Riscaldamenti ko, la scuola Leopardi è ancora chiusa: "Notevoli disagi per genitori e bambini"

Dario Iacovangelo (UdC): "Quello che doveva essere uno straordinario lavoro di manutenzione sta diventando sempre più un vero e proprio incubo per studenti e genitori"

Iacovangelo davanti alla scuola Leopardi

"A seguito dell’ordinanza del Sindaco di Foggia n. 9 del 12 febbraio 2019 per l’ulteriore  protrarsi dei lavori per l’intervento straordinario al sistema di riscaldamento, l’edificio di via Selicato - scuola dell’Infanzia -  scuola Primaria - Uffici Amministrativi -  rimarrà  chiuso ancora in data sabato 16 febbraio 2019". Si legge cosi sul sito del XII Circolo Didattico Giacomo Leopardi di via Selicato ma "quello che doveva essere uno straordinario lavoro di manutenzione sta diventando sempre più un vero e proprio incubo per studenti e genitori" spiega Dario Iacovangelo

Il comunicato della scorsa settimana del dirigente scolastico della scuola G. Leopardi di Foggia precisava una chiusura delle attività scolastiche di un paio di giorni per interventi all’impianto di riscaldamento. "A distanza di circa una settimana la situazione appare tutt’altro che risolta. Come rappresentante politico cittadino ma soprattutto come genitore mi chiedo se questa situazione non era ampiamente preventivabile proprio in considerazione della “straordinarietà” che ci comunicano e che pertanto non possono delinearsi in un normale intervento manutentivo" aggiunge il segretario cittadino dell'Unione di Centro.

Iacovangelo prosegue: "Bisogna ancora attendere per stabilire una data di “fine lavori” è questo non può essere assolutamente accettato per i nostri figli e per le tutte quelle famiglie che, con entrambi i genitori lavoratori, subiscono un notevole disagio finanche economico dovendo adoperarsi per soluzioni alternative. Soluzioni che, chi di dovere, avrebbe dovuto già attivare prevedendo quantomeno possibili ritardi nei lavori ma soprattutto attivandosi nei periodi di chiusura delle scuole per programmare quegli interventi “straordinari”, perché tale pare essere, che inevitabilmente le nostre scuole necessitano" 

E conclude: "Ritengo necessario, dunque, un intervento del Comune che ci indichi con ragionevole certezza i tempi di ripristino delle attività didattiche nella nostra scuola e nel frattempo fornisca una alternativa per garantire il diritto allo studio dei nostri bambini"

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