Domenica, 26 Settembre 2021
Salute

Covid, medici di famiglia pugliesi sul piede di guerra: "Per la terza dose non contate su di noi"

Ludovico Abbaticchio elenca le difficoltà legate alla possibilità dell'inoculazione della terza dose del vaccino anti covid da parte dei medici di famiglia

“Dopo aver dato la disponibilità a vaccinare, dobbiamo segnalare che gli accordi contrattuali, sono stati disattesi. Abbiamo vissuto una drammatica situazione sul piano organizzativo e operativo. La distribuzione dei vaccini ai medici di famiglia è stata scarsa e improvvisata. Alle luce di questo e dei nostri impegni extra-covid, siamo indotti a ritenere che l'eventuale assegnazione ai medici di Medicina generale della terza dose non potrà essere garantita. Aspettiamo di capire cosa intendono fare il Governo e le Regioni. Ma non siamo affatto ottimisti".

Lo dichiara Ludovico Abbaticchio presidente nazionale dello Smi, il Sindacato medici italiani. "I medici di base hanno concordato 8 euro per le somministrazioni in studio o negli hub e 25 euro per il domicilio, mentre altri colleghi hanno ottenuto 80 euro lordi all'ora. Sull'aspetto dei diversi trattamenti economici per le figure sanitarie coinvolte nella campagna vaccinale Governo e Regione ne dovranno rispondere, ma il punto centrale, in questo momento, è rappresentato da come il sistema sanitario risponde al bisogno di salute della popolazione".

Abbaticchio conclude elencando le difficoltà "legate alla possibilità dell'inoculazione della terza dose del vaccino anti covid da parte dei medici di famiglia" che sono "il continuo giungere di telefonate per rassicurare sulla bontà della vaccinazione e per spiegare come ottenere il green pass" e "l'ordinario controllo e trattamento delle cronicità".

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