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I volontari ripuliscono Baia Jalillo a Peschici: "Salviamo questo paradiso dall’invasione di retine per le cozze"

Lega Navale Italiana di Peschici e Marevivo, il prossimo 22 maggio, organizzano una pulizia della spiaggia. In inverno, nella caratteristica insenatura si riversano le calzette per la miticoltura che rappresentano una minaccia per la fauna marina e non solo

Baia Jalillo

"Salviamo questo paradiso dall’invasione di calzette per la coltivazione delle cozze". È l'appello di Marevivo per Baia Jalillo, a Peschici, inserita nella campagna nazionale 'Adotta una spiaggia' lanciata per sostenere l'associazione nelle attività di pulizia, osservazione e valorizzazione delle spiagge italiane.

Sabato 22 maggio, in contemporanea in diverse località costiere, è prevista un'attività di beach cleanup: i volontari, capeggiati dai soci della Lega Navale Italiana di Peschici e della delegazione pugliese di Marevivo, saranno impegnati a ripulire la caratteristica insenatura della località garganica.

In estate è una spiaggia altamente frequentata, con ogni tipo di servizio per i turisti, "ma sempre nel rispetto delle regole, essendo una delle spiagge italiane che ha meritato la Bandiera Blu", evidenziano Matteo Iacovelli e Sergio Afferrante, rispettivamente presidente di Marevivo Puglia e della Lega Navale di Peschici, che la definiscono "un piccolo gioiello nascosto da un grosso masso roccioso", di sabbia fine mista a ghiaia. È di facile accesso attraverso una passerella che la collega alla spiaggia della vicina Marina di Peschici.

"Questo tratto di costa - spiegano - si trova in prossimità dei laghi di Varano e Lesina, dove insistono stabilimenti per la mitilicoltura, purtroppo non attenti alla dispersione delle retine (calzette) utilizzate negli allevamenti stessi che, pertanto, si riversano sulle coste adiacenti, creando problemi di inquinamento marino e costiero. Purtroppo in inverno la spiaggia di Peschici viene invasa da queste calzette che rappresentano una grave minaccia per la fauna marina e non solo, visto che, nel tempo, si frammentano in microplastiche che entrano nella catena alimentare per arrivare fino all’uomo". Tra i rifiuti che invadono la spiaggia si possono trovare anche cassette di polistirolo.

"Noi chiediamo semplicemente la pulizia manuale e periodica dai rifiuti e loro conferimento in discarica; posizionamento di cestini per la raccolta dei rifiuti; installazione di pannelli informativi; osservazione e rilievo di particolari emergenze come la presenza di rifiuti portati dal mare o lasciati dai turisti; acquisto di attrezzature o piccole imbarcazioni a remi per recuperare i rifiuti anche dal mare: queste - concludono Matteo Iacovelli e Sergio Afferrante - le principali azioni che potremo mettere in campo grazie al sostegno di tutti, ad iniziare dal Comune di Peschici e dal Parco Nazionale del Gargano”.

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