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Aria di Natale in carcere: a San Severo detenuti a ritmo di Gospel

Un evento unico in favore della popolazione detenuta, che vuole rappresentare l’opportunità per chi nello sbaglio sta cercando la nuova strada

Mercoledì 15 dicembre la casa circondariale di San Severo, in collaborazione con l’associazione musicale 'Strumenti e Figure' di Lucera, ha realizzato un concerto natalizio Gospel in favore della popolazione detenuta realizzato grazie all'impegno e alla sensibilità dimostrate dalla direttrice Patrizia Andrianello insieme al comandante dott. Giacomo Prudentino, dalla responsabile area educativa, Cinzia Calzaretti e dal personale tutto del corpo della polizia penitenziaria. "Ogni evento e momento condiviso vuole rappresentare l’opportunità per chi nello sbaglio sta cercando la nuova strada dichiara la dott.ssa Patrizia Andrianello. I volontari e quanti sono stati coinvolti in questo progetto sono la testimonianza che anche verso chi ha sbagliato occorre tendere la mano e lasciare spazio alla necessità di riavvicinarsi alla comunità di cui si è parte".  "L’iniziativa nasce pertanto dalla volontà di voler superare almeno idealmente barriere: e quale miglior strumento se non la musica per poter raggiungere qualsiasi periferia della società" ha affermato la direttrice Andrianello.

L'obiettivo, come sempre, è stato quello di raggiungere, in prossimità delle festività natalizie, coloro i quali vivono una condizione di solitudine e distacco dagli affetti familiari, attenuando il disagio delle carceri anche grazie alla presenza del gruppo gospel di Strumenti e Figure il cui compito è stato sarà di trasmettere sentimenti di vicinanza, affetto e pace.  "Siamo  stati lieti di tornare con i nostri strumenti musicali all’interno della Casa Circondariale di San Severo – dichiara il maestro Francesco Finizio, direttore artistico del gruppo – Lo facciamo sempre con piacere, con la volontà di raccontare attraverso la musica le storie dei tanti viaggi, dei tanti incontri, dei tanti ponti che hanno permesso la nostra formazione artistica, ma anche con il desiderio di far vivere momenti di gioia, dolore, felicità, speranza, preghiera, emozione... lo faremo attraverso il Gospel, con un repertorio che spazia da brani a cappella a brani più ricchi fino al gospel tradizionale e moderno con brani di musica pop, un mix di voci, note e movimenti. La vera gioia della Musica”.

L’ultimo brano è stato accompagnato a ritmo dal battito di mani dei detenuti.

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