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Quel particolare Natale a Foggia del 1945

Il Covid-19 ci obbliga a stravolgere abitudini e consuetudini che credevano ormai consolidati, ma in passato la nostra città ha superato catastrofi e devastazioni e si è rialzata più forte di prima

Foggia colpita duramente dai bombardamenti che la rase al suolo, non si arrese mai alla sconfitta, alla rassegnazione, ma seppe rialzarsi con il coraggio dei foggiani che vollero partecipare fattivamente alla ricostruzione e alla rinascita della propria città. Infatti, diverse furono le iniziative che avevano il proposito di infondere fiducia e speranza nei cuori dei foggiani. 

E' ben noto che il giovane pianista Rico Garofalo durante il periodo  della guerra e poi successivamente, non solo si impegnò con gli alleati dell’American Red Cross per la rinascita di Foggia, ma si distinse anche come meritevole promotore di tante iniziative per la sua città. 

Rico Garofalo avrebbe fatto di tutto per ravvivare lo spirito provato dei foggiani e una delle più significative manifestazioni che si svolsero a Foggia avvenne tra il 22, 23 e 24 dicembre 1945, in pieno clima natalizio, con una serie di eventi che aveva il solo scopo di risollevare gli animi affranti dai duri bombardamenti e di trasformare quelle lacrime di dolore in lacrime di gioia e di speranza. 

L’intento era coinvolgere tutta la cittadinanza e soprattutto i bambini che avevano vissuto momenti tremendi e perso gli affetti più cari. Infatti, attraverso un programma ben organizzato con gli Americani, il maestro Rico Garofalo con la sua orchestra allietò i foggiani con straordinarie esecuzioni e canti natalizi che ottennero un successo strepitoso. Di fatto alcune di quelle cerimonie ebbero luogo al teatro Flagella che negli anni del dopoguerra costituì il locale scelto per le più importanti manifestazioni foggiane. 

Ma quali erano gli eventi che allietarono le feste natalizie nella nostra città nel 1945? Da Freddie (così soprannominato affettuosamente dagli americani) Garofalo e la sua orchestra che con le sue eccellenti esecuzioni entusiasmò gli americani e i suoi concittadini, alla festa con regali a 150 orfani (Party for 150 orphans); dal Babbo Natale che distribuì 750 pacchetti regali (Santa Claus  to distribute 750 Packages), alla festa con i bambini (Kid party), alla festa con gli alunni della scuola elementare Nicola Parisi (N. Parisi party at School)  terminando con una festa con decorazioni per i bambini foggiani  ricoverati all’Ospedale Civile (Party for the children of the Hospital’s Civilian).

Occorre evidenziare che le apprezzabili  iniziative degli Americani mai avrebbero avuto successo senza la fattiva e lodevole collaborazione prestata dai nostri artisti e concittadini foggiani. 

L'augurio è che la nostra città, attualmente sofferente a causa di un nemico invisibile, possa vivere le feste natalizie con lo stesso spirito di rinascita, di coraggio e di speranza che ebbero i nostri foggiani in quel lontano Natale del 1945. E se ci riuscirono loro, possiamo farcela anche noi.

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