Torremaggiore: il sindaco chiede all'Asl di garantire le funzioni del laboratorio analisi territoriale

Pasquale Monteleone: "E' necessario nominare un dirigente medico di ruolo al fine di salvaguardare l'operatività di un importante punto di riferimento sanitario per l'Alto Tavoliere e non solo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Provvedere alla nomina di un dirigente medico di ruolo al fine di salvaguardare la tradizionale e comprovata operatività del laboratorio di analisi territoriale di Torremaggiore. È la richiesta inoltrata dal sindaco Pasquale Monteleone al direttore generale dell’Asl di Foggia, Vito Piazzolla, nonché al direttore del distretto socio sanitario Foggia 51 di San Severo, Giuseppe Pica.

“Il laboratorio, avendo carattere territoriale, svolge da sempre un ruolo fondamentale a salvaguardia della salute di una vasta utenza poiché funge da fulcro, oltre che per i prelievi esterni cittadini, anche per ulteriori 6 centri prelievi dei Comuni dell’Alto Tavoliere quali Apricena, Chieuti, Lesina, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate e Serracapriola, senza contare gli utenti dei limitrofi centri Subappenninici, raggiungendo la considerevole cifra di circa 260.000 prestazioni su base annua – spiega il primo cittadino che prosegue - Accanto ai servizi di routine, assolve ai compiti specialistici come analisi specifiche per pazienti chemioterapici, corrisposte in maniera pressoché immediata. È punto di riferimento anche per il Punto di Primo Intervento e per le altre strutture presenti all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza (Hospice, 118, Unità di Degenza Territoriale), rappresenta anche un importante filtro rispetto al laboratorio analisi del Presidio Ospedaliero “Masselli” di San Severo”, continua il Sindaco torremaggiorese che evidenzia: “Ho tuttavia appreso nel frattempo, riguardo al personale in servizio, che un dirigente medico di ruolo è stato recentemente collocato a riposo e vi è un altro a tempo, non di ruolo. Una tale potenziale carenza – avverte Monteleone - potrebbe precludere per il futuro l’operatività a pieno regime del laboratorio, come è già avvenuto nei giorni scorsi. Auspico dunque una celere soluzione del problema poiché, in caso contrario, si verrebbero a creare notevoli disagi a carico di una vasta e articolata rete di utenza e si andrebbe a sovraccaricare il laboratorio di San Severo, posto che i laboratori privati, essendo soggetti a un tetto di spesa imposto dalla Regione, non potrebbero in ogni caso supplirvi”, conclude il primo cittadino.

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