Salute

La variante brasiliana è arrivata in Puglia: in provincia di Foggia il primo caso, è una donna

I ricercatori dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale hanno sequenziato il genoma nei laboratori di Putignano. Resta predominante, per oltre il 90%, la variante inglese

La variante brasiliana del Covid19 è arrivata in Puglia. È stata individuata in un campione positivo alla data del 20 aprile. È il primo caso accertato attraverso il sequenziamento genomico nei laboratori di Putignano dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata. Si tratta di una donna della provincia di Foggia.

"Per la Regione Puglia ci occupiamo della maggior parte delle sequenze genomiche, anche nell'ambito di alcuni studi che vengono organizzati a livello nazionale. Il ministero, tramite l'Istituto Superiore di Sanità, decide di fare un campionamento e stabilisce i numeri regione per regione", spiega Antonio Parisi, foggiano, responsabile del laboratorio di Genetica della sezione di Putignano dell'Istituto Zooprofilattico. Gli ospedali inviano i campioni all'Izspb e al laboratorio Covid del Policlinico di Bari diretto dall'epidemiologa Maria Chironna.

È nell'ambito di questa attività, sui campioni estrapolati dal totale dei positivi del 20 aprile, che è stata trovata la variante. "Quasi tutti i genomi sono riferibili alla variante inglese che è quella oramai dominante, invece uno di questi genomi è stato identificato come variante brasiliana, cioè aveva le mutazioni tipiche di questa variante".

In questo caso non si parla di isolamento ma di sequenziamento genomico, cioè i ricercatori hanno determinato la sequenza dell'intero genoma del virus. Hanno sequenziato 65 genomi e uno solo era riferibile alla variante brasiliana. Al momento, nessun genoma è risultato riferibile alla variante indiana.

Non è escluso che si possano rilevare altri casi nel comune della donna risultata positiva alla variante brasiliana del Covid19. Ai dati di sorveglianza dell'Istituto Zooprofilattico deve essere associato uno studio epidemiologico per capire cosa sta succedendo, se il caso è collegato ad una esposizione e se si tratti di una persona tornata da quelle zone o che ha avuto contatti con aree in cui era oramai diffusa la variante brasiliana.

"Ora sta alla Regione organizzare un campionamento - spiega Antonio Parisi - La nostra attività è proprio questa: cercare di capire se viene introdotta una nuova variante, o se sta cominciando a diventare pericolosa o diffusiva. Noi, per esempio, abbiamo identificato la variante inglese a Natale e ci trovavamo di fronte ai primi casi. Ora oltre il 90% dei casi sono di variante inglese, quindi una volta arrivata ha dominato la scena".

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