì.

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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Antotal
    Antotal

    Leggendo questo articolo mi è parso di assistere alla scena di un film neorealista, salvo poi ricordare che io sì, anch'io conosco quest'uomo. E non è un attore che recita una parte. Che alla fine della giornata gli basta un cambio d'abito per ritornare ad essere se stesso. Quest'uomo vive in questa condizione ogni giorno. Ogni notte. Che la temperatura sia vicina allo zero o che ci sia il solleone. Sempre. E così, ci siamo abituati a vederlo in queste condizioni. Abbiamo lavato le nostre coscienze, nascondendoci dietro l'ipocrita giustificazione: tanto non serve fare nulla, perché lui non vuole farsi aiutare! Ci sentiamo a posto e torniamo a casa a fare quello di sempre. Incuranti del fatto che un essere umano è più di un "mi dispiace" o di un "vorrei poter fare qualcosa". Un essere umano, specie dotato di una grande dignità come lo è Nonno Libero - Venerdì, merita solo quello che l'autore ha descritto in questo articolo. Ed è a nome di tutti i foggiani che come me si vergognano di ciò che siamo diventati, che vorrei solo dire a chi lo ha riportato su queste pagine: Grazie. Grazie per aver scosso le nostre coscienze ed aver lanciato questo messaggio. Perché anche un film neorealista è espressione di
    speranza, riscatto, desiderio di lasciarsi il passato alle spalle e di cominciare una nuova vita, dimentichi della frustrazione, della povertà e della disperazione che può spingere un essere umano a rinnegare ogni forma di aiuto. Io voglio, anzi devo credere che sia così. E lo farò fino a che al mondo esisteranno uomini come te, che prendono la decisione di fare qualcosa di concreto e vanno sino in fondo, senza fermarsi davanti alle ipocrisie ed alle incertezze. Di nuovo grazie!

    • Ti ringrazio, come sempre, per le belle parole, dettate dal cuore, con cui ci delizi nei tuoi commenti. La mia finalità era destare le sopite coscienze, di tutti noi, e credimi, è nata da un dolore dentro, avvertito nel passare più volte nel corso della giornata, e continuare a vedere quell' essere umano lì riverso per terra. Avevo purtroppo compreso e scritto, già all' arrivo in serata dei cortesi operatori sanitari, che avesse un serio problema agli arti inferiori, che gli impediva la deambulazione. Mi auguro che adesso, il nostro modo di porci nei confronti di Libero-Venerdì, così come di tutti gli altri che possano avere bisogno di aiuto, sia un tantino cambiato : ed il sapere questo, a me già basta e mi ripaga, sapendo di aver fatto la mia parte di "cittadino ". I riflettori e la corsa alla primogenitura, o, come si diceva una volta, le luci della ribalta, le lascio tranquillamente ad altri, che ne hanno bisogno, per le loro attività sul territorio : io preferisco continuare a fare la mia parte, in silenzio, e con un anonimo profilo ! Così come mi auguro, vi saranno tanti altri, di buon cuore ed anonimi, che faranno altrettanto, come te.

  • Bravo, parole che non sciolgono i cuori di pietra, dei potenti,che vedono in un povero una risorsa inutile!!! Stiamo pagando a caro prezzo questa caduta di valori, stiamo distruggendo tutto quello che i nostri genitori ci hanno insegnato!!!!

  • Le risorse disponibili servono per i tagliagole, dove c'è un gran mangia mangia.
    I nostri poveri possono anche morire di inedia...non servono a niente.

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