Mercoledì, 28 Luglio 2021
Scuola

La grinta di Mattia, sul ring della disabilità lotta come un pugile e ottiene la maturità a pieni voti. La madre: "Ha vinto grazie alla sua forza"

La mamma Marilena: "Affetto da tetraparesi spastica distonica ed ipovisione, ha lottato come un pugile in un’aula del liceo scientifico 'Einstein' di Cerignola, su uno dei ring più importanti della sua vita"

Mattia con i compagni di classe

Mattia è l'orgoglio della famiglia e l'emblema della scuola che funziona. Il giovane studente, infatti, ha superato la disabilità e si è maturato a pieni voti. Mattia Preziosa ha raggiunto il suo traguardo con il massimo dei voti, con immensa fatica ed impegno. Affetto da tetraparesi spastica distonica ed ipovisione, ha lottato come un pugile in un'aula del liceo scientifico 'Einstein' di Cerignola, su uno dei ring più importanti della sua vita, in un incontro durato circa sessanta minuti.

La commissione ha avuto modo di conoscere le diverse sfaccettature e le potenzialità di Mattia, attraverso la visione di video che lo ritraevano durante il lavoro in DaD e, in maniera estemporanea, interrogandolo e dando la possibilità a Mattia di rispondere attraverso il software 'Clicker 5'.

Coach d'eccezione per lui: l'AAC (Assistente all'Autonomia e Comunicazione) Stefania Longo che lo ha seguito durante l'intero percorso scolastico e che, all'ultimo anno, ha dovuto passare il testimone alla sua collega Lucrezia Matrella che ha sempre sostenuto e con la quale ha condiviso passione ed impegno; l'insegnante di sostegno Bruna Pettrone che ha accolto con entusiasmo questa sfida apportando il proprio fondamentale contributo, spendendosi anche fuori dall'orario di lavoro. Insieme hanno avuto modo di esperire la forza, la tenacia e la determinazione del neodiplomato.

"Con immensa soddisfazione - racconta Marilena Dagnese, sua madre - ho visto mio figlio essere sé stesso, essere accolto in una comunità scolastica competente e pronta ad includere Mattia e, per questo, ringrazio la dirigente, Loredana Tarantino, nonché l'intero corpo docente per l'impegno profuso costantemente. Questo è il percorso che ogni ragazzo con disabilità dovrebbe seguire, questa è la scuola che ci piace, che 'normalizza' le buone prassi scegliendo di porre tutti gli alunni sullo stesso piano, lontano da pietismi e scorciatoie per i ragazzi con disabilità. Ho lottato per anni, per mio figlio ed altri ragazzi, affinché questo sogno si realizzasse e oggi, ancora una volta, Mattia vince grazie alla sua forza e, soprattutto, a chi ha creduto in lui. Non posso dimenticare i compagni di classe di mio figlio che, sapientemente guidati nel corso degli anni lungo il difficile percorso verso la vera inclusione, lo hanno sempre sostenuto e gioiscono con e per lui per questo importante risultato", conclude.

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