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“Moro Vive” a Cerignola: l'on. Grassi incontra gli studenti del 'Pavoncelli'

La relazione ha catturato gli studenti per oltre due ore sulla figura dell’On. Aldo Moro, statista rapito e poi ucciso dalle Brigate Rosse nel’78, almeno secondo la “verità ufficiale”

"Moro vive": è questo il nome del progetto ideato dal Consiglio Regionale Pugliese, d’intesa  con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, promosso dall’instancabile lavoro dell’on. Gero Grassi, deputato nella XV-XVI-XVII legislatura, nonché componente della  Commissione d’inchiesta “Moro” per gli anni 2014-2018. Nella giornata di giovedì 9 gennaio 2019 l’On. Grassi è stato gradito ospite presso l’auditorium “Marianna Manfredi” dell’Istituto Pavoncelli, dove ha incontrato gli studenti per una relazione, introdotta dai saluti del Dirigente Scolastico, prof. Pio Mirra.

La relazione ha catturato gli studenti per oltre due ore sulla figura dell’On. Aldo Moro, statista rapito e poi ucciso dalle Brigate Rosse nel’78, almeno secondo la “verità ufficiale”. In realtà – ha spiegato l’on. Grassi - il rapimento e l’uccisione dell’On. Moro, come emerge da documenti secretati per circa quarant’anni, e di cui solo da poco si è potuto prendere visione, sarebbero stati osteggiati da tutta una serie di apparati nazionali ed internazionali.

Quindi, per molto tempo, saremmo stati in presenza di una mistificazione della realtà, tanto che l’On. Grassi ha parlato ai ragazzi di “verità negata”, che dà il titolo anche ad una sua pubblicazione, con l’invito ai giovani studenti a tenere alta la guardia e a non smettere mai di cercare la “vera verità”, andando alla ricerca delle fonti, non accontentandosi acriticamente di ciò che viene loro proposto. Ha sottolineato il ruolo importantissimo della diffusione dell’istruzione, partita nell’Italia post-bellica proprio su impulso dell’On. Moro, quale unico strumento per consentire ai cittadini di essere veramente uguali, a prescindere dal reddito. Ha sollecitato i ragazzi a riflettere sulla grande opportunità offerta loro dall’istruzione scolastica a differenza, ad esempio, di chi era loro coetaneo durante gli anni della seconda guerra mondiale, non mancando di sottolineare anche il ruolo avuto dal nostro concittadino Giuseppe Di Vittorio nella volontà di diffondere l’istruzione presso le masse dei lavoratori prima analfabeti.

In conclusione, gli studenti, preparati sapientemente a quest’incontro dai propri docenti di Storia, grazie alla partecipazione a questo Progetto, referente il prof. Antonello Panico, hanno avuto modo di accostarsi alla figura dell’On. Moro, centrale nella storia della nostra Repubblica, ricavando certamente materiale che utile in materia di Cittadinanza e Costituzione.

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