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Antonio Acquaviva

Antonio Acquaviva

"Una vita in divisa". Antonio Acquaviva in pensione dopo 45 anni: "Il Covid-19 l'ultimo grande impegno"

Si congeda il comandante della Polizia Locale di San Giovanni Rotondo. Nei suoi ricordi di carriera, le visite dei tre papi - Giovanni Paolo II , Benedetto XVI e Papa Francesco - e quella di Madre Teresa di Calcutta. "Fedeli da tutto il mondo"

Dopo 45 anni al servizio della città di San Giovanni Rotondo, il comandante della Polizia Locale, Antonio Acquaviva, lascia il suo posto per andare in pensione. Stamattina la cerimonia di congedo alla presenza dei suoi colleghi, del sindaco Michele Crisetti, del presidente del Consiglio comunale Salvatore Ricciardi e del consigliere Antonio Pio Cappucci.

Una carriera che ha avuto inizio il 9 giugno del 1976 quando, a seguito di un concorso pubblico, prende avvio il suo lavoro alle dipendenze del comune di San Giovanni Rotondo come vigile urbano, per poi essere nominato Vice nel 1980 e Comandante del corpo di polizia locale nel 2008, “all’insegna dei fondamentali principi di legalità ed etica morale appresi dal comandante Giuseppe Mumolo”, come Acquaviva tiene a sottolineare.

“Ho trascorso una vita in divisa, dedicandomi alla Città nella costante ricerca dell’aggiornamento e della qualità del servizio, nonostante le mille difficoltà legate ad un territorio vasto e non semplice da controllare” ha esordito il comandante nel suo discorso di ringraziamento. “Ho preso parte a tanti eventi che hanno segnato la storia del comune e in cui ho cercato di essere sempre parte attiva affinché tutto si svolgesse nel migliore dei modi: la visita di Papa Giovanni Paolo II, di Madre Teresa di Calcutta, di Papa Benedetto XVI, di Papa Francesco, oltre a tutti gli eventi connessi alla figura di San Pio che hanno portato sul nostro territorio migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo”.

Un passaggio importante, poi, sulla pandemia, che ha visto l’impegno del corpo di polizia locale sempre in prima linea e senza soluzione di continuità: “Dulcis in fundo, alla fine della mia carriera, è giunta la pandemia da Covid-19. Questo ultimo anno ci ha ricordato che ognuno di noi è collegato all’altro, in maniera inscindibile e per questo ai miei colleghi auguro di proseguire nel lavoro anteponendo sempre all’interesse del Corpo quello della popolazione”.

Parole di apprezzamento dal sindaco Michele Crisetti e da tutta l’amministrazione comunale: “Rinnoviamo la stima, la gratitudine e l’ammirazione per quanto in tantissimi anni di servizio il Comandante ha reso alla nostra San Giovanni Rotondo. Grazie Antonio per la profonda sensibilità umana e l’alto senso del servizio che quotidianamente hai profuso senza mai risparmiarti”.

Un saluto ricco di stima anche da parte dei suoi colleghi: “Il tuo venire incontro alle tante nostre richieste e la tua disponibilità al dialogo, hanno fatto sì che il rapporto di lavoro andasse oltre una mera collaborazione professionale, fino a farlo approdare ad un forte e sentito attaccamento al corpo della polizia locale e, in particolare, al suo Comandante. Sappiamo tutti che ci mancherà la tua presenza in Ufficio. Tu però fai in modo di assicurarci la tua visita quando vorrai e, soprattutto, che ci terrai nel cuore”.

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