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Ancora bocconcini avvelenati per cani: l'allarme tra viale Europa e via Kennedy

Viale Europa · Foggia

La storia si ripete. Dopo piazza Aldo Moro -  dove, tutti ricorderete, un anziano disseminava nei giardini "trappole" per sopprimere cani -, ora tocca ad una altra zona della città, e, si suppone, ad un altro "giustiziere canino".

Ieri sera e stamane, infatti, nella zona di viale Europa, angolo viale Kennedy, via Parini, via Pertini, via Alfieri, via Padre da Sarno, sono state rinvenute, dai residenti possessori di cani, numerose bustine di cibo per cani avvelenate. Il passaparola, immediatamente attivatosi, ha sicuramente limitato i danni, anche se, sembra, che un cane possa averne ingerito una ed ora stia male.

Ovviamente, poiché l'episodio di spargimento, forse serale/notturno, potrebbe essere reiterato dal suo indefinibile autore, si invitano alla massima attenzione e vigilanza i proprietari dei cani in zona. Si invita, nel contempo, chiunque avesse notizie o avesse notato qualsiasi cosa, utile alla individuazione del responsabile di questi inqualificabili gesti, in contesti civili, a darne immediata comunicazione agli Organi preposti.

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Commenti (12)

  • squilibrato o esasperato dall'inciviltà delle maggior parte dei padroni di cani? Io invece denuncerei le forze dell'ordine perchè non multano MAI chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane come accade in altre città civili, non nella terronia ovviamente. Chi è senza peccato...

    • "...Quando il dito indica la LUNA lo stolto guarda il DITO..."

    • Avatar anonimo di Antotal Foggiano
      Antotal Foggiano

      Se è un tentativo per giustificare l'insano gesto, credo che sia del tutto vano. Voleva "semplicemente" avvelenare due cani di quartiere, curati dai residenti come propri, soltanto perché gli davano fastidio che girovagassero davanti al suo portone. I due cani in questione la mattina accompagnano i bambini "portandoli" dalle loro abitazioni sino alla vicina scuola elementare. Ora dimmi tu chi è la vera bestia?

      • i due cani di "quartiere" tecnicamente sono cani randagi e quindi non potrebbero stare per strada rappresentando una possibile minaccia per i passanti ma dovrebbero stare in un luogo più sicuro quale sarebbe un canile comunale come la legge prevede, però purtroppo stando a Foggia le istituzioni preposte a tale controllo sul territorio sono assenti e i cittadini in modo sbagliato si fanno giustizia da soli.

        • Avatar anonimo di Antotal Foggiano
          Antotal Foggiano

          Tecnicamente un cane di quartiere è un "cane di quartiere" in quanto previsto dalla nostra legge regionale che ti consiglio di andare leggere. È sufficiente che un gruppo di persone coordinate da un tutore responsabile ne comunichi alla Azienda Sanitaria Locale l’esistenza e l’intenzione di volerlo prendere sotto la propria custodia come cane collettivo, assumendosi la responsabilità dei bisogni e di eventuali danni che questo potrebbe arrecare a terzi. In tal modo è possibile tutelare il nostro amico a “quattro zampe” e i cittadini stessi. È un modo per cercare di tamponare in maniera dignitosa gli errori dell’uomo, perché il “randagio” lo abbiamo creato noi umani e spetta a noi tutelarlo evitando di sottrargli il suo diritto alla libertà, rinchiudendolo in un canile. Ti posso assicurare che i cani, entrambi sterilizzati dal medico responsabile della Azienda Sanitaria Veterinaria di Foggia, sono curati e protetti da decine di persone tant'è che oggi sono sani e salvi. Mi spiace per chi come te, ignorando l'esistenza di leggi ed ordinamenti che tutelano, parli senza cognizione di causa.

        • Avatar anonimo di Antotal Foggiano
          Antotal Foggiano

          Tecnicamente un cane di quartiere è un "cane di quartiere" in quanto previsto dalla nostra legge regionale che ti consiglio di andare leggere. È sufficiente che un gruppo di persone coordinate da un tutore responsabile ne comunichi alla A.S.L. l’esistenza e l’intenzione di volerlo prendere sotto la propria custodia come cane collettivo, assumendosi la responsabilità dei bisogni e di eventuali danni che questo potrebbe arrecare a terzi. In tal modo è possibile tutelare il nostro amico a “quattro zampe” e i cittadini stessi. È un modo per cercare di tamponare in maniera dignitosa gli errori dell’uomo, perché il “randagio” lo abbiamo creato noi umani e spetta a noi tutelarlo evitando di sottrargli il suo diritto alla libertà, rinchiudendolo in un canile. Ti posso assicurare che i cani, entrambi sterilizzati dal medico responsabile della ASL Veterinaria di Foggia, sono curati e protetti da decine di persone tant'è che oggi sono sani e salvi. Mi spiace per chi come te, ignorando l'esistenza di leggi ed ordinamenti che tutelano, parli senza cognizione di causa.

