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Il liceo Marconi resiste e guarda al futuro 'un passo dopo l'altro': incontro con lo scrittore Lorenzo Tosa

Liceo Marconi: gli studenti del Quadriennale incontrano Lorenzo Tosa, autore del libro 'Un passo dopo l’altro – Viaggio nell’Italia che resiste, nonostante tutto'

L’Italia che resiste, nonostante tutto. Nonostante il razzismo, l’ignoranza, la diffidenza, nonostante il Covid. Un’Italia che c’è, basta scovarla e raccontarla.

Come ha fatto Lorenzo Tosa, giornalista e scrittore, nel libro 'Un passo dopo l’altro – Viaggio nell’Italia che resiste, nonostante tutto', (Strade Blu Mondadori) che mercoledì scorso, 16 dicembre, ha incontrato gli studenti delle classi seconda e terza del corso sperimentale quadriennale del liceo scientifico Marconi di Foggia.

Un incontro on line, moderato dalla prof.ssa Daniela Zazzara, insegnante di Lettere delle due classi del quadriennale, e al quale ha partecipato anche la dirigente scolastica prof.ssa Piera Fattibene. Il libro è un viaggio su un treno che corre verso Sud, sul quale avvengono molti incontri, con uomini noti e meno noti. Un papà che affronta due volte il Coronavirus, da medico e da paziente; la calciatrice della Nazionale alle prese con un segreto troppo a lungo negato, la ragazza immigrata in Italia, un’artista di strada.

C’è anche un pezzo di Capitanata: Potito da Stornarella, il ragazzino che lotta da solo contro i cambiamenti climatici. E poi la storia dell’amicizia tra Liliana Segre e Luciana Sacerdote, fino al sogno di uno sconosciuto sindaco calabrese di fare di Riace un luogo in cui si incrociano popoli, nazioni, diritti, solidarietà. Storie diverse che si intrecciano quasi in un entrelacement di sapore ariostesco, come hanno osservato gli stessi studenti, incuriositi dalla struttura del libro e dalla genesi delle varie storie che “sì, certo, mi hanno coinvolto anche emotivamente – risponde Tosa – lasciandomi ricordi bellissimi. Come dimenticare ad esempio l’incontro con Liliana Segre?”. La storia della senatrice, per molto tempo testimone delle atrocità della Shoah in tante scuole italiane, rappresenta quella Storia da non dimenticare mai, il passato da cui ripartire. Ma anche tante storie che solo ci sfiorano ci lasciano qualcosa, sono come torce puntate nel buio, bussole in mare aperto, donne e uomini che marciano, “un passo dopo l’altro” lottando per i nostri diritti, “che credevamo scontati – dice Tosa – ma che spesso oggi vediamo messi in discussione”.

Un libro che prende posizione anche rispetto a questioni dibattute politicamente come l’accoglienza degli immigrati, o i diritti degli omosessuali. Non sfugge agli studenti, che si chiedono se la scuola oggi aiuti i giovani a elaborare un loro autonomo pensiero rispetto alle urgenze dell’attualità. E Tosa osserva che forse la scuola italiana dovrebbe puntare meno alle conoscenze e più all’analisi della vita reale.

“Oggi siamo un vero presidio per i nostri ragazzi, forse l’unico – risponde la dirigente scolastica – e questa, e tante altre iniziative che proponiamo nel liceo Marconi, dimostrano la nostra attenzione alla crescita umana degli studenti, oltre che alla loro istruzione”.

Chi non trova il coraggio di fare domande a Lorenzo Tosa, scrive un post-it su una lavagna virtuale creata per l’occasione. E gli ultimi messaggi sono sul futuro. Nel libro Tosa scrive che 'tutto finisce prima o poi' è accaduto anche in passato: 'ma il mondo è andato avanti non perché qualcuno ha trovato un vaccino, ma perché abbiamo recuperato la capacità di immaginare il futuro'.

'È difficile immaginare il futuro mentre permane la sensazione di smarrimento che questi mesi ci stanno lasciando, - scrive una studentessa - l'unica soluzione, che forse è quella più banale, è pensare positivo, distrarsi anche semplicemente leggendo un libro che ci proietta verso una nuova realtà, una realtà nella quale si vive felicemente, diversa da quella che stiamo vivendo noi oggi'.

'La vita non si ferma, - scrive coraggiosamente un altro studente - continuerà a correre e noi dovremmo imparare a correre più veloce di essa; per questo mi piace pensare che questo sia solo un momento di preparazione a tutto quello che verrà dopo, pieno di emozioni ed esperienze'.

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