La Capitanata Capitale Italiana di "problem solving': 160 'futuri scienziati' si sfidano chiusi in un Palasport per 24 ore

Il #OneDayAgoràScienceContest è un’originalissima competizione ideata dall’associazione Agorà Scienze Biomediche

Foto d'archivio

Domani sabato 8 febbraio, insieme al sindaco di San Severo, Francesco Miglio, l'assessore regionale Raffaele Piemontese darà il benvenuto a 160 studenti di 40 licei scientifici di tutt’Italia giunti in Capitanata per la maratona di Astronomia, Biologia, Chimica, Fisica e Informatica, che per 24 ore si svolgerà nel Palasport “Falcone e Borsellino” di San Severo, in viale Castellana.

Il #OneDayAgoràScienceContest è un’originalissima competizione ideata dall’associazione Agorà Scienze Biomediche, sostenuta, oltre che dal Comune di San Severo, dall’Assessorato regionale alle Politiche giovanili di cui ho responsabilità e dall’Assessorato regionale alla Formazione e Lavoro di cui è responsabile il collega Sebastiano Leo.

Si tratta della più grande competizione scientifica nazionale di “problem solving” che partirà domani alle ore 10 e si concluderà alla stessa ora della domenica successiva. La gara è strutturata in forma di maratona: i ragazzi dovranno rimanere chiusi all’interno del Palasport per 24 ore, dormendo in un sacco a pelo, per cercare di risolvere il problema assegnato. Avranno la possibilità di documentarsi in rete e dovranno produrre una soluzione teorica nonché una presentazione video-grafica e orale. Al gruppo vincitore, verrà assegnato un premio da 10 mila euro.

La manifestazione è condotta da Paola Catapano, lucerina di origine, giornalista scientifica che dirige il sevizio di comunicazione multimediale al Cern di Ginevra e presieduta da Silvio Garattini, direttore e fondatore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”.

I giudici di gara sono cinque illustri scienziati di fama internazionale: per l’Astronomia, Patrizia Caraveo che dirige l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano; per la Biologia, Francesco Colotta, direttore generale della Ricerca dell’Istituto Humanitas di Milano; per la Chimica, Vincenzo Barone, noto chimico e direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa fino a qualche mese fa; per la Fisica, Valerio Rossi Albertini, docente di Fisica dell’Università Tor Vergata di Roma e ormai volo noto televisivo nell’ambito della divulgazione scientifica e della fisica; per l’Informatica, Domenico Laforenza, direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR nonché presidente dell’European Research Consortium for Informatics and Mathematics.

Ci sono già 1200 iscritti che hanno confermato la loro presenza. Un altro “miracolo” dell’associazione Agorà che, da anni, fa un'operazione letteralmente straordinaria: seleziona bambini delle scuole primarie e li avvia a una formazione scientifica che li porta a sostenere esami universitari “tal quali” a quelli ordinari. I laureati ricominciano il ciclo nella veste di tutori. Il metodo didattico e di apprendimento è diffuso gratis.

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