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Innovazioni per il miglioramento produttivo della cipolla di Margherita Igp

Appuntamento al 6 maggio alle ore 17.00 sulla piattaforma Zoom con la Conferenza di presentazione del Progetto Cipomar

Cipomar è un progetto il cui obiettivo è quello di promuovere e migliorare la redditività, la competitività, la sostenibilità e la qualità merceologica della 'Cipolla bianca di Margherita Igp' sperimentando e trasferendo approcci innovativi in tutte le fasi della filiera produttiva.

Più precisamente, in risposta alle problematiche evidenziate nell’analisi di contesto, Cipomar è stato pensato per fornire risultati volti alla standardizzazione del prodotto, al prolungamento della qualità commerciale della 'Cipolla bianca di Margherita Igp', alla riduzione dei costi di produzione e dell’impiego di fitofarmaci, con conseguenti impatti positivi sulla marginalità della coltura e sui suoi impatti ambientali.

L’ottimizzazione di questi elementi, consentendo un miglioramento dei risultati economici della coltura e dell’intera filiera, darebbe nuovo slancio alla coltivazione di un prodotto di eccellenza del territorio pugliese, capace di soddisfare le esigenze in termini di qualità organolettica ed igienco- sanitaria e di interpretare l’interesse sempre crescente del consumatore moderno per i prodotti tipici con caratteristiche di qualità, legame al territorio di provenienza e ridotti impatti ambientali.

La 'Cipolla bianca di Margherita Igp' (Cbm) ha ottenuto il marchio di qualità comunitario grazie alla tipicità dei bulbi e all’unicità del territorio in cui è coltivata, costituito da piccoli appezzamenti di terreni sabbiosi poco profondi, situati su un lembo di terra tra il mare e le Saline di Margherita di Savoia, che contribuiscono a caratterizzarne la qualità. L’Igp ha aumentato la forza competitiva del prodotto sui mercati locali e nella gdo, tuttavia ha fatto emergere la necessità di definire standard qualitativi soprattutto in termini di uniformità, qualità sanitaria e shelf-life dei bulbi e di ridurre i costi di produzione.

La produzione si basa su tre selezioni di una varietà locale di cipolla che si differenziano per precocità di maturazione e forma dei bulbi. Dalle numerose interviste dirette condotte con gli agricoltori del territorio nella fase di analisi dei fabbisogni, è emerso che a causa di una non standardizzata e condivisa tecnica di produzione delle sementi spesso la produzione è penalizzata dalla presenza di fuori-tipo che incidono sullo scarto e/o influenzano negativamente la presentazione commerciale del prodotto. Inoltre, la natura del terreno e le limitate superfici aziendali hanno scoraggiato l’introduzione della meccanizzazione del trapianto e della raccolta, operazioni che gravano notevolmente sui costi di produzione.

Le strette rotazioni adottate su questi arenili hanno comportato un aumento della gravità delle principali fitopatologie. Ciò implica l’intensificazione dei danni in campo ed in post-raccolta, fase in cui si aggiunge il problema della deperibilità del prodotto a causa della non perfetta asciugatura della porzione di taglio delle foglie, normalmente ottenuta lasciando alcune ore in campo il prodotto dopo la raccolta.

Per migliorare la sostenibilità delle pratiche agronomiche è fondamentale razionalizzare l’uso dei prodotti fitosanitari, cercando di contenere il numero degli interventi, senza ridurre l’efficacia della strategia di difesa.

Il progetto Cipomar

Saranno introdotte diverse innovazioni, fra loro complementari e riguardanti:

Miglioramento della tecnica di produzione delle sementi e messa a punto di un apposito ed innovativo protocollo di produzione;
Definizione di un protocollo di difesa da alcuni agenti di danno (come ad es. nematodi e funghi) divenuti particolarmente aggressivi nell’areale di coltivazione della cipolla;
Meccanizzazione delle fasi di raccolta e di semina, quest’ultima peraltro strettamente connessa all’innovazione nella produzione delle sementi;
Miglioramento del 'curing' (asciugatura forzata fuori campo) del prodotto;
Utilizzo di uno strumento di supporto alle decisioni (Dss) che favorisca, su base scientifica, le scelte degli agricoltori, aiutandoli ad affrontare la complessità della gestione integrata (o biologica) della coltura, riducendo al contempo gli impatti ambientali.


Saranno introdotte diverse innovazioni, fra loro complementari e riguardanti:


Miglioramento della tecnica di produzione delle sementi e messa a punto di un apposito ed innovativo protocollo di produzione;
Definizione di un protocollo di difesa da alcuni agenti di danno (come ad es. nematodi e funghi) divenuti particolarmente aggressivi nell’areale di coltivazione della cipolla;
Meccanizzazione delle fasi di raccolta e di semina, quest’ultima peraltro strettamente connessa all’innovazione nella produzione delle sementi;
Miglioramento del 'curing' (asciugatura forzata fuori campo) del prodotto;
Utilizzo di uno strumento di supporto alle decisioni (Dss) che favorisca, su base scientifica, le scelte degli agricoltori, aiutandoli ad affrontare la complessità della gestione integrata (o biologica) della coltura, riducendo al contempo gli impatti ambientali.

Si tratta nello specifico di adattare tecniche e tecnologie esistenti e applicate in altri contesti, alla specifica coltura e al contesto pugliese.

Il Gruppo Operativo Cipomar è così composto:

Frontino Ortofrutticoli Società Agricola Srl (capofila); Consorzio per la tutela e la Valorizzazione della Cipolla bianca di Margherita Igp; Nuova Agricoltura Ortofrutticola Srl; Horta Srl; Lega Regionale delle Cooperative Mutue; Università degli Studi di Foggia; società di consulenza che promuovono e valutano le innovazioni nel comparto (Alimenta Srl, Aretè Srl, Cassandro Srl); Dare Puglia (Distretto Tecnologico Agroalimentare).

Durante questo primo appuntamento il responsabile scientifico del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) dell’Università di Foggia, la Prof.ssa Giulia Conversa, supportata dai referenti delle altre società partner del G.O., illustrerà gli obiettivi ed i primi risultati del progetto.

Vi aspettiamo giovedì 6 maggio dalle ore 17.00 alle 18.00 sulla piattaforma Zoom. Cliccate il seguente link per registrarvi all’evento:
https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZUlc-CorDIuHNb3w-Sl4V1kWKXU2yoiDeGQ

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