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L'Alto Tavoliere fa squadra e vuole il distretto del Cibo della Daunia Rurale

Con la regia del GAL Daunia Rurale 2020, l’Alto Tavoliere fa squadra e ambisce ad ottenere il riconoscimento. Entro trenta giorni la risposta della Regione

È stata inoltrata in Regione Puglia la candidatura del distretto del cibo della Daunia Rurale. Un progetto ambizioso che ha raccolto l’adesione di 83 soggetti di cui 69 imprese, tra cui prevalgono quelle agricole (coltivazione di cereali, uva e olio) e quelle di trasformazione agroalimentare (vino e spumante, olio, conserve, pasta, ortaggi, insaccati e carni), e 14 attori istituzionali e sociali.

Un risultato che premia il processo di aggregazione avviato dal Gal Daunia Rurale 2020, ente capofila del progetto che intende qualificare l’intero comparto agroalimentare dell’Alto Tavoliere. “Siamo molto contenti della fiducia ricevuta – spiega la presidente Paki Attanasio - che ci auguriamo continui ad esserci anche nei prossimi step che ci vedranno lavorare fianco a fianco. I tempi sono stati serrati, ma nonostante questo la risposta è stata sorprendente. Non è facile mettere insieme 83 realtà di un territorio complesso come il nostro. Eppure aziende, associazioni ed istituzioni di vario livello ci hanno creduto, partecipando attivamente ad un percorso che ci ha messo più volte a confronto, creando un clima di entusiasmo e sinergia. Mai come in questo momento storico occorre investire in fiducia e coraggio, fattori indispensabili per costruire un futuro di rinascita che vedrà protagonisti i nostri figli. In questa fase di transizione è doveroso essere pronti, coesi e compatti per cogliere tutte le opportunità che ci vengono offerte".

La proposta del distretto parte dalla considerazione che l’Alto Tavoliere, dalla forte vocazione agricola, necessiti di un nuovo modello di sviluppo territoriale che facendo leva sulla coesione e l’inclusione sociale, elementi di forte criticità, sia in grado di agire da volano per lo sviluppo dell’intero territorio.

Ci auguriamo che il nostro distretto si aggiunga presto agli altri già riconosciuti dalla Regione Puglia, ai sensi della legge del n.23 del 3 agosto 2007, aggiunge il direttore del Gal Daunia Rurale 2020 Dante de Lallo. Entro un mese la Regione si pronuncerà sull’ammissibilità della proposta e in caso di esito positivo l’aggregazione di imprese lavorerà alla redazione del piano operativo. Soltanto l’approvazione finale sancirà dunque la nascita di un nuovo distretto del comparto agroalimentare, principale obiettivo strategico del GAL. Se la Regione dovesse dare il via libera, la stessa provvederà, a chiusura dell’iter procedurale, ad iscrivere il nuovo organismo nel registro nazionale dei distretti del cibo, ai sensi della legge n. 205 del 27 dicembre 2017, obiettivo principale e finale dell’operazione.”

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