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Venerdì, 28 Gennaio 2022

A Natale adotta una 'Pigotta' Unicef. A Foggia sono realizzate dalle vittime di tratta e dai migranti

Le bambole di pezza sono state realizzate, d’intesa con il Comitato Unicef di Foggia, dai beneficiari dei progetti di accoglienza gestiti da Medtraining. Dietro ognuna di essa ci sono i volti e i nomi delle persone che l'hanno voluta, che l'hanno data in adozione o che l'hanno realizzata con le loro mani

Adottare una Pigotta vuole dire aiutare i più piccoli che si trovano in difficoltà, vuol dire sostenere l'Unicef ed i progetti con cui prova a raggiungere ogni bambino in pericolo, ovunque si trovi, somministrando vaccini, alimenti terapeutici, costruendo pozzi, scuole e portando assistenza.

Perché la Pigotta è una bambola di pezza speciale, unica, diversa da tutte le altre. E la cosa più importante è che dietro ad ogni bambola ci sono i volti e i nomi delle persone che l'hanno voluta, che l'hanno data in adozione o che l'hanno realizzata con le loro mani. Come le beneficiarie del progetto 'La Puglia non Tratta – Insieme per le Vittime' e dei progetti SAI - Sistema di Accoglienza e Integrazione - gestiti dalla cooperativa sociale Medtraining nei comuni di Orsara di Puglia, Candela Free Entry, Candela Vulnerabili, Poggio Imperiale e Rocchetta Sant'Antonio.

Grazie ad un'intesa con il Comitato Provinciale per l'Unicef di Foggia, Medtraining ha aderito al progetto entrando così a far parte della rete di enti coinvolti nella realizzazione di laboratori delle bambole di pezza. Seguite dalle operatrici e dall'equipe dei vari progetti attivi in Capitanata, le migranti accolte seguono tutte le istruzioni per dare vita alle loro Pigotte la cui adozione contribuirà a migliorare la vita dei bambini che vivono in condizioni di difficoltà.

"Lo scopo principale delle Pigotte è quello dell’adozione e della conseguente raccolta fondi per sostenere i progetti dell’Unicef in favore dei bambini", spiega Maria Emilia De Martinis, presidente del Comitato provinciale di Foggia. "Ma è anche vero che questa collaborazione avviata genera già processi di socializzazione e di condivisione perché coinvolge donne e persone che vengono da contesti di fragilità, di guerra e violenza che oggi sono inserite in percorsi di accoglienza".

Le Pigotte, quindi, vengono realizzate con tessuti, scampoli e lane regalati nell’ambito di laboratori che diventano metafora ideale per chi cerca di riannodare i fili della propria vita, specialmente per chi è stata costretta a lasciare il proprio Paese a causa di violenze, guerre, miserie, persecuzioni.  E’ possibile adottare una Pigotta anche attraverso le postazioni che il Comitato Provinciale per l'Uunicef di Foggia in sinergia con la cooperativa Medtraining ha attivato sul territorio della provincia di Foggia.

Poggio Imperiale,  presso la biblioteca di via Gargano sabato, ore 17-19; Orsara di Puglia, centro polivalente di via G. di Vittorio dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12. Candela, località Torre Bianca 1, dal lunedì al venerdì dalle 10-12; Candela, corso Vittorio Emanuele 6, dal lunedì al venerdì, ore 11-13; Foggia, corso del Mezzogiorno 10 - dal lunedì al venerdì, ore 9.30-12.

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