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Lunedì, 17 Giugno 2024
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L’antichissimo presepe a sagome di San Marco in Lamis

Tra vicoli e mugnali torna l'antichissimo presepe a sagome della città

Sarà inaugurato il 9 dicembre prossimo, nella cornice del centro storico, via Bux- mini museo, di San Marco in Lamis, l’antichissimo presepe a sagome della città.

La scelta di realizzarlo nel contesto del territorio è quella di valorizzare il nostro patrimonio urbano che ancora conserva, anche se con qualche cenno di modernità, la sua struttura originaria.

La religiosità a San Marco in Lamis ha usato quasi sempre mezzi poveri per esprimersi, non avendo grandi disponibilità finanziarie si è cercato sempre di poter fare il meglio con i pochi e semplici strumenti che si avevano a disposizione.

Durante le festività natalizie la realizzazione del presepe è ed era di obbligo. Essendo difficile procurarsi le statue a tutto tondo era più facile fare i presepi a silhouette detti anche bidimensionali o a sagome dipinte. Le sagome dipinte erano utilizzate anche per altre ricorrenze religiose. I cantastorie ambulanti oltre ai teli dipinti per accompagnare il canto e la narrazione utilizzavano anche le sagome, sia per narrare avvenimenti di fede che per avvenimenti della vita civile.

Le sagome che sono state recuperate, opere di artisti locali, sono della chiesa del Purgatorio, della Chiesa Madre e della chiesa di S. Maria delle Grazie. Queste ultime sono state restaurate una prima volta da Nick Petruccelli e una seconda volta dall’architetto Corvino.

Si ritiene che le sagome di S. Maria delle Grazie siano state realizzate dal pittore milanese Natale Penati, chiamato a San Marco a dipingere la volta della chiesa.

Alcune sagome di San Marco in Lamis, restaurate ad opera della fondazione 'Siniscalco Ceci', furono oggetto di una mostra nella sede della fondazione in via Arpi a Foggia.

Bisogna ringraziare il compianto Gabriele Tardio per il recupero delle sagome, l’artista presepista Angelo Gravina e la storica Grazia Galante per la loro valorizzazione nel corso degli ultimi anni. Il presepe è l’insieme del gruppo della Natività con gli altri personaggi.

Essi aiutano il fedele e l’osservatore ad immedesimarsi in uno dei personaggi che vive il presepe. Nel presepe sammarchese sono presenti altri personaggi che non si ritrovano in altri presepi tradizionali, santa Nastasjia, santa Elisabetta, santa Margherita, pastore dal tratto femminile Vuggenjia, la zingara, i zampognari.

La benedizione del presepe ci sarà alle ore 18.00 e subito dopo sarà acceso un falò, fonte di luce e di riscaldamento dei fedeli nei momenti di religiosità popolare, con la degustazione delle screppedde, tradizione culinaria natalizia sammarchese.

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