        • Avatar anonimo di Antotal Foggiano
          Antotal Foggiano

          Tecnicamente un cane di quartiere è un "cane di quartiere" in quanto previsto dall'art. 7 della legge della Regione Puglia n°12 del 1995. È sufficiente che un gruppo di persone coordinate da un tutore responsabile ne comunichi alla A.S.L. l’esistenza e l’intenzione di volerlo prendere sotto la propria custodia come cane collettivo, assumendosi la responsabilità dei bisogni e di eventuali danni che questo potrebbe arrecare a terzi. In tal modo è possibile tutelare il nostro amico a “quattro zampe” e i cittadini stessi. È un modo per cercare di tamponare in maniera dignitosa gli errori dell’uomo, perché il “randagio” lo abbiamo creato noi umani e spetta a noi tutelarlo evitando di sottrargli il suo diritto alla libertà, rinchiudendolo in un canile. Ti posso assicurare che i cani, entrambi sterilizzati dal medico responsabile della ASL Veterinaria di Foggia, sono curati e protetti da decine di persone tant'è che oggi sono sani e salvi. Mi spiace per chi come te, ignorando l'esistenza di leggi ed ordinamenti che tutelano, parli senza cognizione di causa.

        • Avatar anonimo di Antotal Foggiano
          Antotal Foggiano

          Tecnicamente un cane di quartiere è un "cane di quartiere" in quanto previsto dall'art. 7 della legge della Regione Puglia n°12 del 1995. È sufficiente che un gruppo di persone coordinate da un tutore responsabile ne comunichi alla A.S.L. l’esistenza e l’intenzione di volerlo prendere sotto la propria custodia come cane collettivo, assumendosi la responsabilità dei bisogni e di eventuali danni che questo potrebbe arrecare a terzi. In tal modo è possibile tutelare il nostro amico a “quattro zampe” e i cittadini stessi. È un modo per cercare di tamponare in maniera dignitosa gli errori dell’uomo, perché il “randagio” lo abbiamo creato noi umani e spetta a noi tutelarlo evitando di sottrargli il suo diritto alla libertà, rinchiudendolo in un canile. Ti posso assicurare che i cani, entrambi sterilizzati dal medico responsabile della ASL Veterinaria di Foggia, sono curati e protetti da decine di persone tant'è che oggi sono sani e salvi. Mi spiace per chi come te, ignorando l'esistenza di leggi ed ordinamenti che tutelano, parli senza cognizione di causa.

    • Guarda che più sotto troverai altro articolo, con video, di un cittadino che a piazza Libanese, raccoglie nel sacchetto i bisognini del suo cane, e poi, nonostante il cartello dell' Amiu lo invitasse a tanto, non trova il cestino ove riporlo !

  • Avatar anonimo di Antotal Foggiano
    Antotal Foggiano

    Ogni tanto spunta il frustrato di turno. Giusto per riprendere una piccola diatriba che era sorta sul web qualche tempo fa, circa una famosa manifestazione "sotto casa di". Alcuni erano sul genere "aspettiamo il vecchio sotto casa"; altri invece proponevano una manifestazione sul genere flash mob, del tipo “facciamo sentire la nostra presenza sul territorio, ovunque”. Alla luce di questi fatti sempre più frequenti, oramai, e dello scarso peso che ebbe quella manifestazione, oggi posso senza alcuna ombra di dubbio affermare che i secondi avevano effettivamente ragione sui primi, perché se noi cittadini non uniamo le nostre forze per far capire a certi mentecatti che il controllo del territorio lo facciamo noi proprietari di cani, in ogni angolo di strada, in ogni vicolo, in ogni pezzetto di verde; che siamo dietro il collo di ciascuno di loro per vigilare che povere anime innocenti non soffrano più certe pene dell’inferno; se non capiamo tutto questo, sarà veramente difficile arginare questo disgustoso dilagante fenomeno. Oggi questo episodio ha registrato (anche se, povero cucciolo…!!) fortunatamente solo un episodio perché tutta la gente di questo quartiere si è mobilitata, non nella caccia all’uomo, bensì nel passa parola. Mi hanno raccontato di persone che all’alba si sono posizionate sotto i portoni di chi sapevano proprietario di cane, per informare del pericolo, e questa solidarietà ha probabilmente salvato la vita di molti di loro. Il balordo che ha avuto l’ardire di mettere in atto un simile piano pagherà per il suo gesto. Probabilmente verrà denunciato alle forze dell’ordine, ma sicuramente gli passerà la voglia di riprovarci!

  • Se lo trovo gli faccio mangiare le polpette velenose.Spero che altri la pensano come me.

    • Purtroppo solo io e pochi altri la pensiamo come te, a leggere i commenti del personaggio da cartoon sopra !

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