Castelpagano, il sito delle leggende che domina il Gargano e offre una vista mozzafiato sul Tavoliere e il lago di Lesina

Castelpagano domina il Promontorio del Gargano e offre una splendida vista sul Tavoliere e il Lago di Lesina

Castelpagano, foto di Michele Villani

Castelpagano è situato nel comune di Apricena, in provincia di Foggia.

Si tratta di un sito di grande interesse storico e archeologico sviluppatosi in età medievale, e che caratterizza il Parco naturale del Gargano.

Castelpagano raggiunse il suo apice durante il periodo Svevo, sotto l'imperatore Federico II che contribuì al ripopolamento della zona con l'immissione dei Saraceni provenienti dalla Sicilia.

Perché si chiama Castelpagano? E' presto detto. Probabilmente deriva da un culto pagano che si praticava in loco; infatti, qui è stata rinvenuta una grotta con all'interno manufatti datati Età del Bronzo nella bancata calcarea su cui poggiano le fondamenta.

La struttura era trapezoidale e includeva due torri circolari contrapposte; mentre oggi, ciò che resta dell'antico castello sono soltanto le rovine, ma in passato la posizione così elevata, circa 500 metri di altitudine, lo rendeva un ottimo punto di controllo su tutto il territorio circostante.

Il luogo comprende anche i ruderi di una chiesa di età medievale, probabilmente risalente tra l'XI e il XV secolo. 

Infine, il viaggiatore che giunge a Castelpagano gode di una vista stupenda non solo sul Promontorio del Gargano, ma anche sui monti del Molise, su tutto il Tavoliere, il lago di Lesina fino al Mare Adriatico.

Come si legge su Wikipedia, "alla storia molto spesso si lega la leggenda, e di leggende ve ne sono ben tre"
"La prima riguarda la già citata apparizione della Madonna al cieco nato, Leonardo Di Falco.
La seconda racconta di una fantastica battaglia tra il maligno e l'Arcangelo Michele che si tenne nella valle di Stignano. Naturalmente l'Arcangelo sconfisse il maligno che aveva preso le sembianze di un gigantesco serpente. Del maligno serpente restarono due ossa, successivamente portate al Santuario di Stignano.
La terza, invece, assume più l'aspetto di una storia fiabesca. Questa racconta di un principe saraceno di Castelpagano che si era innamorato di una principessa che viveva su un castello situato sul Monte della Donna. La famiglia della fanciulla, che non voleva dare in sposa la propria figlia ad un saraceno, per ovviare all'inconveniente matrimonio escogitò uno stratagemma: finché il principe non avesse costruito un ponte fatto con pelli di animale che congiungesse il monte della Donna sino a Castelpagano non avrebbe avuto in sposa la fanciulla. Il principe si prodigò molto al fine di costruire il fatidico ponte, ma ossessionato dall'enormità dell'opera impazzì".

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