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Una panchina rossa davanti a una scuola, una targa con un numero di telefono contro la violenza sulle donne

L’I.C. Tommasone-Alighieri di Lucera celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne in programma domani 25 novembre

“Noi diciamo no” e “Non è normale che sia normale” e tante scarpe da donna rosse sui davanzali delle finestre di quella scuola. La scuola è l’I.C. 'Tommasone-Alighieri' di Lucera e quelli sono segni e simboli della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne che l’Istituto celebra anche quest’anno il 25 novembre e con ancora maggiore forza, data l’emergenza sanitaria in cui si trova il Paese.

La violenza contro le donne è un male dalle molte facce. Essa si declina in tanti modi, alcuni palesi, evidenti e addirittura sfacciati, altri sottili, insinuanti, penetranti.

Tra i primi potremmo citare molti esempi, diffusi in ogni società del pianeta e ancora duri a morire, legati talvolta religiosi e più frequentemente a motivi culturali in cui la donna continua ad essere un oggetto e soprattutto una proprietà di cui disporre. E’ in questo ambito che si consuma in modo ancora troppo frequente la violenza materialmente intesa contro le donne, quella che nelle sue condizioni estreme arriva al vile crimine del femminicidio.

Ma non esistono solo le percosse e i maltrattamenti. Tra i modi meno spudorati di violenza sulle donne c’è un altro tipo di violenza, parimente grave, quella psicologica. Spesso essa si palesa con violenza verbale, con offese, denigrazione fisica e di ogni azione o pensiero della vittima, e ha lo scopo di instillare in essa il senso di inadeguatezza che porta al senso di colpa. La vittima finisce per credere a ciò che il carnefice le dice, ovvero che non vale niente, che è una buona a nulla e soprattutto comincia a giustificare le sue violenze, a credere di meritarle, pur sapendo di non fare nulla per meritarle. Arriva a pensare di essere sbagliata, che sia un problema il suo modo di essere, di essere in pratica lei stessa il problema.

Quella psicologica è una violenza sottile e capillare, che scava e sgretola le fondamenta che sorreggono la vittima, dal di dentro, portando alla sua implosione. La violenza fisica lascia i segni sulla pelle e toglie la vita, quella psicologica lascia il corpo intatto e annienta l’anima.

Difficile dire quale sia la più atroce delle due, hanno conseguenze estreme entrambe e sono l’una il prosieguo dell’altra.

Le mura domestiche sono spesso il luogo in cui tutto questo avviene. Il luogo del conforto e della protezione diventa il teatro del condizionamento e della violenza, la prigione in cui patisce la vittima.

La convivenza forzata dovuta al lockdown non ha fatto altro che acuire questi fenomeni e per le donne è diventato più difficile trovare il coraggio e il modo di chiedere aiuto. Ed è esattamente su questo che bisogna lavorare, sempre e ancor di più in epoca pandemica perché cambiare le cose si può e si deve. E la SCUOLA ha un ruolo fondamentale  in quanto essa forma i cittadini di domani, uomini e donne maturi, consapevoli delle scelte e delle azioni che compiono.

E’ in questo che la ricchezza di avere una panchina rossa davanti la nostra Scuola Primaria “E.Tommasone” in P.zza Matteotti, le scarpe rosse e la scelta di tappezzare tutte le finestre immagini affisse alle finestre dell’edificio trovano senso e svolgono la loro funzione simbolica che richiama l’attenzione ed invita alla riflessione su uno dei nuclei tematici del curricolo di educazione civica: il rispetto del genere, la prevenzione di ogni forma di violenza.

Riflessione e formazione delle generazioni future sono la formula più efficace che è al centro dell’operato della scuola “Tommasone-Alighieri” che si conferma sensibile a questo come ad altri temi fondamentali per il vivere civile e si adopera affinchè i suoi studenti siano futuri cittadini con sviluppate competenze civiche.

Il 25 novembre 2020, in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” la Scuola darà vita ad un momento di riflessione sul tema di questa importante giornata. In modalità virtuale, sarà possibile partecipare collegandosi alle ore 11.00 alla live streaming attraverso il link pubblicato sulla home page del sito dell’Istituto: www.tommasone-alighieri.edu.it

L’evento, che coinvolgerà prioritariamente le classi terze della Scuola Secondaria “D.Alighieri”, si aprirà con la visione di un cortometraggio realizzato appositamente dagli alunni della classe 3^D .

Il titolo della iniziativa Più forti del silenzio vuole sottolineare  come sia ancora più importante quest’anno, in epoca pandemica, dare voce a chi non sa come chiedere aiuto, ma non è solo.

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