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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Samuele Pizzichetta, il 34enne di San Severo che lavora al fianco dei 'Medici con l'Africa Cuamm': "Darò il meglio di me"

Nato a San Severo il 15 febbraio riparte per l’Africa, ma questa volta andrà a Maputo, in Mozambico: "Ho studiato per lavorare nella cooperazione e finalmente riparto per un paese nuovo"

A 34 anni, Samuele Pizzichetta ha la voglia di mettersi in gioco e di provare cose nuove tipiche di un giovane, ma anche la consapevolezza maturata da 2 anni di lavoro in Uganda. Forte di queste due 'ricchezze', domani martedì 15 febbraio parte per il Mozambico dove lavorerà con Medici con l’Africa Cuamm con il ruolo di amministrativo di progetto. Quello dell’amministrativo è una figura nascosta ma indispensabile perché l’intervento che si realizza rispetti tutte le procedure, perché i conti tornino e per garantire trasparenza nella gestione. "L’esperienza in Uganda è stata importante e forte: in una zona rurale, Moroto, ho toccato con mani cosa significa vivere nell’ultimo miglio. Ora si apre davanti a me un universo nuovo e parto con umiltà e grande spirito di adattamento, che credo non dovrebbe mai mancare in ogni nuovo inizio – racconta Samuele Pizzichetta -. Spero solo di poter dare il mio piccolo contributo lavorando bene e dando il meglio di me".

Medici con l’Africa Cuamm opera in Mozambico dal 1978 dove ha avviato il suo intervento a partire dalla provincia di Sofala impegnandosi nella riabilitazione della rete sanitaria. Da allora l'impegno del Cuamm si è allargato a ben sei province del paese arrivando a fornire supporto in 37 strutture sanitarie dedicate in particolar modo alla salute materno-infantile, a quella sessuale-riproduttiva e delle malattie croniche non trasmissibili.

Anche in Mozambico, come negli altri sette paesi in cui il Cuamm è presente, nell’ultimo anno è stato necessario lavorare intensamente per mettere in sicurezza gli ospedali e le comunità contro il Covid-19, che minaccia anche l’Africa e preoccupa per gli effetti secondari che genera. Sempre più persone infatti non vanno in ospedale per il timore di essere contagiate, con il risultato che molte donne rischiano la vita partorendo a casa, o molti bambini non vengono vaccinati contro le malattie più comuni.

Per questo per Medici con l’Africa Cuamm è importante continuare a dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisogno. È possibile sostenere Medici con l’Africa Cuamm con una donazione online su https://www.mediciconlafrica.org/.

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